Scenario d'evento

Scenario Exe Po 2026

Lo scenario meteo

L’area esercitativa è localizzata soprattutto lungo l’asta principale del fiume Po, nei territori delle Regioni Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto e, in alcuni casi, coinvolge anche il reticolo idraulico secondario.

Lo scenario d’evento esercitativo è stato costruito in collaborazione con l’AIPO, a partire dalla rielaborazione dell’evento di piena dell’ottobre 2000 che interessò l’intera asta del fiume e fu caratterizzato dal superamento diffuso della terza soglia di allertamento lungo tutte le sezioni di monitoraggio del fiume. L’evento storico è stato poi riadattato da AIPO alle attuali sezioni di riferimento del Po e utilizzato come base per la modellazione idrologica nell’ambito del sistema di previsione delle piene fluviali FEWS Po (Flood Early Warning System).

Per concentrare tutte le attività operative nelle tre giornate esercitative (25, 26 e 27 giugno 2026), l’evoluzione temporale dell’evento è stata compressa di quattro volte. Ne consegue che tempistiche, incrementi e volumi non risultano coerenti con l’evento reale del 2000, pur mantenendo invariati i livelli idrometrici massimi raggiunti.

Lo scenario idrogeologico

L’evento simulato presenta una dinamica significativamente più rapida rispetto a quella storica relativa all’evento del 2000. Nello specifico:

  • Il Centro Previsionale emette un primo bollettino di previsione criticità alle ore 13:00 di martedì 23 giugno, segnalando condizioni di criticità elevata, per le successive 48 ore, nei tratti compresi tra Crescentino e Piacenza. Preso atto di tali criticità e tenuto conto del peggioramento dell’evoluzione meteorologica, il Dipartimento della protezione civile convoca l’Unità di Crisi.
     
  • Nella giornata di mercoledì 24 giugno le previsioni confermano i superamenti, nelle successive 24 ore, per le medesime sezioni e, nelle successive 36/48 ore, per i tratti restanti. L’Unità di Crisi insieme alle Protezioni Civili regionali del Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e con l’AIPO, condivide in linea tecnica di attivare l’Unità di Comando e Controllo.
     
  • A partire da giovedì 25 giugno, in concomitanza con l’avvio dell’esercitazione, si osservano i primi superamenti nei tratti piemontesi, con conseguente emissione del primo bollettino di monitoraggio della criticità sull’asta principale del fiume Po, in coordinamento con i Centri Funzionali Decentrati delle Regioni.
     
  • Le attività esercitative si sviluppano quindi nelle giornate del 25, 26 e 27 giugno, comprendendo il monitoraggio dei livelli idrometrici, la gestione dei superamenti di soglia e l’attuazione delle procedure operative previste;
     
  • Il completo rientro delle condizioni di criticità è previsto entro il 28 giugno, quando viene emesso l’ultimo bollettino di monitoraggio con stato generale “verde”.