Regulation15 giugno 2026

Attività antincendio boschivo 2026. Individuazione dei tempi di svolgimento delle attività di lotta attiva agli incendi boschivi per il periodo estivo e raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi e in zone di interfaccia urbano - rurale nonché ai rischi conseguenti.

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.133 dell'11 giugno 2026 

Indirizzi in allegato

Come noto, l’art. 1, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2005, n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 26 luglio 2005, n. 152, attribuisce al Presidente del Consiglio dei ministri il compito di individuare i tempi di svolgimento delle attività antincendio boschivo.

Tali attività risultano delegate al sottoscritto ai sensi di quanto previsto in materia di protezione civile dall’articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 12 novembre 2022.

Ciò premesso, i tempi di svolgimento delle suddette attività, per la prossima stagione estiva avranno inizio il 15 giugno e si concluderanno il 15 ottobre 2026.

In vista della stagione estiva 2026, pertanto, al fine di garantire una più efficace azione di contrasto agli incendi boschivi e in zone di interfaccia urbano-rurale (c.d. “incendi di interfaccia”), nonché dei rischi conseguenti, si ritiene doveroso condividere con le SS.LL. le considerazioni di cui alle “Raccomandazioni” in allegato, che scaturiscono dalla generale evoluzione del fenomeno incendi che si sta registrando non solo nel bacino del Mediterraneo e in Italia, ma anche in Paesi storicamente non interessati da fenomeni incendiari significativi.

Tali “Raccomandazioni” individuano puntualmente le priorità di azione delle varie componenti del sistema con l’auspicio che le SS.LL., ciascuna per quanto di competenza, ne diano tempestiva attuazione, adottando tutte le azioni e le iniziative utili a prevenire e a fronteggiare gli incendi boschivi e di interfaccia, nonché le situazioni di emergenza conseguenti, con particolare attenzione alla salvaguardia delle persone e dei beni.

Il 2025 ha fatto registrare in Europa un quadro particolarmente critico: numero di incendi, superficie totale bruciata, durata della stagione ad alto rischio, hanno mostrato un peggioramento significativo rispetto agli anni precedenti. Si è inoltre confermata la tendenza degli ultimi anni, con eventi che hanno interessato anche aree del centro e nord Europa, tradizionalmente non esposte alla problematica. Periodi prolungati di condizioni siccitose hanno caratterizzato in molti paesi la stagione primaverile che, in concomitanza di ondate di calore estive particolarmente intense, hanno portato a eventi incendiari di eccezionale estensione ed intensità.

Tali evidenze confermano l’esigenza di adattare le politiche di gestione del fenomeno incendi, considerando la variabilità annuale degli scenari ma anche la possibile occorrenza di eventi che superano la capacità operativa ordinaria del sistema.

In un contesto segnato da cambiamenti climatici e da dinamiche socioeconomiche complesse, si conferma la necessità di adottare un approccio integrato, in cui le attività di lotta attiva risultino complementari a una strutturata azione di prevenzione e mitigazione del rischio, coinvolgendo tutti i soggetti che a vario titolo operano sul territorio.

In tale quadro, le attività di prevenzione degli incendi boschivi e in aree di interfaccia, incluse quelle di natura agrosilvopastorale, richiedono un impegno significativo non solo sotto il profilo economico, ma anche in termini di risorse umane da impiegare. Per tale motivo, risulta imprescindibile che tali interventi siano programmati e attuati attraverso un adeguato coordinamento tra i diversi strumenti pianificatori vigenti e tra i molteplici soggetti pubblici e privati coinvolti, al fine di assicurare un approccio organico e coerente sull’intero territorio.

Si ritiene opportuno sottolineare l’importanza di un pieno coinvolgimento della cittadinanza nelle attività di prevenzione degli incendi boschivi. Tale coinvolgimento risulta essenziale per garantire un presidio diffuso e costante del territorio ma anche per rafforzare la sicurezza individuale e collettiva, attraverso l’accrescimento delle capacità di autoprotezione della popolazione.

A tal fine, si evidenzia la necessità di prevedere adeguati investimenti in attività informative e divulgative, da realizzarsi anche con il supporto del volontariato organizzato. Tali iniziative devono contribuire a rendere pienamente consapevoli del rischio non solo i cittadini, ma anche gli amministratori locali, che devono essere considerati non meri destinatari delle azioni di prevenzione, bensì parte attiva e corresponsabile nel processo di gestione degli incendi boschivi e degli impatti che tali eventi producono sul territorio.

In un contesto caratterizzato da scenari in costante evoluzione, si conferma l’assoluta imprescindibilità di garantire un’adeguata e continua formazione degli operatori antincendio, a tutti i livelli di operatività e responsabilità. Una preparazione qualificata e aggiornata rappresenta infatti un requisito fondamentale non solo per la sicurezza del personale impiegato nelle operazioni, ma anche per consolidare la capacità di interpretare con precisione le dinamiche, spesso complesse, degli incendi boschivi e delle situazioni di interfaccia.

Infine, si reputa auspicabile un significativo incremento della capacità del sistema di avvalersi delle più recenti innovazioni tecniche e scientifiche, fondamentali per potenziare le attività di monitoraggio del territorio, valutare le condizioni predisponenti e prevenire eventi potenzialmente estremi, oltre che per garantire risposte tempestive ed efficaci.

Il Dipartimento della Protezione civile continuerà a curare l’organizzazione dei consueti momenti di incontro plenario, previsti prima dell’avvio della campagna antincendio boschivo estiva, per fare il punto sullo stato di approntamento del sistema e, agli esiti della campagna estiva, per analizzare congiuntamente le criticità del sistema nel suo complesso, con l’auspicio che le SS.LL. conducano, sulla base di quanto emerso, specifiche azioni di verifica da parte delle proprie organizzazioni per programmare le azioni di medio-lungo periodo necessarie per garantire la piena preparazione del sistema.

Tra le azioni di monitoraggio e coordinamento che hanno caratterizzato le passate campagne antincendio boschivo si evidenzia il ruolo svolto dalla Cabina di regia permanente antincendio boschivo, promossa dal Dipartimento della Protezione civile e a cui partecipano il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, i Carabinieri del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, il Comando operativo di vertice interforze dello Stato maggiore Difesa, le Regioni e Province autonome e il Comitato nazionale del volontariato. La Cabina di regia garantisce un costante monitoraggio della campagna in corso e favorisce la gestione coordinata ed efficace delle varie componenti del sistema antincendio boschivo, in particolare, quelle legate all’impiego del volontariato nelle attività di gemellaggio fra le Regioni e Province autonome.

Ciò premesso, si auspica che i Presidenti delle Regioni e delle Province autonome, cui compete la materia degli incendi boschivi ai sensi della legge 21 novembre 2000, n. 353, siano solleciti nel promuovere le necessarie attività di prevenzione e nel garantire, anche per il corrente anno, un’adeguata organizzazione dei rispettivi sistemi di antincendio boschivo, sia in termini di risorse umane sia di mezzi terrestri e aerei.

Analogo auspicio è rivolto anche ai Ministri in indirizzo, a vario titolo competenti nel settore, affinché supportino, laddove richiesto, le Amministrazioni delle Regioni e delle Province autonome nelle fasi organizzative e operative antincendio boschivo. A tal fine, si invitano le Prefetture – Uffici Territoriali di Governo a promuovere le attività locali dei Corpi di Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate, orientandole verso azioni mirate a migliorare l’efficacia complessiva del sistema nazionale nelle sue diverse componenti. Si auspica, inoltre, che venga assicurata un’adeguata sensibilizzazione degli Enti e delle Società che gestiscono infrastrutture circa la tematica degli incendi boschivi e il potenziale impatto sulle opere e sull’incolumità degli utenti, nonché un ruolo attivo nell’adozione di specifiche misure a tutela dei beni culturali e paesaggistici anche in considerazione del potenziale afflusso turistico.

Va ulteriormente evidenziato il ruolo strategico svolto dai Sindaci, prime autorità di protezione civile, chiamati ad organizzare le risorse comunali secondo i piani vigenti e a promuovere, anche tramite apposite ordinanze, ogni adeguata misura di prevenzione, nonché le attività di informazione alla popolazione, da attuarsi sul territorio di propria competenza.

In sintesi, nella contingenza del periodo, al fine di garantire un’adeguata predisposizione delle attività per la prossima campagna estiva antincendio boschivo 2026, si invitano le SS.LL., ciascuna per gli ambiti di rispettiva competenza, a voler promuovere le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, con particolare attenzione alle misure di prevenzione non strutturale e alla sensibilizzazione dei cittadini.

Si confida nella massima diffusione a tutti i soggetti territorialmente coinvolti nelle attività antincendio boschivo e la tempestiva e puntuale attuazione delle presenti “Raccomandazioni”, al fine di garantire un efficace coordinamento delle attività organizzative e operative della campagna antincendio boschivo 2026.

 

 

 

Nello Musumeci

 

 

Al Prefetto Matteo Piantedosi

Ministro dell’Interno

 

All’On. Guido Crosetto

Ministro della Difesa

 

All’On Francesco Lollobrigida

Ministro dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste

 

All’On. Gilberto Pichetto Fratin

Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica

 

All’On. Matteo Salvini

Ministro delle infrastrutture e dei trasporti

 

Al Dott. Alessandro Giuli

Ministro della Cultura

 

All’On. Roberto Calderoli

Ministro per gli Affari regionali e Autonomie

 

All’On. Tommaso Foti

Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione

 

Ai     Presidenti delle Regioni e delle Province autonome

Al     Presidente dell’Unione delle Province Italiane

Al     Presidente dell’Associazione Nazionale dei Comuni                            Italiani