Scecom - Scenari di danno comunali

Il piano di protezione civile comunale, per il rischio sismico, include anche la valutazione degli scenari di danno. Si tratta di una valutazione preventiva del danno previsto per gli elementi esposti, al verificarsi di terremoti di diversa gravità che possono interessare il territorio comunale.

La valutazione rigorosa degli scenari richiede studi dettagliati a scala locale molto complessi e, soprattutto, una puntuale conoscenza del territorio, sia per quanto riguarda gli aspetti fisici (geologici, geomorfologici, ecc.) sia per quanto riguarda la tipologia, la vulnerabilità e la consistenza dei beni esposti (edilizia, infrastrutture, ecc.).

Il Dipartimento della protezione civile ha realizzato una stima preliminare degli scenari di danno a livello comunale impiegando le basi dati disponibili (relative unicamente alla popolazione residente e al patrimonio abitativo) e le metodologie già in uso.

Lo scenario (e le conseguenti perdite) viene calcolato per quattro eventi di riferimento. Le informazioni riguardano tutto il territorio del comune, senza differenziazioni tra zone e senza considerare gli effetti geologici locali. Gli eventi di riferimento sono stati definiti assumendo quattro livelli di intensità macrosismica (scala Mercalli Cancani Sieberg - MCS) corrispondenti a periodi di ritorno degli eventi sismici di 98, 475, 975 e 2475 anni, frutto di analisi di pericolosità pubblicate e riferite alla mappa di pericolosità sismica MPS04 (Ordinanza di protezione civile n. 3519). I dati relativi alle abitazioni e alla popolazione sono riferiti al censimento Istat 2011 e i livelli di danno delle abitazioni, da D0 (nessun danno) a D5 (crollo totale), sono calcolati tenendo in considerazione le classi di vulnerabilità nelle quali sono suddivise.

I risultati sono espressi con indicatori utili ai fini della predisposizione dei piani di protezione civile comunali.