notizia16 giugno 2026

Definita la procedura operativa nazionale per la gestione sanitaria dei casi di malattia da virus Ebola

Il documento indica le modalità di gestione dei casi sospetti o confermati, del trasporto dei campioni biologici e dei trasferimenti in biocontenimento, individuando il ruolo delle strutture sanitarie e del Servizio Nazionale della Protezione Civile.

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Il Dipartimento della Protezione Civile e il Ministero della Salute hanno definito la procedura operativa standard (SOP) per la gestione dei casi sospetti o confermati di malattia da virus Ebola, il trasporto dei campioni biologici e l’eventuale trasferimento dei pazienti in biocontenimento.

Il documento costituisce il riferimento operativo nazionale per il coordinamento delle attività sanitarie, logistiche e di biocontenimento connesse alla gestione della malattia e individua ruoli, responsabilità e modalità di raccordo tra i soggetti coinvolti. La procedura è stata predisposta per garantire una gestione uniforme sul territorio nazionale e favorire il coordinamento tra il Servizio Sanitario Nazionale, le amministrazioni coinvolte e il Sistema Nazionale di Protezione Civile nelle attività che richiedono specifiche misure di prevenzione e sicurezza.

Nell’ambito della procedura, il Sistema Nazionale di Protezione Civile può essere attivato a supporto delle Regioni e delle Province autonome per esigenze logistiche, in particolare per il trasporto dei campioni biologici e per il supporto alle attività di trasferimento in biocontenimento, attraverso la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS). Inoltre, il documento disciplina le modalità di gestione dei casi sospetti, individuando l’aeroporto di Roma Fiumicino come unico scalo sanitario nazionale, e costituisce un quadro di riferimento operativo aggiornabile in relazione all’evoluzione degli scenari epidemiologici e delle disposizioni nazionali vigenti.

Una scheda dedicata approfondisce i principali contenuti della procedura e descrive le fasi previste per la gestione dei casi, il trasporto dei campioni biologici e l’eventuale trasferimento dei pazienti in biocontenimento.