notizia2 gennaio 2026

Incidente Crans-Montana: il supporto del Servizio nazionale della protezione civile

Il Sistema è operativo per assicurare assistenza agli italiani coinvolti e, se necessario, anche ai feriti di altre nazionalità
 

Il Capo del Dipartimento Ciciliano presiede l'Unità di Crisi per incidente Crans Montana

A seguito del grave incendio divampato in un locale a Crans-Montana nel Canton Vallese, in Svizzera, durante i festeggiamenti di Capodanno, che ha provocato vittime e feriti, molti dei quali in condizioni molto critiche, la Confederazione Svizzera ha inviato richiesta di supporto al Meccanismo Unionale di Protezione Civile. Il Sistema di protezione civile del nostro Paese si è quindi attivato per garantire tempestiva assistenza ai cittadini coinvolti, connazionali e stranieri, e assicurare il necessario coordinamento delle attività con le Autorità elvetiche.

Il Capo Dipartimento, Fabio Ciciliano, ha disposto l’istituzione dell’Unità di Crisi presso la sede del Dipartimento, già da ieri, al fine di garantire il raccordo inter-istituzionale e l’attuazione delle misure di supporto previste. Al momento, risultano 13 italiani feriti per cui sono state ritenute necessarie evacuazioni mediche, così da assicurare adeguate cure sul territorio italiano.

È stata quindi attivata la Centrale Remota Operazioni di Soccorso Sanitario (CROSS) per il supporto al trasferimento in Italia dei feriti. I primi tre pazienti sono giunti, ieri 1° gennaio, all’Ospedale Niguarda di Milano; a questi si aggiungono quattro ulteriori persone in trasferimento oggi verso la stessa struttura. Proseguiranno nuovi trasporti sanitari nei prossimi giorni, secondo un calendario condiviso con le autorità sanitarie elvetiche, secondo il criterio di continuità delle cure e, laddove possibile, di avvicinamento nelle zone di residenza.

È già operativo in Svizzera un team di valutazione e coordinamento del Dipartimento della protezione civile, un team di supporto tecnico dalla Regione Piemonte, un team sanitario esperto nella gestione dei pazienti grandi ustionati della Regione Lombardia al fine di valutare le condizioni sanitarie e di trasportabilità dei pazienti e un team di psicologi dedicati al supporto dei familiari dei feriti.

È stata allestita una help line da parte della polizia cantonale che risponde al numero +41848112117 contattabile anche dall’Italia.
 
Aggiornamento del 2 gennaio 2026 alle 15:00