Frana Niscemi: l’intervento del Servizio Nazionale
Il Capo del Dipartimento si è recato a Niscemi per un sopralluogo insieme alle autorità locali

Il Dipartimento della Protezione Civile continua a operare in stretto raccordo con le strutture locali di protezione civile per monitorare gli effetti dell’intensa ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha interessato diverse regioni del Sud Italia, provocando ingenti danni anche nei territori lontani dalle coste.
In Sicilia, in particolare, una frana di grandi dimensioni ha interessato già dal 16 gennaio il Comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, determinando le prime criticità sull’area a ridosso della parte occidentale del centro abitato.
Il 25 gennaio, una seconda frana di maggiore entità ha invece riattivato un vecchio fronte a ridosso della parte sud del centro abitato, compromettendo gran parte della viabilità locale, la stabilità di numerosi edifici nell’area e l’interruzione dei servizi essenziali.
A seguito di questi eventi, il Sindaco ha disposto l’individuazione di una zona rossa e l’evacuazione di 1.500 persone che hanno trovato per la maggior parte un’autonoma sistemazione presso familiari, mentre circa 20 cittadini sono stati ospitati presso l’area di accoglienza istituita nel Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”. Le attività didattiche sono state sospese per valutare l’agibilità dei plessi scolastici che ricadono nell’area interessata dal movimento franoso e per individuare soluzioni alternative che consentano agli studenti di proseguire l’anno scolastico.
Sul territorio stanno operando anche numerose squadre di Vigili del Fuoco e circa 60 volontari appartenenti a diverse Organizzazioni locali di protezione civile per garantire un supporto alle attività di logistica e di assistenza alla popolazione. Le Forze dell’ordine stanno invece garantendo la tutela dell’incolumità della popolazione assicurando il rispetto del divieto di accesso alla zona rossa e il controllo del territorio.
L’Università di Firenze, centro di competenza del Dipartimento, effettuerà nelle prossime ore i primi rilievi sul campo per monitorare il movimento del fronte franoso. Si stanno inoltre valutando ulteriori attività per rafforzare il monitoraggio della frana anche attraverso il coinvolgimento della Agenzia Spaziale Italiana.
Il Capo del Dipartimento, Fabio Ciciliano, si è recato questa mattina a Niscemi dove ha effettuato un sopralluogo.
Intanto, nella giornata di ieri il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per fronteggiare gli eccezionali eventi meteorologici che dal 18 gennaio hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia determinando gravi danni ai litorali coinvolti, in particolare alle attività economiche e produttive, alle infrastrutture e ai servizi pubblici. Per l’attuazione dei primi interventi, individuati sulla base delle ricognizioni effettuate dalle Regioni interessate, sono stati stanziati 100 milioni.