Decreto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare del 27 maggio 2026 - Approvazione del programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell’area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi, ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera a), numero 1) del decreto-legge n. 25 del 2026
In corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
IL MINISTRO PER LA PROTEZIONE CIVILE E LE POLITICHE DEL MARE
VISTA la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante «Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri»;
VISTO il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, recante «Codice della protezione civile»;
VISTO il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 17 gennaio 2018, adottato di concerto con il Ministro dell’Interno e con il Capo del Dipartimento della Protezione civile, con il quale è stato aggiornato il testo delle norme tecniche per le costruzioni;
VISTA la direttiva del Presidente del Consiglio dei ministri 27 febbraio 2004, recante «Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale, statale e regionale per il rischio idrogeologico e idraulico ai fini di protezione civile»;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022, con il quale il sen. Nello Musumeci è stato nominato Ministro senza portafoglio;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 10 novembre 2022, con il quale al Ministro senza portafoglio, sen. Nello Musumeci, è stato conferito l’incarico per la Protezione civile e le Politiche del mare;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 novembre 2022, con il quale sono state delegate al Ministro senza portafoglio, sen. Nello Musumeci, le funzioni del Presidente del Consiglio dei ministri ivi indicate, con particolare riferimento agli articoli 2 e 3 concernenti la delega di funzioni in materia di protezione civile, superamento delle emergenze e ricostruzione civile;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 26 del 2 febbraio 2026, con la quale è stato dichiarato, per dodici mesi dalla data di deliberazione, lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana;
VISTA l'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1180 del 30 gennaio 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 2026, recante «Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della fascia costiera della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della regione Siciliana»;
VISTA l'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1181 del 17 febbraio 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 febbraio 2026, recante «Ulteriori interventi urgenti di protezione civile in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione Autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana»;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei ministri del 18 febbraio 2026, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2026, con la quale è stato disposto un ulteriore stanziamento per la realizzazione degli interventi in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana;
VISTO il decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, recante «Interventi urgenti per fronteggiare l'emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della regione Calabria, della regione autonoma della Sardegna e della Regione siciliana, nonché ulteriori misure urgenti per fronteggiare la frana di Niscemi e di protezione civile», convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59;
CONSIDERATO che, ai sensi degli articoli 15 e 16 del citato decreto-legge n. 25 del 2026:
a) al fine di assicurare la celere realizzazione delle misure e degli interventi volti all'incremento della sicurezza e della resilienza nel territorio del Comune di Niscemi, interessato dai dissesti di cui alla deliberazione del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2026 e all'ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1180 del 30 gennaio 2026, il Capo del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza del Consiglio dei ministri è stato nominato Commissario straordinario per l'area di Niscemi;
b) il Commissario straordinario provvede, tra l’altro, nel limite di spesa complessivo di 150 milioni di euro per l'anno 2026, a predisporre, d'intesa con il Presidente della Regione Siciliana e sentito il sindaco del Comune di Niscemi:
1) uno o più programmi per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata sulla base delle analisi e delle indagini geologiche, geotecniche e di monitoraggio strumentale, nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti, nel limite di spesa di 75 milioni di euro;
2) uno o più programmi per interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del Comune di Niscemi, tenuto conto di una valutazione di priorità e dell'evoluzione e dell'aggiornamento della pianificazione di bacino di cui agli articoli 65 e 67 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel limite di spesa di 75 milioni di euro;
c) i citati programmi, predisposti dal Commissario straordinario, sono approvati con decreto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, e sono realizzati attraverso provvedimenti attuativi del Commissario straordinario che contengono, per ciascun intervento, l'indicazione del codice unico di progetto (CUP) e un dettagliato cronoprogramma procedurale e finanziario recante l'indicazione degli obiettivi iniziali, intermedi e finali, da comunicare alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Protezione civile e al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato;
d) il Commissario straordinario è competente, altresì, ad attuare gli interventi inseriti nei programmi approvati, anche per il tramite di soggetti attuatori dallo stesso individuati a titolo gratuito mediante proprio provvedimento e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica nonché ad esercitare i poteri sostitutivi nei confronti degli enti locali in caso di inerzia nello svolgimento di attività amministrative necessarie per l'attuazione degli interventi programmati;
e) gli interventi inseriti nei programmi sono dichiarati urgenti, indifferibili e di pubblica utilità e, ove occorra, costituiscono variante agli strumenti urbanistici vigenti;
f) con proprio provvedimento il Commissario straordinario può concedere ai titolari degli immobili distrutti o danneggiati in conseguenza dei dissesti richiamati, nonché demoliti o da demolire ai sensi del medesimo articolo 15, comma 2, lettera a), numero 1), del citato decreto-legge n. 25 del 2026, contributi destinati, nei limiti delle risorse disponibili:
1) all'acquisto di aree alternative, già individuate dagli strumenti di pianificazione urbanistica nell'ambito del territorio del Comune di Niscemi o, in mancanza di aree idonee nel medesimo territorio, in quello dei Comuni limitrofi, nonché alla costruzione di un immobile nelle predette aree;
2) all'acquisto di immobili immediatamente disponibili, nell'ambito del territorio del Comune di Niscemi o, in mancanza di immobili idonei nel medesimo territorio, in quello dei Comuni limitrofi, per la destinazione residenziale o produttiva;
3) in alternativa alle destinazioni di cui alla presente lettera, numeri 1) e 2), al ripristino della funzionalità di ulteriori immobili, anche non danneggiati dagli eventi in esame, che siano nella disponibilità dei soggetti di cui all’articolo 16, comma 1, del decreto-legge n. 25 del 2026 e che siano ubicati nel territorio del Comune di Niscemi o, in mancanza, di Comuni limitrofi;
VISTA la nota prot. n. 22750 del 14 maggio 2026, con cui il Commissario straordinario per l’area di Niscemi ha trasmesso al Capo di Gabinetto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare i documenti predisposti ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera a), numeri 1) e 2), del decreto-legge n. 25 del 2026;
VISTI gli atti allegati alla citata nota prot. 22750 del 14 maggio 2026, con particolare riferimento all’intesa della Regione Siciliana (nota n. 11580 dell’11 maggio 2026 del Presidente della Regione Siciliana con annesse note dirigenziali n. 24083 del 7 maggio 2026 e n. 23263 dell’11 maggio 2026), al sentito del Comune di Niscemi (nota n. 15328 del 12 maggio 2026) nonché al “Programma per interventi di prevenzione strutturale e per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico nel territorio del Comune di Niscemi” e al “Programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi”;
VISTA la nota n. 1645 del 20 maggio 2026, con cui il Capo di Gabinetto del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare ha chiesto al Commissario straordinario alcune precisazioni e chiarimenti in relazione alla documentazione acquisita con nota n. 22750 del 14 maggio 2026;
VISTA la nota n. 23755 del 21 maggio 2026 con cui il Commissario straordinario ha fornito le precisazioni e i chiarimenti chiesti con nota n. 1645 del 20 maggio 2026, anche attraverso il rinvio ad una precedente nota del Dipartimento della Protezione civile del 19 maggio 2026, acquisita al protocollo MIN_MUSUMECI-0001634-A-20/05/2026, nonché, all’esito delle precisazioni e dei chiarimenti forniti, ha perfezionato il testo del “Programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi”, nuovamente trasmesso;
ATTESA la necessità di procedere all'approvazione del programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell’area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi, ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera a), numero 1) del decreto-legge n. 25 del 2026, nel testo perfezionato, trasmesso con nota commissariale n. 23755 del 21 maggio 2026;
ACQUISITA l’intesa del Presidente della Regione Siciliana, espressa con nota n. 11580 dell’11 maggio 2026;
SENTITO il sindaco del Comune di Niscemi, che si è espresso al riguardo con nota n. 15328 del 12 maggio 2026;
CONSIDERATI i chiarimenti e le precisazioni fornite dal Commissario straordinario con nota n. 23755 del 21 maggio 2026, relativi anche al programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell'area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 22 maggio 2026;
DECRETA
ART. 1
(Approvazione del programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell’area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi)
- Ai sensi dell’articolo 15, comma 2, lettera a), numero 1) del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 aprile 2026, n. 59, è approvato il «Programma per interventi di demolizione degli edifici, pubblici e privati, rientranti nell’area di frana e nella fascia di rispetto perimetrata nonché per la concessione di un contributo a favore dei proprietari degli immobili demoliti nel Comune di Niscemi», riportato nell’allegato 1, che forma parte integrante del presente decreto.
ART. 2
(Attuazione del Programma)
- Il Programma di cui all’articolo 1 è realizzato, nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 15 e 16 del decreto-legge n. 25 del 2026, attraverso provvedimenti attuativi del Commissario straordinario che contengono, per ciascun intervento, l'indicazione del codice unico di progetto (CUP) e un dettagliato cronoprogramma procedurale e finanziario recante l'indicazione degli obiettivi iniziali, intermedi e finali, da comunicare alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della Protezione civile e al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. Il Commissario straordinario provvede all’attuazione degli interventi inseriti nel medesimo programma anche per il tramite di soggetti attuatori dallo stesso individuati a titolo gratuito mediante proprio provvedimento e senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nonché ad esercitare i poteri sostitutivi nei confronti degli enti locali in caso di inerzia nello svolgimento di attività amministrative necessarie per l'attuazione degli interventi di cui all’articolo 15, comma 2, lettera a), numeri 1) e 2), del medesimo decreto-legge n. 25 del 2026. Ai fini dell'esercizio dei poteri sostitutivi, il Commissario straordinario, constatato l'inadempimento, assegna all'ente locale interessato un termine per provvedere non superiore a quindici giorni e, in caso di perdurante inerzia, adotta tutti gli atti o i provvedimenti necessari.
ART. 3
(Aspetti finanziari)
- All’attuazione del Programma di cui all’articolo 1 si provvede nei limiti delle risorse previste allo scopo a legislazione vigente.
Il presente decreto sarà trasmesso agli organi di controllo per la registrazione e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
IL MINISTRO PER LA PROTEZIONE CIVILE E LE POLITICHE DEL MARE
Nello Musumeci