Maltempo: Protezione Civile riunisce l’Unità di crisi
Il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano in contatto con le Regioni interessate.
Aggiornamento 18 gennaio ore 18.00

Come annunciato dagli avvisi di avverse condizioni meteorologiche diffusi ieri e oggi, la vasta area depressionaria che insiste sul Nord-Africa continuerà a determinare instabilità diffusa sul nostro Paese, in particolar modo sulle Isole Maggiori e sulla Calabria.
A seguito dell’allerta rossa valutata per la giornata di domani su gran parte della Sardegna e della Sicilia, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano, ha presieduto oggi alle 17, presso la sede di Via Vitorchiano a Roma, l’Unità di crisi del Dipartimento della Protezione civile per fare il punto – insieme alle strutture operative e alle Regioni interessate – sull’evoluzione del maltempo, sulle criticità in atto e sulle azioni di prevenzione adottate dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento continuerà a seguire l’evolversi della situazione.
Considerata la previsione di una ventilazione di scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate lungo le coste esposte, si ricordano i corretti comportamenti di autoprotezione da adottare:
- limitare gli spostamenti
- stare lontano da zone alberate, l’infortunio più frequente associato alle raffiche di vento riguarda proprio la rottura dei rami
- guidare con prudenza, specie sei tratti stradali esposti, in particolar modo all’uscita delle gallerie e sui viadotti; furgoni, mezzi telonati, caravan e motocicli possono essere facilmente spostati dal vento
- sistemare e fissare opportunamente tutti gli oggetti che nelle abitazioni o luoghi di lavoro si trovino nelle aree aperte esposte agli effetti del vento e rischiano di essere trasportati dalle raffiche (vasi ed altri oggetti su davanzali o balconi, antenne o coperture/rivestimenti di tetti sistemati in modo precario, ecc.). In generale, sono particolarmente a rischio tutte le strutture mobili, specie quelle che prevedono la presenza di teli o tendoni, come impalcature, gazebo, strutture espositive o commerciali temporanee all’aperto, delle quali devono essere testate la tenuta e le assicurazioni.
Nelle zone costiere alla forte ventilazione è associato il rischio mareggiate, per questo:
- prestare la massima cautela nell’avvicinarti al litorale o nel percorrere le strade costiere, evitando di sostarvi, in particolare su moli e pontili
- evitare l’uso di imbarcazioni, rinforzare preventivamente gli ormeggi e le strutture presenti su spiagge e aree portuali
Prima, durante e dopo l’evento seguire le indicazioni delle autorità locali.