comunicato stampa7 aprile 2026

Frana di Petacciato: riunito il Comitato Operativo

Al lavoro per supportare autorità locali e cittadini. Aggiornamento ore 21.30 

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A partire dalle 9:30 di questa mattina, 7 aprile, si è registrata la riattivazione di una frana, importante e già conosciuta, nel territorio comunale di Petacciato, in provincia di Campobasso. La zona era stata interessata, nei giorni scorsi, da significativi eventi meteo avversi, con apporti al suolo superiori a 200 mm, evidenziando un quadro di marcata persistenza e intensità.

La frana, con un fronte lungo oltre 4 km, ha interrotto l’autostrada A14, da Montenero di Bisaccia a Termoli in entrambe le direzioni, e la linea ferroviaria “Adriatica”, tra Vasto e Termoli. Disagi alla viabilità acuiti dalla recente chiusura di un tratto della Strada Statale 16, a causa del crollo di un viadotto in località Montenero di Bisaccia.

A titolo precauzionale, inoltre, è stata disposta l’evacuazione di circa 50 persone, nel comune di Petacciato e disposta la chiusura delle scuole, per la giornata di domani, nella provincia di Campobasso, al fine di mitigare l’eventuale congestione del traffico locale.

Per supportare le autorità locali e per far fronte alle esigenze della popolazione, un team della protezione civile ha raggiunto la Prefettura di Campobasso e alle ore 16 il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Prefetto Fabio Ciciliano, ha presieduto una riunione del Comitato Operativo.

Nel corso del vertice è stata disposta l’immediata attivazione del volontariato di protezione civile per fornire assistenza ai viaggiatori in autostrada e predisposto un percorso di viabilità alternativa. Ferrovie dello Stato, invece, ha provveduto a deviare i treni passeggeri che avrebbero dovuto percorrere il tratto interessato dall’evento. Nonostante non siano state evidenziate, al momento, criticità relative al Servizio Sanitario Nazionale, il Capo Dipartimento ha richiesto, al fine di prevenire eventuali criticità sanitarie, la riorganizzazione delle reti assistenziali dedicate ai pazienti affetti da patologie tempo-dipendenti e l’individuazione di soluzioni alternative per l’approvvigionamento dei radio farmaci per i servizi ospedalieri di medicina nucleare.

Il Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire l’evoluzione della situazione in stretto raccordo con le Regioni e con gli enti territoriali e locali interessati dall’evento.