8 giugno 2026

Campagna antincendio boschivo 2026

La Campagna si apre il 15 giugno e si conclude il 15 ottobre

Campagna AIB 2026

Per l’avvio della Campagna antincendio boschivo 2026, il Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, ha fornito alle Regioni, alle Province Autonome e ai ministri interessati, il consueto documento per l’individuazione dei tempi di svolgimento delle attività di lotta attiva agli incendi boschivi per il periodo estivo e raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi e in zone di interfaccia urbano-rurale nonché ai rischi conseguenti per adottare tutte le iniziative necessarie a prevenire e fronteggiare questo fenomeno.

Nel documento sono richiamati i compiti, le responsabilità e le iniziative che i diversi enti e amministrazioni devono assumere per un’efficace azione e coordinamento delle forze in campo

Il Dipartimento della Protezione Civile, che coordina sul territorio nazionale la flotta aerea antincendio dello Stato attraverso il COAU - Centro Operativo Aereo Unificato, diffonde inoltre alle Regioni e alle Provincie Autonome procedure operative per la richiesta di concorso aereo, a supporto dei dispositivi regionali.

In vista della Campagna antincendio boschivo 2026, il Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare ha individuato il periodo di svolgimento della Campagna antincendio boschivo tra il 15 giugno e il 15 ottobre 2026, richiamando tutte le amministrazioni e gli enti competenti a rafforzare le azioni di prevenzione, pianificazione e risposta operativa.  

Il documento evidenzia come il fenomeno degli incendi boschivi stia assumendo dimensioni sempre più rilevanti a livello europeo, anche a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, dell’aumento dei periodi siccitosi e dell’intensificazione delle ondate di calore. In tale contesto, si sottolinea la necessità di adottare un approccio integrato, fondato sulla complementarità tra prevenzione, mitigazione del rischio e lotta attiva, attraverso il coinvolgimento coordinato di tutte le componenti istituzionali e territoriali.  

Particolare attenzione è riservata alle attività di prevenzione, considerate il principale strumento per ridurre il rischio di incendi boschivi e di interfaccia urbano-rurale. Le raccomandazioni prevedono il rafforzamento dello scambio informativo tra strutture regionali, statali e di protezione civile, l’utilizzo sistematico dei dati previsionali e dei bollettini di pericolosità, la sensibilizzazione della popolazione e il coinvolgimento delle associazioni di categoria, soprattutto quelle operanti nei contesti agricoli e forestali. Viene inoltre richiamata l’importanza della manutenzione della vegetazione, della riduzione del combustibile vegetale e della tutela del patrimonio culturale e paesaggistico esposto al rischio incendio.  

Sul fronte della pianificazione, le Regioni e le Province autonome sono invitate ad aggiornare annualmente i propri piani AIB, integrandoli con specifiche procedure per la gestione degli incendi nelle aree di interfaccia e assicurando il raccordo con i piani di protezione civile e con quelli relativi ai parchi e alle aree protette. Analoga attenzione è richiesta ai Comuni, chiamati ad aggiornare i piani comunali di protezione civile e a predisporre specifiche misure per insediamenti, infrastrutture e strutture turistiche esposte al rischio.  

Le raccomandazioni pongono inoltre l’accento sul rafforzamento delle capacità operative del sistema antincendio boschivo. In particolare, si richiama la necessità di assicurare adeguate risorse terrestri e aeree, una presenza qualificata dei Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS), una formazione continua degli operatori e il pieno funzionamento delle Sale Operative Unificate Permanenti (SOUP), favorendo il coordinamento tra Regioni, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, volontariato e altre strutture operative.  

Viene inoltre evidenziata l’importanza del coordinamento nazionale attraverso il Centro Operativo Aereo Unificato (COAU), della razionalizzazione delle richieste di mezzi aerei dello Stato e del potenziamento delle infrastrutture di supporto, quali fonti idriche, aree di pescaggio e basi logistiche. 

Le raccomandazioni promuovono infine accordi di cooperazione e gemellaggio tra Regioni e Province autonome per favorire la condivisione di risorse, competenze ed esperienze.  

Nel complesso, il documento mira a rafforzare la resilienza del sistema nazionale antincendio boschivo attraverso una maggiore integrazione tra prevenzione, pianificazione, capacità operativa e partecipazione attiva delle istituzioni, del volontariato e dei cittadini.  

I mezzi della flotta aerea dello Stato sono coordinati dal COAU - Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile. Lo schieramento della flotta viene stabilito sulla base di una serie di elementi – previsione climatologica e meteorologica, bollettino di previsione nazionale incendi boschivi, statistiche storiche, dislocazione e consistenza della flotta regionale, disponibilità fonti idriche – e può essere rimodulato in base a contingenti situazioni di elevata criticità.

Nel periodo di massima attenzione, la flotta aerea sarà dislocata su tutto il territorio nazionale e in particolare sulle basi di: Genova, Casarsa della Delizia (PN), L’Aquila, Viterbo, Rieti, Roma-Urbe, Ciampino, Napoli-Capodichino, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Catania, Sigonella, Trapani, Cagliari, Decimomannu e Olbia.

In caso di incendio, le prime a intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni. Se il fuoco è troppo esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, chi dirige le operazioni di spegnimento (DOS) può chiedere l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alla Regione, soprattutto elicotteri. Se questi non sono a loro volta sufficienti, la Regione, attraverso le SOUP e/o Centri Operativi Regionali, richiede al Centro Operativo Aereo Unificato l’intervento della flotta aerea dello Stato. La richiesta di concorso aereo viene fatta secondo precise procedure definite dal Dipartimento.

Ogni anno le Regioni e le Province Autonome aggiornano il Piano Antincendio Boschivo (AIB) con le informazioni relative all’organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva, per ottimizzare la capacità regionale anche in sinergia con le Amministrazioni statali.

Particolare attenzione viene dedicata anche agli interventi all'estero. I vasti incendi boschivi che si sono verificati negli anni passati soprattutto nei Paesi del bacino mediterraneo, hanno richiesto l’intervento della flotta antincendio dello Stato anche fuori dai confini nazionali, in accordo a meccanismi di reciproco supporto sviluppati in ambito europeo o in virtù di accordi bilaterali.

Per la Campagna estiva antincendio boschivo 2026, la Flotta aerea di Stato, nel periodo di massima attenzione, che va dal 1° luglio al 5 settembre 2026, è composta da 15 velivoli Canadair CL415 in linea di volo e da 4 elicotteri Erickson S64F.

In caso di situazioni estremamente critiche, potranno inoltre essere impiegati sul territorio nazionale anche velivoli cofinanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del Progetto “rescEU".

La flotta Canadair CL-415 ed Erickson S-64F è potenziata, per tutto il periodo della Campagna AIB Estiva dal 15 giugno al 15 ottobre, da ulteriori 9 elicotteri del comparto Difesa e dell’Arma dei Carabinieri.