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In corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
\n"},"body":{"processed":"IL CONSIGLIO DEI MINISTRI NELLA RIUNIONE DEL 10 MARZO 2026
\nVISTO il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 e in particolare l’articolo 24, comma 2;
\nVISTA la delibera del Consiglio dei ministri del 30 giugno 2025 con cui è stato dichiarato, per 12 mesi, lo stato di emergenza in conseguenza dell’evento franoso verificatosi, a partire dal giorno 14 marzo 2025, nel territorio del comune di Palagano (Mo), in località Boccassuolo e con la quale sono stati stanziati euro 3.800.000,00 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all'articolo 44, comma 1, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 per l’attuazione dei primi interventi urgenti di cui all’articolo 25, comma 2, lettere a) e b) del medesimo decreto legislativo;
\nVISTA l’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile n. 1156 del 30 luglio 2025, recante “Primi interventi urgenti di protezione civile in conseguenza dell’evento franoso verificatosi a partire dal giorno 14 marzo 2025 nel territorio del comune di Palagano (MO), in località Boccassuolo”;
\nVISTO l’articolo 24, comma 2, del citato decreto legislativo n. 1 del 2018 dove è previsto, tra l’altro, che a seguito della valutazione dell'effettivo impatto dell'evento calamitoso, effettuata congiuntamente dal Dipartimento della protezione civile e dalle Regioni e Province autonome interessate, sulla base di una relazione del Capo del Dipartimento della protezione civile, il Consiglio dei ministri individua, con una o più deliberazioni, le ulteriori risorse finanziarie necessarie per il completamento delle attività di cui all'articolo 25, comma 2, lettere a), b) e c), e per l'avvio degli interventi più urgenti di cui alla lettera d) del medesimo comma 2, autorizzando la spesa nell'ambito del Fondo per le emergenze nazionali;
\nVISTA la nota del 10 dicembre 2025 con la quale il Presidente della Regione Emilia-Romagna - Commissario delegato ha trasmesso la ricognizione delle ulteriori misure urgenti per l’avvio delle attività di cui alle lettere c), d) ed e) del comma 2 dell’articolo 25 del citato decreto legislativo n. 1 del 2018;
\nVISTI gli esiti dei sopralluoghi effettuati nel giorno 16 dicembre 2025 dai tecnici del Dipartimento della protezione civile congiuntamente ai tecnici della Regione Emilia-Romagna e degli Enti locali interessati;
\nCONSIDERATO, altresì, che il Fondo per le emergenze nazionali di cui all’articolo 44, comma 1, del richiamato decreto legislativo n. 1 del 2018, iscritto nel bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, presenta le necessarie disponibilità;
\nCONSIDERATO, inoltre, che lo stanziamento di cui alla presente delibera è disposto a valere sul Fondo per le emergenze nazionali previsto a legislazione vigente per l’anno 2026;
\nRITENUTO, quindi, che ricorrono, nella fattispecie, i presupposti previsti dal citato articolo 24, comma 2, del decreto legislativo n. 1 del 2018, per la delibera di integrazione delle risorse;
\nVISTA la nota del Dipartimento della protezione civile del 27 febbraio 2026 contenente la relazione di cui al richiamato articolo 24, comma 2, del decreto legislativo n. 1 del 2018;
\nSU PROPOSTA del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare;
\nDELIBERA:
\nART. 1
\nIn considerazione di quanto esposto in premessa, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 24, comma 2, del decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, lo stanziamento di risorse di cui all’articolo 1, comma 3, della delibera del Consiglio dei ministri del 30 giugno 2025, è integrato di euro 11.985.000,00 a valere sul Fondo per le emergenze nazionali di cui all’articolo 44, comma 1, del richiamato decreto legislativo n. 1 del 2018, per l’avvio delle attività di cui alla lettera c) e per gli interventi più urgenti di cui alla lettera d) del comma 2 dell’articolo 25 del medesimo decreto legislativo.
\n\n
La presente delibera sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
\n\n
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
\nGiorgia Meloni