24 giugno 2015

Progetto Matilda: modulo multinazionale sulla valutazione del danno e contromisure

Il Progetto europeo per una dimensione multinazionale del modulo Build-Safe attivabile nella fase post-sisma

In seguito a un evento sismico, una delle attività più difficili che i sistemi di protezione civile dei territori interessati devono affrontare consiste nella valutazione rapida di tutte le strutture colpite dal sisma – determinandone anche la possibilità di essere usate anche in caso di forti scosse di assestamento. Un’attività più difficile se contestualizzata nell’ambito di emergenze internazionali.

Il Progetto europeo Multinational module on Damage Assessment and countermeasures – MATILDA (Modulo multinazionale sulla valutazione del danno e contromisure) è focalizzato sulla programmazione e realizzazione di un macro-modulo multinazionale per la valutazione della sicurezza degli edifici post-terremoto in caso di emergenze internazionali e delle contromisure da adottare.

Finanziato dalla Commissione Europea, Matilda è coordinato dal Dipartimento della Protezione Civile italiana e coinvolge quali partners la Protezione Civile slovena, la Protezione Civile croata, l’European Centre for Training and Research in Earthquake Engineering - EUCENTRE e il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco italiano.

Il macro-modulo si basa sull'esperienza sviluppata nell'ambito del progetto Development of Rapid Highly-specialized Operative Units for Structural Evaluation - DrHouse, finanziato dalla Commissione Europea, che registra il principale risultato di implementare il macro – modulo Build-Safe.

Diversamente dalla componente Build-Safe realizzata interamente da risorse italiane (Dipartimento della Protezione Civile, Eucentre, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e Regioni italiane), il Progetto Matilda ha lo scopo di dare allo stesso tipo di macro - modulo una dimensione multinazionale.

Il Progetto ha, infatti, l’obiettivo generale di costituire un Modulo di protezione civile con le risorse di tre Stati membri (Italia, Slovenia e Croazia), da registrare poi, ad opera dei Paesi coinvolti, nel Sistema Comune di Comunicazione e Informazione in Emergenza - Common Emergency Communication and Information Centre - CECIS, sotto la voce "altre risorse”.

Inoltre, la possibilità di essere dispiegato nell'ambito del Meccanismo di protezione civile dell'Unione Europea è normata dalla decisione n 1313/2013 /UE, in particolare dell'articolo n. 9, che prevede la possibilità di sviluppare Moduli multinazionali.

Un team dal profilo internazionale permette di mettere in contatto expertise diverse in grado di individuare, e condividere, le migliori pratiche ed esperienze secondo un approccio condiviso.

Il Progetto fornisce anche una struttura operativa molto flessibile a livello europeo, in grado di essere rapidamente impiegata e in cui gli esperti dei diversi Stati possono essere diversamente combinati nell’ambito dello stesso modulo.

La nuova dimensione multinazionale del macro-modulo Build-Safe fornisce quindi l'opportunità di trasferire la conoscenza tecnica e procedurale anche ai Paesi che, allo stato attuale, non hanno ancora attivato lo stesso tipo di componente, permettendo ai propri esperti di partecipare ad esercitazioni e di lavorare in operazioni reali.

Il progetto MATILDA prevede le seguenti attività e azioni:

Attività A. Gestione del Progetto e reporting;

Attività B. Realizzazione del modulo Build – Safe multinazionale. Dedicata alla progettazione del Modulo multinazionale e alla definizione delle procedure operative standard;

Attività C. Formazione finalizzata al miglioramento sia delle competenze tecniche sia della capacità di partecipare attivamente a emergenze internazionali;

Attività D. Esercitazione su piccola scala finalizzata a testare la capacità operativa e di dispiegamento sul territorio;

Attività E. Attuazione del piano di valorizzazione, anche attraverso la condivisione e la diffusione delle lezioni apprese.

- Sostenere la Capacità Europea di Reazione Rapida (ERRC) e soddisfare specifiche esigenze della Protezione Civile Europea, attraverso la realizzazione di un apposito Macromodulo multinazionale in materia di valutazione della sicurezza sismica e contromisure a breve termine;

- Contribuire alle strategie dell’UE attraverso la registrazione del Macro-modulo nel Sistema Comune di Comunicazione e Informazione in Emergenza - Common Emergency Communication and Information Centre (CECIS) come risorsa aggiuntiva;

- Rafforzare la cooperazione transfrontaliera e lo scambio delle buone pratiche tra gli Stati membri, nel campo della prevenzione delle calamità;

- Aumentare le competenze dei professionisti di protezione civile, attraverso la formazione di circa 100 esperti sulle attività tecniche dei moduli e sulle modalità per affrontare emergenze internazionali;

- Sviluppare le Procedure Operative Standard per il Modulo multinazionale;

- Sviluppare specifici fogli informativi per la divulgazione delle informazioni relative al Progetto, e allo sviluppo delle attività.

Il macro modulo Build-Safe è composto dai seguenti moduli:

Basic Safety Assessment - BSA (Valutazione Semplificata di Sicurezza), un insieme di risorse in grado di effettuare valutazioni visive semplificate per la classificazione del danno sismico e della sicurezza sismica, in caso di successive scosse. E’ da intendersi per edifici ordinari;

Advanced Safety Assessment – ASA (Valutazione di Sicurezza Avanzata), permette di effettuare analisi sperimentali e numeriche sugli edifici danneggiati per ottenere una stima quantitativa della capacità residua. E’ da intendersi per edifici strategici (ospedali, caserme, ecc);

Short Term Countermeasures - STC (Contromisure a Breve Termine), per la messa in sicurezza degli edifici attraverso interventi rapidi in grado di garantire la sicurezza degli spazi pubblici e privati, prevenire ulteriori danni e preservare gli edifici. E’ da intendersi sia per edifici ordinari sia strategici (scuole, ospedali…) e monumentali.

Il coordinamento del progetto è a cura del Dipartimento della Protezione Civile (CO) e il Project Manager (PM) è la figura chiave responsabile dell'attuazione del Progetto che opera in collaborazione con un Comitato direttivo, composto da un rappresentante per ogni Stato membro coinvolto.

Un Comitato Tecnico - Technical Board (TB) composto dai rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte è invece responsabile dello sviluppo della strategia tecnica.

Il Dipartimento, poi, è responsabile della gestione, formazione, esercitazione e dispiego del modulo BSA, in cui è previsto il coinvolgimento delle risorse regionali e del Consorzio della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica – ReLuis.
Eucentre è responsabile del modulo ASA e del modulo STC.

In entrambi i moduli, il Dipartimento, EUCENTRE e VVF sono responsabili dell’integrazione degli esperti sloveni e croati e hanno il compito di garantire, in gran parte, la disponibilità delle attrezzature tecnologiche e la logistica.

Lo scopo della formazione è quello di fornire ai Paesi partecipanti una dimensione multinazionale per operare in un contesto internazionale e interoperabile, anche all'interno dello stesso modulo.

A tal fine, la formazione è strutturata in corsi appositamente studiati per ogni modulo (BSA, ASA, STC) e in particolare: corso base per la valutazione del danno (BSA); corsi avanzati per lo svolgimento di test sperimentali e procedure avanzate di valutazione (ASA) e corsi di formazione sulle contromisure a breve termine (STC).

I 5 corsi di formazione, per un totale di circa 100 partecipanti - mediamente 20 persone per ogni training, si svolgono in Italia, Slovenia e Croazia.
In tutti gli appuntamenti vengono trattati anche aspetti internazionali tra cui una panoramica sul Meccanismo Europeo di Protezione Civile, le emergenze internazionali, i temi della protezione, della sicurezza e della consapevolezza culturale.

I corsi si rivolgono sia agli esperti delle Istituzioni dei tre Paesi partecipanti, sia alle Istituzioni che fanno parte dei rispettivi Sistemi di protezione civile.

L’esercitazione sarà progettata con l'obiettivo di testare la capacità di dispiegamento rapido e operativo sul territorio e vedrà anche la partecipazione di osservatori dei Paesi coinvolti nel Progetto MATILDA e di altri Stati membri.

Per la dimensione transfrontaliera del Progetto, l’esercitazione coinvolge gli enti regionali dei paesi partecipanti, in uno scenario che si concentra sulle infrastrutture critiche o sulle potenziali fonti di pericolo.