28 luglio 2016

Il monitoraggio satellitare nelle attività di protezione civile: le tecniche InSar

Utilizzano immagini radar acquisite da satellite e relative alla stessa area, dalle quali vengono identificati alcuni sul territorio bersagli radar per la misura degli spostamenti
 

Dal 2004, il Dipartimento della Protezione Civile utilizza i dati radar satellitari elaborati tramite le più avanzate tecniche di interferometria SAR (Interferometric Syntetic Apertur Radar - InSAR) nelle attività di valutazione dei rischi naturali.

Le tecniche InSAR utilizzano immagini radar acquisite da satellite e relative alla stessa area, dalle quali vengono identificati alcuni sul territorio bersagli radar per la misura degli spostamenti.

La collaborazione attiva negli anni tra il DPC ed il gruppo SAR del Politecnico di Milano-POLIMI e Tele-Rilevamento Europa -TRE, società spin-off dello stesso Ateneo, attraverso il Centro di Competenza dell'Università di Firenze, Dipartimento di Scienze della Terra - UNIFI-DST, ha permesso passi in avanti verso la piena operatività delle tecniche satellitari in ambito di protezione civile.

L'applicazione delle misure interferometriche satellitari nelle attività di Protezione civile consente di valutare rapidamente gli scenari di rischio, migliorare la gestione delle emergenze e pianificare gli interventi per il superamento di una calamità.

Nel 2007 è stato avviato un Piano Straordinario di Telerilevamento Ambientale (PST-A) all'interno dell'Accordo di Programma Quadro tra Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Dipartimento della Protezione Civile e Ministero della Difesa, in cui è prevista la prima mappatura InSAR dell'intero territorio nazionale.

Tra le applicazioni delle tecniche InSAR per scopi di Protezione civile, grande attenzione è stata data alla valutazione del rischio frane, delle deformazioni lente del suolo, delle subsidenze, delle faglie sismiche attive e delle zone vulcaniche.

Tra le analisi realizzate, sono da segnalare quelle sulle frane di Cerzeto, Lungro, Fagnano Castello, Agrigento, Torgiovannetto, Force, oltre a quelle di Cirò Marina, Caltanissetta, Naro e le recenti Maierato e San Fratello.

Per maggiori dettagli si pubblica una nota tecnica sull'utilizzo delle misure interferometriche satellitari in ambito di Protezione civile redatta congiuntamente dal Dipartimento della Protezione Civile, dal Prof. Claudio Prati (POLIMI), Prof. Fabio Rocca (POLIMI), Prof. Nicola Casagli (UNIFI) e Ing. Alessandro Ferretti (TRE).