Campagna antincendio boschivo 2022

La Campagna si apre il 15 giugno e si conclude il 30 settembre

Infografica Campagna estiva 2022

Per l’avvio della Campagna antincendio boschivo dell’estate 2022, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha fornito alle Regioni, alle Province Autonome e ai ministri interessati, le “Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi in zone di interfaccia urbano-rurale e ai rischi conseguenti”, per adottare tutte le iniziative necessarie a prevenire e fronteggiare questo fenomeno.

Nel documento, firmato dal Presidente il 19 maggio 2022, sono richiamati i compiti, le responsabilità e le iniziative che i diversi enti e amministrazioni devono assumere per un’efficace azione e coordinamento delle forze in campo.

Le Raccomandazioni fanno riferimento anche all’attività svolta dal Comitato tecnico che rafforza e istituzionalizza quell’approccio di sistema già perseguito attraverso il Tavolo Tecnico interistituzionale, istituito nel 2018 per il monitoraggio del settore antincendio boschivo e per la proposizione di soluzioni operative e migliorative.

Il Dipartimento della Protezione Civile, che coordina sul territorio nazionale la flotta aerea antincendio dello Stato attraverso il Coau - Centro operativo aereo unificato, diffonde inoltre alle Regioni e alle Provincie Autonome procedure operative per la richiesta di concorso aereo, a supporto dei dispositivi regionali.

Anche per il 2022, il Presidente del Consiglio dei Ministri detta le Raccomandazioni, rivolte a Regioni e Province autonome, per un efficace contrasto agli incendi boschivi, di interfaccia e ai rischi che ne conseguono.

L’andamento della scorsa Campagna antincendio boschivo estiva 2021 ha evidenziato l’esigenza di un ulteriore rafforzamento dell’approccio integrato alla gestione del rischio da incendi boschivi.

Nelle Raccomandazioni, il Presidente sottolinea l’importanza di un impegno crescente sul piano delle attività di previsione, prevenzione, pianificazione e lotta attiva contro gli incendi boschivi.

Per quanto riguarda le attività di previsione e prevenzione, Regioni e Province autonome sono chiamate a incentivare l’utilizzo delle informazioni disponibili presso i Centri funzionali decentrati e a favorire, se non ancora prevista, la produzione di un bollettino incendi, così da rafforzare le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento e allarme, oltre a quelle di spegnimento degli incendi boschivi e di protezione civile ai vari livelli territoriali.

Particolarmente importante è inoltre proseguire e potenziare l’azione di sensibilizzazione dei cittadini, anche attraverso le indicazioni fornite dal Tavolo tecnico nel documento “informazione alla popolazione sugli scenari di rischio incendi boschivi e relative norme di comportamento”, condiviso con tutte le Regioni e Province autonome.

Per quanto riguarda l’attività di pianificazione, le amministrazioni regionali e delle Province autonome sono chiamate a provvedere alla revisione annuale del Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi. Assieme alle Prefetture, sono invitate a sostenere i Sindaci nell’attività di predisposizione e di aggiornamento dei piani comunali e intercomunali di protezione civile e a favorire specifiche intese volte a garantire una efficace cooperazione in caso di eventi particolarmente intensi o nei periodi di maggiore rischio.

Rispetto alla lotta attiva contro gli incendi boschivi, infine, Regioni e Province autonome sono tenute a modulare le forze di terra e quelle aeree in base alle esigenze del territorio. Sono inoltre chiamate a formare gli operatori Aib e a garantire un numero adeguato di Direttori delle operazioni di spegnimento. Sono inoltre incentivati i gemellaggi sia in un’ottica di scambio di competenze sia per favorire un intervento efficace e coordinato in caso di emergenza.

I mezzi della flotta aerea dello Stato sono coordinati dal COAU - Centro Operativo Aereo Unificato del Dipartimento della Protezione Civile. Lo schieramento della flotta viene stabilito sulla base di una serie di elementi – previsioni meteorologiche, statistiche storiche, disponibilità e consistenza della flotta regionale, disponibilità di fonti idriche  – e  può essere rimodulato in base a contingenti situazioni di elevata criticità.

Nel periodo di massima attenzione, la flotta aerea sarà dislocata su tutto il territorio nazionale e in particolare sulle basi di: Genova, Rimini, L’Aquila, Viterbo, Rieti, Roma-Urbe, Ciampino, Napoli-Capodichino, Pontecagnano-Salerno, Viggiano, Scalea,  Lamezia Terme, Reggio Calabria, Catania, Comiso, Trapani, Cagliari, Decimomannu e Olbia.

In caso di incendio, le prime a intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni. Se il fuoco è troppo esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, chi dirige le operazioni di spegnimento (DOS) può chiedere l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alla Regione (soprattutto elicotteri). Se questi non sono a loro volta sufficienti, la Regione, attraverso le SOUP e/o Centri Operativi Regionali, richiede al Centro Operativo Aereo Unificato l’intervento della flotta aerea dello Stato.

La richiesta di concorso aereo viene fatta secondo precise procedure definite dal Dipartimento. Ogni anno le Regioni e le Province Autonome inviano le informazioni relative all’organizzazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta attiva, per armonizza la capacità regionale con il contributo dello stato e ottimizzare una reciproca sinergia.

Particolare attenzione viene dedicata anche agli interventi all'estero. I vasti incendi boschivi che si sono verificati negli anni passati soprattutto nei Paesi del bacino mediterraneo, hanno richiesto l’intervento della flotta antincendio dello Stato anche fuori dai confini nazionali, in accordo a meccanismi di reciproco supporto sviluppati in ambito europeo o in virtù di accordi bilaterali.

Per la Campagna estiva antincendio boschivo 2022, la Flotta aerea di Stato, nel periodo di massima attenzione (1° luglio-31 agosto) è composta da 15 velivoli Canadair CL415 in linea di volo e da 5 elicotteri Erickson S64F.

In caso di situazioni estremamente critiche, potranno inoltre essere impiegati sul territorio nazionale anche velivoli cofinanziati dalla Commissione Europea nell’ambito del Progetto “rescEU".

Alla flotta Canadair ed elicotteri S64, si aggiungono ulteriori 14 elicotteri del comparto Difesa, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e dell’Arma dei Carabinieri.