18 dicembre 2015

Progetto Med-Suv (versione inglese)

Finalizzato allo studio della pericolosità vulcanica nell’area del Mediterraneo

Med-SUV, Mediterranean Supersite Vulcanoes, è un progetto finalizzato allo studio della pericolosità vulcanica nell’area del Mediterraneo, con particolare riferimento a tre vulcani italiani: il Vesuvio e i Campi Flegrei in area campana e l’Etna in area siciliana. L’obiettivo del progetto è ottimizzare e sviluppare nuove infrastrutture per il monitoraggio dei tre vulcani test-sites, utili a migliorare la comprensione dei sistemi vulcanici e rendere più efficace il coordinamento tra le strutture scientifiche e le autorità di protezione civile.

Il progetto è iniziato il 1° giugno 2013 e durerà per tre anni. È finanziato nell’ambito del 7° programma quadro della Comunità europea (FP7 – ENV-2012 – Enviroment Programme).

Partecipanti. Le attività sono sviluppate da un Consorzio di 24 partecipanti, coordinati dall’Ingv – Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il Consorzio comprende istituzioni, enti scientifici e soggetti privati, appartenenti a 10 diversi Paesi (europei e extra europei), che hanno le competenze e le esperienze necessarie al raggiungimento degli obiettivi del progetto. Oltre al Dipartimento della protezione civile e all’Ingv, per l’Italia partecipano il Cnr – Centro nazionale delle ricerche, Amra - Analisi e monitoraggio del rischio ambientale, l’Università degli studi di Milano e altri soggetti privati.

Attività. Il progetto è articolato in 8 WP – Work packages, cioè linee di attività:
- WP1: Gestione del progetto (Istituzione leader: Ingv, Italia);
- WP2: Nuovi sistemi di monitoraggio e osservazione (Istituzione leader: Centro aerospaziale tedesco, Germania);
- WP3: Condivisione dei dati, integrazione e interoperabilità (Istituzione leader: Ingv, Italia);
- WP4: Laboratorio sui vulcani a condotto ostruito (Istituzione leader: Università Ludwig-maximilians e Università di Monaco, Germania);
- WP5: Laboratorio sul vulcano Etna (Istituzione leader: Centro nazionale delle ricerche, Francia);
- WP6: Valutazione della pericolosità vulcanica, mitigazione e preparazione alla gestione delle crisi vulcaniche (Istituzione leader: Ingv, Italia);
- WP7: Fase pilota - Validazione trasferimento dei risultati del progetto (Istituzione leader: Centro nazionale delle ricerche, Francia);
- WP8: Diffusione dei risultati (Istituzione leader: Centro delle ricerche geologiche e minerarie, Francia).

Ruolo del Dipartimento. Il Dipartimento partecipa al WP6 - Valutazione della pericolosità vulcanica, mitigazione e preparazione alla gestione delle crisi vulcaniche ed è coinvolto anche nel WP8 - Diffusione dei risultati .

Il WP6 è suddiviso in tre task (sotto obiettivi), di cui due dedicati alla valutazione della pericolosità vulcanica nei vulcani test-sites e uno dedicato all’interazione tra gli scienziati e i decisions makers nell’ambito di crisi vulcaniche. È in particolare su quest’ultimo task che è impegnato il Dipartimento della protezione civile, insieme all’Ingv e all’Università delle Azzorre.

L’attività principale in cui è coinvolto il Dipartimento è lo sviluppo di linee guida per individuare i ruoli specifici degli scienziati e dei decision makers durante un’emergenza vulcanica e lo sviluppo di protocolli di comunicazione tra scienziati e decision makers. Le linee guida avranno lo scopo di chiarire il ruolo degli scienziati durante una crisi vulcanica, migliorare il legame tra scienziati e decision makers e definire buone pratiche per un’efficiente comunicazione e divulgazione del rischio vulcanico.
Sempre all’interno del WP6 rientrano anche queste attività:
- sviluppare e validare strumenti innovativi per la valutazione della pericolosità vulcanica durante la fase di unrest o immediatamente successiva ad un’eruzione all’Etna e ai Campi Flegrei;
- sviluppare procedure innovative per calibrare i modelli di pericolosità con i dati real-time collezionati durante un’eruzione;
- sviluppare una piattaforma probabilistica per integrare i dati del monitoraggio nella valutazione probabilistica della pericolosità prima di un’eruzione;
- sviluppare processi di valutazione/validazione delle mappe di pericolosità e procedure indirizzate agli utenti finali, con lo scopo di migliorare le strategie di comunicazione e le assunzioni di decisione.

Per quanto riguarda il WP8, il Dipartimento della protezione civile partecipa alle attività finalizzate a rendere visibile il progetto nei confronti degli utenti finali e promuovere la effettiva applicazione dei risultati.

Tutte le informazioni sul progetto e sullo sviluppo delle relative attività sono consultabili sul sito internet dedicato: http://www.med-suv.eu/.