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Mezzo dei Vigili del fuocoL'attività di prevenzione consiste nel mettere in campo azioni mirate a ridurre le cause e il potenziale innesco d'incendio e interventi finalizzati alla mitigazione dei danni conseguenti. Per questo fine sono utilizzati tutti i sistemi e i mezzi di controllo e vigilanza delle aree a rischio e in generale le tecnologie per il monitoraggio del territorio.

L’attività di prevenzione si concretizza in:

  • azioni destinate al bosco, con interventi di corretta gestione delle risorse disponibili, di competenza specifica delle Regioni;
  • azioni destinate all’uomo, con attività formative e informative destinate a prevenire comportamenti scorretti e a promuovere la conoscenza del rischio e l’adozione di norme di comportamento corrette.

Azioni preventive destinate al bosco. Un’efficace attività antincendio non può prescindere da un’adeguata pianificazione degli interventi sul territorio come:

  • l'uso sostenibile delle risorse;
  • la regolamentazione del turismo; 
  • la manutenzione delle strutture e delle infrastrutture.

Per ridurre il potenziale innesco d’incendio sono inoltre necessari interventi specifici nell’ambito della selvicoltura e della manutenzione e pulizia del bosco: dalla riduzione della biomassa particolarmente combustibile alla rimozione della necromassa, all’ottenimento di soprassuoli forestali misti e ben strutturati. Dove possibile, i cedui vengono convertiti in fustaia: si cambia la forma di governo di un bosco, cioè la forma di rinnovamento, da un bosco governato a ceduo (che viene tagliato e si riproduce “a gemme”) a un bosco governato ad alto fusto (che si riproduce “per seme”). Altri interventi possono riguardare l’insediamento di specie resistenti al fuoco per ridotta infiammabilità e combustibilità oppure azioni mirate a carico del soprassuolo (diradamenti, delimitazione delle zone con viali tagliafuoco…), del sottobosco (sfoltimento ed eliminazione di arbusti) e dello strato erbaceo (decespugliamento e ripulitura delle scarpate e dei margini stradali e ferroviari).

Azioni preventive destinate all'uomo. Il fattore umano è di fondamentale importanza nell'attività di prevenzione: la maggiore percentuale di incendi è infatti riconducibile a comportamenti scorretti dell’uomo, sia volontari che involontari. L'azione mirata alla prevenzione viene attuata attraverso:

  • il controllo del territorio tramite una costante azione di monitoraggio dello stesso e delle diverse attività umane, sia produttive che ricreative;
  • l'attività di informazione e sensibilizzazione diversificata in funzione del tipo di utente. Le campagne di comunicazione sono fondamentali per sensibilizzare ed educare i cittadini al problema degli incendi boschivi e alla salvaguardia del bosco e per far conoscere i divieti, le limitazioni da osservare e le norme di buon comportamento da tenere nei boschi e le misure di auto protezione da adottare in caso di incendio. Un’attenzione particolare va rivolta all’informazione nelle scuole, organizzando incontri tra studenti e operatori del settore.

Come previsto dalla legge quadro sugli incendi boschivi spetta alle regioni il compito di realizzare - in base alle linee guida definite dal Decreto Ministeriale del 20 dicembre 2001 – i piani regionali di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. I piani sono triennali e vengono aggiornati annualmente. Obiettivo primario dei piani regionali è quello di ridurre le superfici boscate percorse dal fuoco.