Dettaglio Contenuto Generico

Canadair in azioneGli interventi di lotta attiva contro gli incendi boschivi comprendono le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento con mezzi da terra e aerei.

La ricognizione viene realizzata con particolare riferimento agli obiettivi prioritari da difendere nei periodi di maggior pericolo, con mezzi aerei leggeri e tramite squadre a terra adeguatamente attrezzate.

L’attività di sorveglianza in modo intensivo e continuativo, con squadre addette al controllo del territorio, con sistemi fissi di monitoraggio e una rete di osservazione da vedetta distribuita sul territorio, viene predisposta nelle aree di particolare pregio o a rischio particolarmente elevato.

L’avvistamento viene effettuato da terra (con squadre mobili sul territorio e vedette fisse), a mezzo aereo e anche con sistemi di avvistamento automatici fissi (sensori all’infrarosso, telecamere…).

L’allarme arriva ai centri di ascolto dedicati dagli addetti ai servizi di ricognizione-sorveglianza-avvistamento ma anche dalla spontanea segnalazione di privati cittadini, che comunicano l'avvistamento di un incendio al 1515 del Corpo forestale dello Stato.

Come previsto dai piani regionali, sul territorio vengono dislocate squadre di intervento per lo spegnimento a terra formate da addetti specializzati. Su un’apposita mappa vengono indicati gli obiettivi prioritari da difendere e l’ambito territoriale di pertinenza di ciascuna squadra. In caso di necessità le squadre possono essere impiegate anche in altre zone. Per ogni ambito territoriale viene individuato un coordinatore delle operazioni. Le squadre a terra, sempre in diretto contatto con le centrali operative, possono essere impiegate anche nelle fasi di ricognizione-avvistamento-sorveglianza. Al di fuori dei periodi a rischio, il personale delle squadre può essere impegnato in attività di prevenzione del rischio incendi boschivi.

Lo spegnimento può essere condotto da terra o con mezzi aerei in concomitanza con un intervento a terra. In caso di incendio le prime ad intervenire sono le squadre di terra coordinate dalle Regioni e composte da personale regionale o, sulla base di specifici accordi di programma indicati nei piani regionali, da personale del Corpo Forestale dello Stato, del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, delle Forze Armate, delle Forze di Polizia dello Stato e dai volontari antincendio boschivo.

L’Accordo Quadro del 2008 siglato tra il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e il Corpo Forestale dello Stato definisce gli ambiti e i modelli organizzativi di intervento in caso di incendio. Nel caso di incendio boschivo, quando a prevalere è la salvaguardia della vegetazione e dell’ambiente, è il Corpo Forestale a coordinare le operazioni di contrasto a terra, mentre il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco gestisce gli interventi che riguardano la difesa degli insediamenti civili e industriali, delle infrastrutture e delle persone presenti nelle aree interessate dall’incendio. Nel caso di incendi di interfaccia, e la priorità è la salvaguardia delle vite umane e delle infrastrutture civili, è il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a dirigere e coordinare le operazioni. Quando un incendio è particolarmente esteso e coinvolge sia il patrimonio boschivo sia il sistema urbano richiedendo l’intervento di entrambi i Corpi, questi si coordinano per razionalizzare e coordinare gli interventi sulla base delle rispettive professionalità. Il coordinamento viene realizzato attraverso le Soup - Sale Operative Unificate Permanenti.

Per spegnere un incendio vengono utilizzati mezzi e tecniche per interrompere il processo di combustione, attraverso la sottrazione di ossigeno o l'abbassamento della temperatura:

  • se si tratta di un incendio nella fase iniziale si agisce direttamente sulle fiamme attraverso battitura con appositi attrezzi, copertura con terra, irrorazione con acqua o con prodotti chimici (estinguenti o ritardanti);
  • se l'incendio è esteso viene realizzata una linea sgombra di vegetazione davanti all'incendio, magari in prossimità di una interruzione naturale, in modo da ridurre l'intensità delle fiamme e poter agire con l'attacco diretto.

Se il fuoco è troppo esteso e il lavoro delle squadre a terra non è sufficiente, chi dirige le operazioni di spegnimento può chiedere l’intervento dei mezzi aerei in dotazione alle Regioni (soprattutto elicotteri) e se non sufficienti anche della flotta aerea dello Stato coordinati dal Coau - Centro Operativo Aereo Unificato.

Le Regioni organizzano l'attività antincendio attraverso il piano regionale e assicurano il coordinamento delle proprie strutture antincendio con quelle statali attraverso le Soup. La Sala operativa unificata permanente assicura il collegamento e il coordinamento tra il livello regionale e quello locale, gestisce l’intervento dei mezzi aerei regionali e la richiesta di concorso aereo dei mezzi dello Stato. Nei periodi a maggior rischio di incendio le Soup sono operative in maniera continuativa e in collegamento permanente con le strutture operative impegnate negli interventi.

Il Dipartimento della Protezione Civile garantisce e coordina sul territorio nazionale, attraverso il Coau - Centro Operativo Aereo Unificato, le attività aeree di spegnimento con la flotta aerea antincendio dello Stato.

Il Coau è attivo continuativamente nell'arco delle 24 ore per tutto l'anno. Centro di comando e controllo di tutti i mezzi aerei resi disponibili per il concorso nell'attività di protezione civile, il Coau pianifica e coordina le attività di volo sia in ambito nazionale che internazionale. Nell’attività antincendio boschivo è in costante contatto con le Cor - Centrali Operative Regionali e le Soup di tutte le Regioni. Per ridurre al minimo il tempo necessario per arrivare sul luogo delle operazioni è fondamentale la pianificazione delle dislocazioni a terra dei mezzi aerei disponibili. Gli aerei e gli elicotteri antincendio della flotta aerea dello Stato vengono schierati sul territorio tenendo conto delle aree a rischio e delle condizioni meteorologiche che rendono più probabile l'innesco di incendi boschivi. Qualsiasi punto del Paese è raggiungibile entro 60/90 minuti dal decollo.

La campagna antincendio boschivo Aib. Ogni anno, come previsto dalla legge 152/2005, il Presidente del Consiglio definisce i tempi di svolgimento della campagna Aib invernale ed estiva ed emana gli indirizzi operativi per adottare tutte le iniziative necessarie a prevenire e fronteggiare gli incendi boschivi e di interfaccia. Le indicazioni, contenute in due documenti separati, sono rivolte alle Regioni e ai Ministeri dell’Interno, della Difesa, delle Politiche Agricole, dell’Ambiente, delle Infrastrutture e Trasporti e a quello per i rapporti con le Regioni.
Sempre con cadenza annuale, il Dipartimento della Protezione Civile, che coordina la flotta aerea dello Stato, definisce le procedure per la richiesta del concorso aereo da parte delle Regioni e delle Province Autonome.