Rischio vulcanico

Stromboli



Accesso del personale tecnico-scientifico e di protezione civile

Una circolare del Capo del Dipartimento della Protezione Civile regola l'accesso del personale tecnico - scientifico e di protezione civile sul vulcano Stromboli nelle zone sottoposte alle prescrizioni delle ordinanze sindacali n. 46 del 6 agosto 2007 e n. 2 del 13 gennaio 2010.

Di seguito le indicazioni contenute nel provvedimento:

1. Personale dei Centri di competenza che svolge attività di monitoraggio e sorveglianza sismica e vulcanica.
Il personale appartenente agli Enti che hanno necessità di accedere nelle zone sottoposte alle prescrizioni delle ordinanze sindacali suddette, deve inviare una nota informativa al Dipartimento della protezione civile a firma del responsabile del Centro di Competenza, oppure di persona da esso espressamente delegata.
L'informativa deve essere inoltrata al Dipartimento della Protezione Civile seguendo le indicazioni contenute nel paragrafo seguente “Modalità per la compilazione della nota informativa”.
Nei casi in cui vi sia un’urgente necessità di sopralluogo o di manutenzione della strumentazione, la comunicazione sull’attività che s’intende svolgere, dovrà essere anticipata per le vie brevi all’Ufficio Pianificazione, Valutazione e Prevenzione dei Rischi di questo Dipartimento.
La comunicazione certifica che l’attività in corso è prevista nella convenzione in atto con il Dipartimento della Protezione Civile e che il personale indicato nella nota informativa è formalmente incaricato dall’Ente medesimo ed in regola con gli oneri assicurativi.
Tutto il personale autorizzato a svolgere le attività in oggetto dovrà quindi  attenersi a quanto previsto nel seguente paragrafo “Prescrizioni” .
Per i compiti di monitoraggio e sorveglianza del vulcano, per attività di ricerca connesse a tali compiti, o per altre motivate e specifiche richieste d’intervento, il Dipartimento della protezione civile, nell’ambito delle proprie disponibilità e possibilità e valutando l'opportunità, supporta le attività degli Enti convenzionati.
Il Dipartimento della protezione civile comunicherà per le vie brevi, anche direttamente ai ricercatori inviati in missione a Stromboli, ai Responsabili degli Enti tale disponibilità e provvederà a trasmettere al COA di Stromboli il programma delle attività da svolgere ed il personale coinvolto.

2. Personale non dipendente dai Centri di Competenza, ma in rapporto di collaborazione con gli stessi.
I responsabili dei Centri di Competenza possono estendere la richiesta di partecipazione alle attività sul vulcano Stromboli a personale, sia di nazionalità italiana che straniera, da essi non dipendente, ma coinvolto nelle attività e/o inserito in progetti di ricerca INGV o di Centri di Competenza. In particolare, nel caso di personale di Enti preposti allo svolgimento di attività finanziate nell’ambito dei Progetti INGV-DPC , la nota informativa dovrà pervenire attraverso i Direttori di Sezione INGV o attraverso persona espressamente delegata.
E’ onere dell’Ente richiedente, che ne assume ogni responsabilità, coordinare l’utilizzo del personale con il relativo Ente di appartenenza.
Con le stesse modalità  il Dipartimento della Protezione Civile deve essere informato anche della partecipazione all'attività di personale tecnico, anche di ditte private, addetto a compiti di installazione e manutenzione di strumentazioni, che opererà sotto la responsabilità del richiedente, purchè questo personale sia in regola con gli oneri assicurativi.

3. Personale appartenente a Enti e Amministrazioni che intendono svolgere attività, anche di studio e ricerca, in zone sottoposte ai dettami delle ordinanze sindacali in oggetto.
Il personale appartenente ad Enti diversi da quelli di cui ai punti 1 e 2, sia di nazionalità italiana che straniera, deve far pervenire una nota informativa al Dipartimento della protezione civile firmata dal responsabile dell’Ente di appartenenza, utilizzando il modulo e seguendo le indicazioni contenute nel successivo paragrafo “Modalità per la compilazione della nota informativa”.
Il Dipartimento della protezione civile si riserva di valutare la richiesta e la documentazione allegata e provvederà a comunicare ai responsabili degli Enti di appartenenza la disponibilità del proprio supporto nel caso venisse richiesto.
Se la valutazione risulterà positiva, il personale autorizzato dovrà attenersi a quanto previsto nel paragrafo “Prescrizioni”, salvo ulteriori specifiche disposizioni del Dipartimento della protezione civile. Al contrario, se l’attività non venisse ritenuta d’interesse per i compiti di protezione civile del Dipartimento, il  personale dovrà rispondere alle prescrizioni delle ordinanze sindacali indicate all'inizio.

4. Altro personale preposto a svolgere attività sotto indicazione diretta del Dipartimento della protezione civile o di altra Amministrazione statale, regionale o locale.
Il personale incaricato direttamente da questo Dipartimento o da altra Amministrazione a svolgere attività per finalità di protezione civile opererà sotto il coordinamento e la sorveglianza del Dipartimento stesso,  attraverso il personale di protezione civile presente al COA. Valgono tutte le indicazioni previste nel seguente paragrafo “Prescrizioni”.

Modalità per la compilazione della nota informativa
La nota informativa, accompagnata dall'indicazione delle attività che il personale degli Enti indicati ai punti 1,2,3 intende svolgere, deve essere compilata  utilizzando il modulo (.doc 40 kB) e inviata almeno 7 giorni prima dell’inizio delle attività al

Dipartimento della protezione civile – Ufficio Pianificazione, Valutazione, Prevenzione dei rischi, via Vitorchiano n. 2, 00189 ROMA.

La nota può essere inviata anche via fax al numero 06.68202440.
Con il modulo, l’Ente richiedente potrà chiedere l’accompagnamento di una o più guide alpine/vulcanologiche e/o l’ospitalità presso il Centro Operativo Avanzato - COA di Stromboli e l’annessa foresteria.
La comunicazione firmata dal responsabile dell’Ente richiedente o da persona da esso espressamente delegata, certifica che il personale indicato nella nota informativa è formalmente incaricato dall’Ente medesimo e in regola con gli oneri assicurativi.
La comunicazione costituisce, inoltre, formale e responsabile autorizzazione dell’Ente richiedente al proprio personale per svolgere attività nelle aree sommitali del vulcano e nelle aree della Sciara del Fuoco o ad essa prospicienti.
Resta responsabilità dell’Ente valutare la necessità dell’accompagnamento di guide alpine/vulcanologiche per i propri ricercatori e operatori.
Qualora nel corso delle attività vengano coinvolti più Enti e soggetti, l’Ente responsabile dovrà organizzare la nota informativa sotto forma di “Programma delle Attività”: La nota dovrà essere inviata utilizzando comunque il modulo e rispettando i tempi suddetti.

Prescrizioni
È necessario che tutto il personale autorizzato a svolgere attività nelle aree in oggetto sia in regola con gli adempimenti di legge che regolano i rapporti di lavoro o collaborazione scientifica con gli Enti di appartenenza e con quelli che richiedono l’autorizzazione per la specifica attività e che sia in possesso di tutte le necessarie coperture assicurative anche per le attività di campagna in zone a rischio.
Qualora il personale non fosse esperto nel campo della vulcanologia, l’Ente di appartenenza dovrà informarlo sui rischi del vulcano, secondo quanto prevede l’ordinanza sindacale già citata. Il controllo del rispetto delle prescrizioni previste dall’ordinanza sindacale (attrezzatura, idonea forma fisica ed eventuale accompagnamento della guida) deve essere effettuato dall’Ente richiedente l’autorizzazione.
Tutto il personale scientifico e gli operatori in possesso di autorizzazione dovranno, al momento d’inizio dell’attività, adempiere ai seguenti obblighi:
a) richiedere al COA la fornitura di radio palmare almeno una per gruppo operativo;
b) possedere il casco protettivo e l’equipaggiamento idoneo per l’escursione, così come previsto dalle ordinanze n.46 del 6.8.2007 e n. 2 del 13.1.2010 ed essere in idonee condizioni fisiche. Gli Enti richiedenti dovranno controllare il rispetto di tali prescrizioni; 
c) informare preventivamente, e nel caso di personale non appartenente all'INGV o ad altri Centri di Competenza addetti alla sorveglianza vulcanica anche attraverso il Dipartimento della Protezione Civile, le sale operative dell'INGV di Catania e Napoli richiedendo specifica attenzione ai segnali del monitoraggio durante il periodo di permanenza in zona a rischio e le modalità di comunicazione durante le operazioni;
d) portare durante l'attività di campagna, la copia fax certificata dell'avvenuta comunicazione al Dipartimento delle attività in corso da esibire in caso di richiesta alle forze di polizia;
e) illustrare al personale di protezione civile del COA di Stromboli, i dettagli del programma delle attività già comunicato al Dipartimento della protezione civile e mantenere il contatto radio durante tutto il periodo di svolgimento dell’attività medesima.


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