Rischio vulcanico

Stromboli



Stato di attività

Nel periodo novembre 2009 – marzo 2010 il vulcano Stromboli è stato caratterizzato da un’intensa attività vulcanica, caratterizzata dall’occorrenza di 5 eventi esplosivi “maggiori” (esplosioni più energetiche, che causano la ricaduta di materiali pesanti, blocchi rocciosi e bombe vulcaniche, nella parte alta della montagna, interessando quote superiori ai 600 metri circa).

A seguito di questi eventi e in presenza di una sostenuta attività stromboliana, in particolare al cratere di Nord-Est, nonché di modeste deformazioni dell’area craterica rilevate dalla rete di monitoraggio, il CFC-RV ha ritenuto opportuno esprimere una valutazione di “criticità elevata” e di interdire l’attività escursionistica alle quote sommitali. A partire dalla metà di marzo, l’attività vulcanica è rientrata sui valori abituali consentendo la riapertura del vulcano alle escursioni dal 1 aprile.

Allo stato attuale l’attività esplosiva si mantiene su livelli bassi, con esplosioni con frequenza di 3-5 eventi l’ora, che producono lanci di scorie, blocchi e cenere al di sopra dell’area craterica, anche per diverse decine di metri.


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