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Stromboli
Indice dell'articolo
- 1 Stato di attività
- 2 Il rischio vulcanico a Stromboli
- 3 Attività escursionistica e regolamentazione
- 4 Informazione alla popolazione
- 5 Raccomandazioni per la sicurezza
- 6 Descrizione dell'eruzione 2007
- 7 Descrizione dell'eruzione 2002-2003
- 8 Le strutture e le attività di protezione civile
- 9 Interventi di mitigazione del rischio vulcanico
- 10 Accesso del personale tecnico-scientifico e di protezione civile
- 11 Lo sapevate che..
- 12 Per approfondire
Stato di attività
Nel periodo novembre 2009 – marzo 2010 il vulcano Stromboli è stato caratterizzato
da un’intensa attività vulcanica, caratterizzata dall’occorrenza di 5 eventi esplosivi
“maggiori” (esplosioni più energetiche, che causano la ricaduta di materiali pesanti,
blocchi rocciosi e bombe vulcaniche, nella parte alta della montagna, interessando
quote superiori ai 600 metri circa).
A seguito di questi eventi e in presenza di una sostenuta attività stromboliana, in particolare al cratere di Nord-Est, nonché di modeste deformazioni dell’area craterica rilevate dalla rete di monitoraggio, il CFC-RV ha ritenuto opportuno esprimere una valutazione di “criticità elevata” e di interdire l’attività escursionistica alle quote sommitali. A partire dalla metà di marzo, l’attività vulcanica è rientrata sui valori abituali consentendo la riapertura del vulcano alle escursioni dal 1 aprile.
Allo stato attuale l’attività esplosiva si mantiene su livelli bassi, con esplosioni con frequenza di 3-5 eventi l’ora, che producono lanci di scorie, blocchi e cenere al di sopra dell’area craterica, anche per diverse decine di metri.