Dettaglio Pubblicazione


Titolo: Salvaguardia dei beni culturali. Intervento di messa in sicurezza e recupero beni mobili nella Villa Romana di Somma Vesuviana

Autore: Dipartimento della Protezione Civile

Editore: Dipartimento della Protezione Civile

Lingua: Italiano, Inglese

Pagine: 12

Anno di pubblicazione: 2006

ISBN:

Disponibilità: nonDisponibile

Disponibilità online: no

la copertina della pubblicazione "Salvaguardia dei beni culturali. Intervento di messa in sicurezza e recupero beni mobili nella Villa Romana di Somma Vesuviana" con il particolare di una statua di marmoNel quadro delle attività previste dall’esercitazione internazionale Mesimex 2006, si colloca anche l’intervento di messa in sicurezza e recupero dei beni mobili nella villa Romana di Somma Vesuviana (Napoli).
Gli studi vulcanologici condotti sul Vesuvio hanno confermato che l'evento di riferimento da porre a base della pianificazione di emergenza, in caso di riattivazione del vulcano, è un'eruzione subpliniana simile a quelle avvenute nel 472 d.C. e nel 1631.
Se la priorità nella messa in sicurezza spetta ovviamente alle persone, non si possono ignorare i numerosi beni culturali presenti nella zona circumvesuviana che meritano di essere protetti.
La Villa di Somma Vesuviana si trova a circa sei chilometri dal cratere del Vesuvio. Le squadre impegnate nell'intervento erano composte da membri S.a.f. (speleo/alpino/fluviali) dei Vigili del fuoco e da volontari di Legambiente, altamente specializzati nel recupero e salvaguardia dei beni culturali, sotto la supervisione della Soprintendenza ai beni archeologici di Napoli e Caserta.
Le attività di messa in sicurezza effettuate hanno riguardato: l’individuazione di un locale idoneo per il deposito dei beni mobili da salvaguardare, in una località fuori dalla "zona rossa"; l'imballaggio e il trasferimento nel deposito del materiale archeologico trasportabile; il rafforzamento, mediante cerchiatura, di quattro colonne che non possono essere rimosse; il recupero di due statue di marmo, portate in superficie con una teleferica da una profondità di circa 10 metri; la protezione di una porzione di dipinti con uno schermo di materiale resistente alle alte temperature.