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Volontari di protezione civile: entro fine 2013 l’aggiornamento delle disposizioni sul controllo sanitario di base

05 settembre 2013

Una normativa più flessibile, in grado di comprendere meglio le diverse sfaccettature dell’attività svolta dai volontari

 

Giacche del volontariatoL’applicazione dell’allegato 3 al decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile del 12 gennaio 2012 sull’organizzazione delle attività di controllo sanitario per i volontari di protezione civile ha incontrato ostacoli procedurali e attuativi rilevanti. Per queste ragioni il Tavolo Tecnico della Commissione speciale ‘Protezione Civile’ della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome e la Consulta nazionale delle organizzazioni di volontariato di Protezione civile hanno condiviso l’esigenza di superare l’attuale testo e di aggiornarlo con un altro più in linea con l’attuale gestione dei Livelli essenziali di assistenza - Lea in campo sanitario e di minor impatto burocratico sulle organizzazioni di volontariato.

Il nuovo documento, che sta completando i passaggi di verifica tecnica, sarà presto approvato in via definitiva con un nuovo decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile e adottato entro la fine del 2013.

Il tema del controllo sanitario, infatti, non è compiutamente disciplinato dai provvedimenti in materia di tutela della salute e della sicurezza (D. Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni), che lo inquadrano nell’ambito delle misure generali di tutela senza, tuttavia, specificarne le caratteristiche. Su questo tema, il decreto del gennaio scorso - che dava una prima applicazione pratica alle disposizioni contenute nel decreto interministeriale dell’aprile 2011 - aveva un carattere sperimentale e prefigurava già un percorso di work in progress: ‘in ragione della particolare complessità delle materie oggetto dei predetti indirizzi condivisi e dell'intesa prevista dall'art. 5 del decreto interministeriale, nonché dei continui progressi in atto nel settore della protezione civile, con particolare riguardo agli aspetti dell'organizzazione delle attività e delle forme e procedure di coordinamento operativo per lo svolgimento delle medesime, si ritiene opportuno prevedere che essi possano essere oggetto di revisione entro 24 mesi dalla data della loro entrata in vigore, ovvero anticipatamente ove se ne ravvisasse l'improrogabile esigenza, anche in relazione a specifici aspetti’.

L’obiettivo del nuovo provvedimento è individuare una serie di azioni per accrescere il grado generale di consapevolezza rispetto alla salute e alla cura personale dei volontari di protezione civile, avendo ben presente che le attività e i compiti svolti dai volontari sono estremamente diversificati. L’attuale disciplina, contenuta nell’allegato 3, sarà quindi superata e sostituita con una più flessibile, in grado di comprendere meglio le diverse sfaccettature dell’attività svolta dai volontari di protezione civile e la cui articolazione e programmazione (inclusi gli oneri economici) viene esplicitamente incardinata nelle strutture di coordinamento e non più nelle singole organizzazioni territoriali.

Nei casi in cui, in presenza di particolari condizioni favorevoli, fossero già state definite attività di controllo sanitario nelle forme attualmente previste, saranno comunque fatte salve dal nuovo provvedimento.