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Terremoto Centro Italia: un punto sulle donazioni

02 novembre 2016

Stop alla raccolta di beni, già disponibili in grandi quantitativi sui territori colpiti

 

Volontari distribuiscono beni di prima necessitàDopo la forte scossa che il 30 ottobre ha colpito Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo è scattata una staffetta solidale, che si è manifestata anche attraverso raccolte spontanee di beni.

La cittadinanza aveva già risposto con generosità all’emergenza del 24 agosto scorso. Sui territori nuovamente colpiti dal sisma sono, quindi, ancora stoccati e disponibili grandi quantitativi di cibo, vestiario, farmaci, giochi per bambini.

Tutti questi beni saranno impiegati per il sostegno alle persone che si trovano fuori casa e distribuiti in base a un’attenta analisi delle esigenze delle comunità, così come rappresentate dai Sindaci.

È questa la linea anche per le derrate alimentari, che saranno impiegate dalle cucine da campo allestite sul territorio per i pasti della popolazione assistita.

Una volta rientrata questa fase di prima emergenza – per evitare sprechi – le donazioni alimentari deperibili e i beni di prima necessità in eccedenza saranno affidati al Banco Alimentare onlus, in virtù di una convenzione sottoscritta il mese scorso dalla Fondazione con Dipartimento della Protezione Civile, Regioni interessate e Croce Rossa Italiana.