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Scuola e protezione civile: un incontro con i territori

27 febbraio 2019

Il Capo Dipartimento Borrelli apre una riunione tecnica con Miur e protezioni civili regionali

 

Si è svolta oggi, 27 febbraio, nella sede operativa del Dipartimento, una riunione tecnica sul tema protezione civile e mondo della scuola, a valle della firma del protocollo di intesa, lo scorso 13 novembre 2018, tra Dipartimento della Protezione Civile e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, nato dalla comune volontà di favorire la diffusione della cultura e delle buone pratiche di protezione civile tra le nuove generazioni e, più in particolare, nel mondo della scuola e delle università.

L’appuntamento di oggi - che ha approfondito il ruolo delle esperienze territoriali - è stato occasione per un proficuo confronto con Assessori, Direttori di protezione civile ed esperti di settore di Regioni e Provincia Autonoma di Trento. Il protocollo d’intesa punta infatti a mettere a sistema le buone pratiche e le iniziative già avviate, da diffondere, implementare e sperimentare anche attraverso strumenti di innovazione didattica.

Ad aprire i lavori, il Capo del Dipartimento Angelo Borrelli seguito dagli interventi per il Miur del Direttore generale per lo Studente, l’Integrazione e la Partecipazione Giovanna Boda e, per il Dipartimento della Protezione Civile, del Direttore dell’Ufficio Promozione e Integrazione del Servizio Nazionale Agostino Miozzo.

“Solo facendo gioco di squadra si raggiungono obiettivi importanti per il Paese”: sono queste le parole pronunciate da Borrelli nel corso del suo intervento, attraverso il quale ha sottolineato l’importanza di un approccio strutturato e di Sistema per sensibilizzare i cittadini sui temi di protezione civile, a partire proprio dalle scuole: priorità condivisa con i territori, che origina dalla comune esigenza di raggiungere tutti, dall’asilo al mondo delle università.

Boda, coordinatrice anche della Task force emergenze del Miur, ha ricordato i numeri della scuola italiana: oltre 10mila Istituti scolastici, più di 8 milioni di studenti, oltre 900mila insegnanti. Numeri importanti che ancora di più crescono e si moltiplicano se si considera l’effetto a cascata della formazione in materia di protezione civile sulle famiglie.

Progetti individuali e di gruppo sul tema dell’auto-protezione, interventi sistematici negli Istituti, continuità della formazione. Tutti aspetti, individuati nell’ambito del protocollo d’intesa, che puntano a raggiungere la popolazione scolastica a partire da quella che si trova a operare in contesti critici, come nelle emergenze di protezione civile, dove tornare alle normali condizioni di vita significa anche, soprattutto per i più giovani, rientrare in classe, ritrovare i propri compagni e ricominciare a vivere la propria scuola, punto di riferimento fondamentale per tutta la comunità.

Miozzo ha ribadito l’importanza di valorizzare le eccellenze, di cui il Paese è fertile. Sono molte le buone pratiche già operative sul territorio, che hanno bisogno di essere messe a sistema in modo strutturato. Occorre quindi garantire un comune denominatore nell’ambito della formazione scolastica, investimento fondamentale per il futuro dei giovani, che saranno gli adulti di domani.

In questo contesto si inserisce “La cultura è… protezione civile”, proposta di progetto formativo nazionale per le scuole e le università presentato nell’ambito dell’incontro, che si dipana lungo due direttrici: da una parte, garantire coordinamento e inquadramento, in una cornice armonica, delle iniziative dei territori regionali rivolte agli studenti degli Istituti di ogni ordine e grado. Dall’altra, strutturare una task force per sostenere la continuità delle attività didattiche al verificarsi di un evento emergenziale che ne comprometta il normale svolgimento, attraverso lo sviluppo congiunto e la realizzazione di un percorso di sensibilizzazione, informazione e formazione di personale del Ministero, degli Uffici scolastici regionali e della dirigenza scolastica.

Miozzo ha quindi ricordato la proposta del Capo del Dipartimento di istituire una Settimana di Protezione Civile attraverso cui coinvolgere l’intero Paese - a partire dal mondo delle scuole - nel dibattito sul tema dei rischi e della capacità di auto-protezione, che metta efficacemente insieme “sapere” e “saper fare”.

Già al lavoro anche il Comitato Tecnico-scientifico paritetico per l’attuazione degli obiettivi del Protocollo d’intesa che, in raccordo con i direttori scolastici regionali, sta procedendo con un cronoprogramma serrato finalizzato anche alla creazione di una banca dati che censisca le iniziative già operative nei territori.

L’incontro si è concluso con un proficuo confronto con i rappresentanti regionali che hanno sottolineato, su più fronti, l’importanza di un rafforzamento della cultura della protezione civile che passa attraverso una formazione trasversale, che veda coinvolte le comunità ad ogni livello, dalle autorità del territorio al singolo cittadino.

Il giro di tavolo ha restituito un quadro particolarmente ricco di iniziative, attività, progetti per e con il mondo della scuola, condotti a livello territoriale attraverso la collaborazione con Istituzioni scolastiche, componenti e strutture operative. Tali iniziative confluiranno in un database che permetterà una migliore conoscenza reciproca, l’avviamento di sinergie e la messa a sistema delle buone pratiche.