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Protec 2011: convegno di chiusura

02 luglio 2011

L'intervento del Capo Dipartimento

 

Convegno chiusura Protec 2011Il Capo Dipartimento della Protezione Civile Franco Gabrielli, oggi 2 luglio, ha aperto i lavori dell’ultima giornata di Protec 2011. Il saluto del Capo Dipartimento è stato anche l’occasione per presentare al pubblico il Contact Center: un nuovo servizio per il cittadino messo a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile, che aprirà lunedì 4 luglio. Sarà possibile rivolgersi al Contact Center chiamando il numero verde 800.840.840 o compilando il modulo online disponibile su questo sito già dalla mattina di lunedì.

Protec 2011, la fiera delle tecnologie e dei servizi per la protezione civile e l’ambiente che è in corso a Torino dal 30 giugno, si chiude oggi con il convegno “La riduzione del rischio da disastri: buone prassi e lezioni da apprendere”, a cui hanno preso parte esperti della Protezione Civile nazionali e internazionali. Tra i temi principali del convegno lo Hyogo Framework for Action e la Campagna Making Cities Resilient e le buone pratiche per la riduzione del rischio. 

Il piano Hyogo Framework for Action. Nella prima parte del convegno, Paola Albrito, Coordinatore per l’Europa di Unisdr-United Nations International Strategy for Disaster Reduction, ha illustrato in dettaglio la strategia dello Hyogo Framework for Action, un protocollo che ha richiesto agli Stati firmatari un più profondo impegno nella lotta ai disastri naturali.
Lo Hyogo Framework Action è stato sottoscritto nel 2005 e conta attualmente 168 Stati firmatari, tra cui l’Italia. Il protocollo di Hyogo, insieme al relativo Action Plan, si pongono obiettivi ambiziosi come appunto la riduzione, entro il 2015, del numero delle vittime e dell’ammontare dei danni economici, sociali ed ambientali legati agli eventi calamitosi.
Tutti i Paesi firmatari si sono impegnati a costituire Piattaforme Nazionali per la Riduzione dei rischi. Fino ad oggi oltre 70 Paesi hanno già costituito la propria Piattaforma Nazionale.

Gli interventi del Dipartimento al convegno. La Piattaforma Nazionale Italiana, presentata al convegno da Luigi D’Angelo, responsabile del Servizio Relazioni internazionali del Dipartimento della Protezione Civile, è lo strumento principale con cui il nostro Paese ha attuato lo Hyogo Framework for Action.
La Piattaforma Italiana per la riduzione del rischio da disastri è coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile e si basa sulla collaborazione di tutti i soggetti pubblici e privati appartenenti al Servizio Nazionale di Protezione Civile, oltre che delle principali realtà scientifiche e sociali attive a tutti i livelli nell’ambito della riduzione del rischio. Nel 2009, a seguito del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, la realizzazione della Piattaforma italiana ha subito un rallentamento, ma dopo la prima fase emergenziale lo strumento è stato rilanciato con maggiore forza e oggi vengono finalmente realizzate concretamente le prime iniziative.

Mauro Dolce, direttore dell’Ufficio Rischio sismico e vulcanico ha illustrato lo sviluppo della normativa antisismica, mentre Paola Pagliara, responsabile del Centro Funzionale Centrale settori idro e meteo, hanno illustrato il sistema di allertamento e la piattaforma Dewetra, un sistema integrato per il monitoraggio in tempo reale del territorio, la previsione e la prevenzione dei rischi naturali.

Le buone pratiche. Sono state presentate nella seconda parte del convegno sia a livello nazionale che internazionale. Vincenzo Coccolo, Direttore della Protezione Civile della Regione Piemonte, ha illustrato la nascita del sistema di allertamento per il rischio idrologico in Piemonte, mentre Pande Lazarevsky, Co-Chari dell’European Forum for Disaster Risk Reduction e Mette Lindhal-Olsonn, Capo della Natural Hazards & Critical Infrastructure presso la Swedish Civil Contengencies Agency, hanno presentato le piattaforme dei loro Paesi: la Macedonia e la Svezia.

Le città resilienti. Nel corso della mattinata, si è inoltre svolta la cerimonia di adesione alla campagna “Making Cities Resilient. My City is Getting Ready”. Milano, Torino, Varazze e 15 comuni della Toscana riuniti nell’Unione dei Comuni della Valdera, hanno infatti aderito alla campagna promossa da UNISDR. Insieme a Roma, Firenze, Ancona e Venezia, questi comuni fanno oggi parte di un network che, in Europa, conta oltre 300 città aderenti.

Il Dipartimento a Protec 2011. Oltre alle presenze ai convegni sono state numerose le visite ricevute allo stand espositivo del Dipartimento della Protezione Civile. I visitatori hanno mostrato grande interesse sia per il simulatore sismico che consente di osservare gli effetti che il terremoto provoca su arredi e oggetti di uso comune al variare della tipologia costruttiva dell’edificio, sia per il settore dedicato al rischio idrogeologico e in particolare alla rete dei centri funzionali e al sistema di allertamento per il rischio frane e alluvioni.