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Prosegue la missione umanitaria in Libano

19 agosto 2006

 

Dopo la prima missione italiana, conclusasi con la partenza della nave San Giorgio da Beirut il 24 luglio scorso, al termine delle operazioni di sbarco del primo carico di aiuti consegnato alle autorità libanesi, il Dipartimento della Protezione Civile ha continuato a lavorare, nelle scorse settimane, per preparare un più ampio intervento umanitario italiano da realizzare subito dopo il cessate il fuoco. Si è trattato di un’intensa attività di coordinamento dell'intero "Sistema Italia", mirato a raccogliere beni e donazioni rispondenti alle reali necessità delle vittime della guerra in Libano, verificate con il Governo locale e le Organizzazioni internazionali attive nel Paese. L’iniziativa ha visto coinvolti il Dipartimento della Protezione Civile, la Direzione Generale della Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, la Croce Rossa Italiana, gli Assessorati alla protezione civile e alla Sanità di 15 Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano.

Questo notevole sforzo congiunto ha consentito di raccogliere un totale di circa 500 tonnellate di beni di primo soccorso: farmaci, generi alimentari, prodotti e viveri per l'infanzia, materiale igienico, tende, letti e coperte, attrezzature di pronto intervento medico, tra cui un'ambulanza donata dall'Anpas e un Posto Medico Avanzato dell'Università di Pisa.

Le operazioni di carico degli aiuti sulla nave San Marco della Marina Militare Italiana, stoccati a Brindisi nelle scorse settimane, sono iniziate nella giornata di lunedì 14 agosto 2006 alla presenza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile Guido Bertolaso e sono terminate nella notte del giorno successivo. La nave ha lasciato il porto di Brindisi alle ore 1:30 del 16 agosto, con destinazione Beirut, dove è previsto l’arrivo nella mattina di sabato 19 agosto.

Il 17 agosto, un team di esperti, coordinati da Agostino Miozzo, Direttore Generale del Dipartimento, è partito alla volta della capitale libanese, grazie al supporto della nostra Rappresentanza Diplomatica a Nicosia. Obiettivo del team è la ricognizione della situazione e l’avvio dei contatti con le Autorità Locali, in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia a Beirut, per preparare la consegna degli aiuti in arrivo e la loro sollecita distribuzione alla popolazione.