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Presentata a Napoli Exe Flegrei 2019

10 ottobre 2019

Conferenza stampa nella sede della Regione Campania del Presidente De Luca, del prefetto di Napoli Pagano e del Capo Dipartimento Borrelli

 

«Dai Campi Flegrei, passando per Napoli, fino ad arrivare a Salerno, abbiamo l’area più densamente popolata d’Europa. Quindi uno dei territori più difficili che si possano gestire dal punto di vista della protezione civile». Lo ha dichiarato stamattina il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico “Exe Flegrei 2019”, che si è svolta a Napoli presso la sede della Regione di Via S.Lucia. Sono intervenuti il prefetto di Napoli Carmela Pagano, il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, il Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia, Maria Siclari e Francesca Bianco, Direttrice dell'Osservatorio Vesuviano.

Sapere dove andare in caso di emergenza vulcanica deve essere un’informazione da diffondere in tutti i luoghi di aggregazione dell’area flegrea, a partire dalle scuole, ha sottolineato De Luca, «il piano di allontanamento della popolazione flegrea che verrà testato con l’esercitazione è fondamentale in caso sia necessario prendere sul campo decisioni per organizzare l’evacuazione». E’ fondamentale, ha precisato il Presidente della Regione Campania, «iniziare a “fare pratica” per sensibilizzare in maniera ampia le circa 500.000 persone che popolano l’area».

La Regione Campania, ha affermato De Luca, è molto attenta alle questioni di protezione civile, «sono stati stanziati 5 milioni di euro ai comuni per i piani, abbiamo destinato risorse economiche importanti a favore del volontariato con l’acquisto di 120 mezzi che sono costati 10 milioni di euro. Ma non è solo l’aspetto economico a contare. Infatti sono in corso importanti studi sulla vulnerabilità sismica sugli edifici sensibili, come scuole e ospedali. La sanità in Campania sarà una delle criticità più delicate da affrontare per il gran numero e la grandezza delle strutture che operano sul territorio. Anche quello flegreo con l’ospedale di Pozzuoli, hub di tutta l’area».

Il Presidente della Regione ha voluto dedicare infine, «un apprezzamento alla Protezione Civile campana, modello operativo ed esempio di efficienza e capacità organizzativa: motivo di orgoglio e di serenità per la popolazione».

Exe Flegrei 2019, «sarà l’appuntamento più importante che chiuderà la Settimana nazionale della Protezione civile», ha affermato il Capo Dipartimento, Angelo Borrelli, «che coinvolgerà più di 4 mila persone di Bacoli, Giugliano in Campania, Marano di Napoli, Monte di Procida, Napoli, Pozzuoli e Quarto, tutti comuni che si trovano all’interno dell’area rossa Flegrea. La popolazione evacuata con i mezzi della regione Campania sarà di oltre 600 persone». E’ una grande prova esercitativa che sarà soprattutto un test finalizzato a rafforzare la pianificazione di protezione civile per l’evacuazione cautelativa della popolazione dell’area dei Campi Flegrei, ha proseguito il Capo Dipartimento.

Il Capo Dipartimento ha comunicato il cronoprogramma delle attività, che inizieranno il 16 ottobre, con l’attività di monitoraggio e valutazione da parte dei Centri di Competenza del Dipartimento e con la simulazione delle variazioni di alcuni parametri del vulcano. Il giorno successivo, il 17 ottobre, è in programma la riunione in seduta straordinaria della Commissione Grandi Rischi, settore vulcanico, e la progressiva attivazione del Sistema nazionale di protezione civile, ci sarà il passaggio al livello di allerta arancione, il passaggio alla fase operativa di preallarme, la delibera dello stato di emergenza e la convocazione del Comitato operativo della protezione civile. Sempre il 17 ottobre saranno attivati il Centro coordinamento soccorsi (Ccs), i Centri operativi comunali (Coc) e la Direzione di comando e controllo (Di.Coma.C.).

Il 18 ottobre sarà effettuato il test delle pianificazioni di settore, l’allestimento delle aree di attesa e, dopo la valutazione dei parametri di monitoraggio, ci sarà il passaggio a livello di allerta rosso e alla fase operativa di allarme. Le attività addestrative, nella giornata del 19 ottobre, si concentreranno in particolare sui test di allontanamento della popolazione residente nei comuni della zona rossa flegrea.

Nel programma di Exe Flegrei 2019 è prevista anche la Campagna di Io non rischio (Inr), che con l’occasione si è arricchita di un nuovo rischio: quello dedicato al Vulcano Campi Flegrei. Inr, ha concluso Borrelli, vede nella attività di diffusione delle buone pratiche di protezione civile in campo i volontari che, sono la grande forza del Sistema di protezione civile, «perché mettono a disposizione della collettività, la loro disponibilità, il loro tempo e le loro risorse umane»