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La Commissione Grandi Rischi ricorda Giuseppe Zamberletti

27 gennaio 2019

Pubblichiamo il testo che la Commissione Nazionale ha scritto, con profondo e sincero cordoglio, per ricordare la figura dell’Onorevole.

 

"La Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi nell’apprendere la notizia della scomparsa del proprio Presidente Emerito, On. Giuseppe Zamberletti, ideatore e padre fondatore della Protezione Civile, esprime sentimenti di commossa partecipazione al grave lutto che ha colpito tutti gli appartenenti al Servizio Nazionale della Protezione Civile Nazionale e l’intero Paese.

La Commissione, in questa triste occasione, desidera sottolineare la felice e lungimirante intuizione dell’On. Zamberletti riguardo all’importanza del ruolo ricoperto dalla scienza nel campo della previsione e prevenzione dei rischi connessi con eventi naturali e antropici, al servizio di una società moderna e consapevole.

Infatti, l’On. Zamberletti fu il primo politico a comprendere la necessità di un supporto tecnico-scientifico permanente nei confronti degli organi di governo chiamati ad assumere decisioni assai delicate su tali aspetti di grande impatto sociale ed economico. Proprio per questi motivi, fin dalla metà degli anni ’70, l’On. Zamberletti promosse e perseguì l’istituzione della Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, consentendo di pervenire nel 1982 all’emanazione di un DPCM con cui veniva di fatto nominata una “Commissione tecnico–scientifica a base interdisciplinare” chiamata a collaborare con il Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile su problemi inerenti alla previsione e la prevenzione dei grandi rischi.

Nel corso della sua lunga ed intensa attività politico-istituzionale, l’On. Zamberletti ha ricoperto ruoli di grande responsabilità, spesso legati a situazioni di emergenza a carattere nazionale ed internazionale, tra cui l’incarico di Commissario del Governo per il terremoto del Friuli 1976, di Commissario del Governo per l’organizzazione del soccorso e per le attività di assistenza ai profughi del Vietnam nel 1979, nonché di Commissario del Governo in Campania e Basilicata dopo il terremoto del 1980, fino ad essere nominato Ministro per il Coordinamento della Protezione Civile, e successivamente Presidente della Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi.

Un brano di una sua intervista, rilasciata all’indomani del terremoto dell’Emilia Romagna del 2012, evidenzia in modo chiaro la lucida visione ed il rigoroso approccio tecnico-scientifico dell’On. Zamberletti nei confronti di una delle sfide strategiche del nostro tempo, ovvero quella della mitigazione dei rischi naturali ed antropici.

“Il Friuli mise in evidenza che la Protezione Civile non poteva ridursi al primo soccorso, ma doveva interessarsi anche di prevenzione. Cioè riduzione della vulnerabilità degli edifici, nel caso di rischio sismico, e riduzione della vulnerabilità delle popolazioni, nel caso di rischio idrogeologico. L’attività della Protezione Civile spazia dalla previsione alla prevenzione delle calamità naturali, fino all’intervento d’emergenza vero e proprio. Ma la questione della prevenzione resta il capitolo più delicato. … Purtroppo, però, la cultura della prevenzione fa fatica a diffondersi nel Paese, perché comporta sempre oneri di tipo economico, anche a carico dei privati. Spesso la gente non ha una reale percezione dell’utilità di questi investimenti…. C’è una vera e propria battaglia culturale che deve essere portata avanti. Il sistema educativo nazionale e dell’informazione dovrebbero impegnarsi affinché la cultura della prevenzione possa diventare finalmente patrimonio di tutti”.

La Commissione, nel fare proprio il testamento morale del suo Presidente Emerito, s’impegna a portare avanti con forza tale battaglia culturale, assicurando la propria collaborazione istituzionale al Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, al servizio della società."