Dettaglio News

Il servizio civile in Protezione civile al servizio della Comunità come bagaglio di crescita professionale e personale

03 aprile 2019

I ragazzi del servizio civile di Roma Capitale visitano le strutture operative e i presidi di monitoraggio del Dipartimento della Protezione civile

 

«Oggi abbiamo scoperto una grandissima organizzazione, molto dettagliata delle sale che sono all’interno della struttura del Dipartimento. Sale che monitorano il territorio 24 ore su 24. Per poi diventare un punto di riferimento in emergenza. Tutto ciò mi infonde un sentimento di sicurezza. Sapere che centinaia di persone sono al lavoro in ambito nazionale e a volte anche internazionale in maniera coordinata e funzionale a favore della popolazione subito dopo una grande emergenza è molto importante».  Così la giovane Elisa che tra pochi giorni inizierà la sua esperienza di Servizio civile presso la Protezione civile di Roma Capitale, commentava oggi la visita che insieme a diversi altri compagni di avventura ha compiuto nella sede operativa del Dipartimento della Protezione civile in via Vitorchiano a Roma.

L’incontro con i ragazzi del servizio civile di Roma Capitale si inscrive nelle diverse iniziative di diffusione della conoscenza del Sistema di protezione civile che il Dipartimento mette in campo ormai da diversi anni. Il collegamento tra Dipartimento e Servizio civile è ormai consolidato in attività rivolte non solo a quei giovani che scelgono di dedicare un anno a servizio di componenti e strutture operative del sistema nazionale, ma anche a tutti quelli che si impegnano in organizzazioni diverse del sociale e del terzo settore, poiché il loro programma di formazione iniziale prevede un modulo specifico sui temi dei rischi e del funzionamento dell’organizzazione di protezione civile in Italia.

In particolare nella mattinata di oggi il gruppo di ragazzi sono stati accolti dai funzionari del Servizio Diffusione della conoscenza dell’Ufficio Promozione del servizio nazionale che hanno illustrato il funzionamento del sistema partendo dai momenti storici più importanti della storia delle calamità che hanno colpito il nostro Paese. La visita è poi proseguita nella sala Situazione Italia, nella sala del Comitato Operativo, poi al Centro operativo aereo unificato e al Centro operativo per le emergenze marittime dove dirigenti e funzionari servizi hanno illustrato le attività dei diversi settori in emergenza e tempo di pace.

Grande l’entusiasmo dei ragazzi alla fine della lunga visita:

«Abbiamo scelto di impegnarci in protezione civile - ha precisato Ilaria - perché mi ha sempre interessato l’aspetto dell’impegno civile nella comunità a cui appartengo. Mi ha sempre interessato anche il settore dei rischi che colpiscono il nostro territorio e la storia delle diverse calamità che purtroppo colpiscono il Paese. Inoltre si tratta di un’esperienza che può arricchire molto il mio bagaglio di crescita sia professionale, sia umana. Si tratta di una sorta di vocazione per me e sono veramente contenta e non vedo l’ora di iniziare».

«Mi aspetto soprattutto di essere utile alla comunità – ha infine aggiunto Francesca -  attraverso quest’esperienza di protezione civile.  Ho sentito l’esigenza di mettermi in gioco per la mia comunità, quella del comune di Roma. Sfruttare questa grande esperienza per conoscere ancor di più i rischi e la gestione dell’emergenza, cominciando con il livello comunale fino a quello internazionale. Con un occhio alla comunicazione per contribuire a migliorare la diffusione della conoscenza di protezione civile».