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Il 10 e l’11 aprile, il Dipartimento apre le porte agli specialisti IPA DRAM

11 aprile 2019

Due giorni per mettere a fattor comune esperienze e conoscenze sul rischio incendi

 

Delegazione Ipadram presso la sede Dpc

La sede operativa del Dipartimento della protezione civile ha dato il via il 10 aprile, alla due giorni dedicata allo scambio di esperti in tema di incendi boschivi, realizzata nell’ambito di IPA DRAM - Disaster Risk Assessment and Mapping in the Western Balkans and Turkey ”, il Programma di assistenza tecnica ai Paesi dell’area Balcanica occidentale e alla Turchia finanziato dalla Commissione europea – DG ECHO per una migliore gestione del rischio di catastrofi a livello europeo, nazionale e regionale.

Leader del Consorzio è la protezione civile svedese Swedish Civil Contingencies Agency (MSB) con il Dipartimento della protezione civile italiana e Fondazione CIMA, in collaborazione con le Autorità di protezione civile di Croazia (NPRD) e Slovenia (ACPDR).

L’agenda dei lavori della prima giornata vede la partecipazione di specialisti dei sette Paesi partner, di funzionari del Dipartimento, oltre a fissare interventi a cura dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco. Giovedì 11 aprile, è prevista invece la visita della delegazione presso la sala operativa della Regione Lazio, e l’aeroporto di Ciampino.

Dal 2016, infatti, lo scopo del Progetto europeo IPA DRAM passa attraverso la realizzazione di sistemi nazionali efficaci per la raccolta, la valutazione e la mappatura dei rischi di catastrofi , l'allineamento e l'integrazione nel Meccanismo europeo di protezione civile dei sette Stati beneficiari: Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Kosovo, Montenegro, Serbia e Turchia.

Lo scambio di esperti è lo strumento europeo scelto per promuove la condivisione di esperienze e di conoscenze in settori specifici, in questo caso il rischio incendi boschivi che negli ultimi anni hanno interessato la Spagna e il Portogallo, oltre all’Italia, all’Attica, regione della Grecia centro-meridionale, alla Svezia e alla Lettonia, nel 2018.​