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Exe Flegrei: le attività principali del terzo giorno di esercitazione

19 ottobre 2019

Testate anche le procedure per posti di comando tra componenti e strutture operative di protezione civile 

 

La terza giornata dell’esercitazione nazionale Exe Campi Flegrei 2019 ha previsto attività esercitative diverse in tutti in comuni della zona rossa dove sono operativi i Coc-Centri Operativi Comunali.

Salvaguardia Beni culturali. Di particolare interesse l’attività messa in campo nel corso della mattinata del 18 ottobre al Castello Aragonese di Baia dove è si è svolta la simulazione per la messa in sicurezza di beni culturali mobili presenti nel museo. La prova è stata l’occasione per testare le procedure di impiego delle 10 squadre di operatori formate nei mesi scorsi. Le squadre - composte da funzionari del Mibact, funzionari della Regione Campania e volontari di protezione civile - hanno operato in 10 diversi siti del Museo archeologico dei Campi Flegrei alla catalogazione, imballaggio e consegna al deposito di ogni singolo bene. I componenti delle squadre sono stati accompagnati dal Nucleo Tutela Patrimonio Artistico dei Carabinieri e dai Vigili del fuoco, che hanno garantito l’accessibilità ai siti. Nei mesi scorsi sono state formate 115 persone per la salvaguardia dei beni culturali in situazioni di eventi di protezione civile tra volontari regionali protezione civile  e i funzionari Mibact e della Regione Campania. 

Tutela Animali. Per la prima volta è stata testata in un’esercitazione nazionale l’evacuazione di un canile, quello dell’ASL Napoli Centro del Frullone (Napoli). Questa operazione è stata programmata anche in considerazione del codice di protezione civile (d.lgs. 1/2018), che ha introdotto, tra le attività di competenza del Servizio nazionale, la tutela degli animali. Il canile di Napoli Pianura, una piccola struttura che accoglie circa 25 cani, ha sperimentato lo spostamento di alcuni cani su un proprio mezzo, per il loro trasferimento in una struttura gemellata al di fuori zona rossa. L’attività ha previsto la presenza di medici veterinari dell’Asl e di alcuni proprietari dei cani. Oltre all’attività pratica sono stati verificati, dall'Asl e dal canile, anche gli aspetti procedurali e amministrativi.

Assistenza sanitaria. Altro momento della terza giornata esercitativa è stata l’evacuazione di pazienti della Residenza sanitaria assistita (Rsa) di Posillipo “Colonia Geremicca” di Napoli secondo il modello di intervento per l’evacuazione sicura Disability Evacuation (Disevacv), realizzato dalla Confederazione delle Misericordie e nato da un’idea del Dipartimento della Protezione Civile.

Il modello è rivolto a pazienti che pur non avendo una patologia acuta non sono nelle condizioni di poter affrontare in modo autonomo un’evacuazione, come ad esempio gli anziani ricoverati in una struttura di assistenza, e prevede il trasporto - anche su lunghe distanze - fornendo loro il supporto anche psicologico necessario. Ogni modulo DisEvac trasporta 50 persone con il rispettivo bagaglio, oltre ai farmaci personali e la cartella clinica che sono presi in carico dall'equipaggio sanitario del modulo.

Il modulo Disevac permette ai pazienti non solo di essere trasportati, ha spiegato il direttore operativo di Misericordie Gionata Fatichenti, «ma di essere presi in carico da una equipe che è formata e specializzata per questo tipo di operazioni, con delle istruzioni ben precise e che può calmierare il disagio che in una fase di evacuazione soggetti che definiamo special care possono provare». «Oggi è stato il primo collaudo vero del modulo e il sistema che abbiamo pensato sta girando. Se c’è un target definito, come oggi qui nell’Rsa di Posillipo, Disevac non presenta particolari criticità perché è pensato per operare in aree precise, ma stiamo lavorando per sviluppare un modello che possa operare nella maniera più ampia possibile e con obiettivi sempre più grandi».

Aree di attesa e aree di incontro. Nella giornata del 18 ottobre sono state inoltre allestite le aree di attesa nei Comuni di Napoli, Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida e Marano di Napoli. Queste aree, individuate dalla pianificazione comunale, sono i luoghi in cui le persone che scelgono l’allontanamento assistito, dovranno recarsi o saranno accompagnati da navette comunali dopo la dichiarazione di allarme, da qui proseguiranno verso le aree di incontro. Dalle aree di incontro i cittadini dei diversi Comuni partiranno in pullman, treno o nave per raggiungere le Regioni o le Province autonome gemellate. Le aree di incontro allestite durante l’esercitazione sono due: quella di Giugliano in Campania, nello spazio antistante l’Istituto Don Diana, e quella di Napoli, Stazione ferroviaria centrale.

Valutazione dei parametri. Nel tardo pomeriggio si è riunita presso la Dicomac di San Marco Evangelista la Commissione Grandi Rischi  - Settore vulcanico che ha simulato la valutazione dello scenario di rischio del vulcano Campi Flegrei a fronte di una variazione dei parametri vulcanici monitorati.  Alla presenza del Capo Dipartimento Angelo Borrelli è stato valutato il successivo passaggio al livello di allerta rosso per l’area flegrea. Nello scenario esercitativo si è passati quindi alla fase operativa di allarme che prevede l’allontanamento di tutta la popolazione che si trova in zona rossa.