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Decrescono i parametri dell’attività del vulcano Stromboli ma resta l’allerta arancione

02 settembre 2019

Prosegue il lavoro nel Centro operativo avanzato sull’isola, alla presenza di un team del Dipartimento. Il sindaco Giorgianni ha incontrato la popolazione.

 

Pubblichiamo in questa pagina le risposte alle domande più frequenti che vengono rivolte al Contact Center.

 

Emergenza Stromboli 2019

Dopo il parossisma del 28 agosto e le due esplosioni maggiori del giorno successivo si registra una diminuzione generale dei parametri monitorati del vulcano Stromboli, che comunque rimane in una condizione di disequilibrio. I Centri di competenza del Dipartimento della Protezione Civile hanno evidenziato infatti che  l’attività del vulcano resta a un livello medio alto nonostante si registri un decremento sia del tremore che dell’attività di degassamento. Prosegue l’attività esplosiva principalmente dal cratere di nord est.

 

A seguito dell’innalzamento del livello di allerta da giallo ad arancione e la relativa fase operativa nazionale da attenzione a preallarme è stato attivato sull’isola un presidio di livello nazionale presso il Centro operativo avanzato (Coa), dove è presente un team del Dipartimento che sta svolgendo attività di supporto alle autorità locali.

Con l’obiettivo di fare il punto della situazione sullo stato del vulcano e sulle azioni messe in campo, e nello stesso tempo per dare ai cittadini una corretta informazione e l’opportunità  di confrontarsi  il sindaco di Lipari Marco Giorgianni ha organizzato il 31 agosto nell’anfiteatro Eos di Stromboli un incontro con la popolazione. La macchina di protezione civile, ha sottolineato il sindaco, ha funzionato ed è efficiente e la presenza di tutte le componenti del Sistema nazionale, vuole essere un segnale che l’attenzione nei confronti del vulcano deve rimanere ancora alta. Giorgianni al termine dell’incontro ha risposto alle domande dei cittadini, in un clima di grande partecipazione e interesse.

Ripristinate nella giornata del 1° settembre le boe ondametriche posizionate di fronte alla Sciara del Fuoco da parte del laboratorio di geofisica sperimentale dell’Università di Firenze, che erano state danneggiate dagli episodi eruttivi.

Prosegue il divieto di sbarco a Stromboli per le imbarcazioni non di linea, le imbarcazioni da diporto ma soprattutto i cosiddetti “barconi” che trasportano sull’isola numerosi turisti giornalieri, ai quali per l’attuale condizione di disequilibrio del vulcano non possono essere garantite le necessarie condizioni di sicurezza.

Resta attivo il divieto di navigazione nello spazio di mare antistante la Sciara del Fuoco; il provvedimento disposto dalla Capitaneria di Porto inibisce la navigazione per due miglia, con una costante attività di vigilanza da parte della Guardia Costiera.

Ai cittadini e ai turisti presenti sull’isola è stato distribuito un vademecum che contiene tutte le indicazioni sui comportamenti corretti da tenere in caso di esplosioni parossistiche  e in caso di maremoto.

Tutte le immagini relative alla crisi eruttiva dello Stromboli sono visionabili sul profilo Flickr del Dipartimento, in un album dedicato.