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Borrelli ai volontari formatori di Io non rischio: “Sono orgoglioso di voi”

06 giugno 2019

Il Capo del Dipartimento in visita al Santuario del Divino Amore dove si è tenuta una 4 giorni di formazione sulle buone pratiche di protezione civile

 

“Voglio ringraziare tutti i volontari che hanno animato questi 4 giorni, tutti i partner, i referenti delle Regioni e delle Province autonome e delle Organizzazioni nazionali di volontariato e tutti i colleghi che stanno preparando l’edizione 2019 della campagna Io non rischio – Buone pratiche di Protezione civile. Si tratta della prima grande occasione, nata in poche piazze nel 2011, in cui il Sistema ha messo in campo un programma di divulgazione ai cittadini sulla consapevolezza dei rischi e sulle buone pratiche di auto protezione. In questi anni la campagna è cresciuta, si è perfezionata, i contenuti sono stati arricchiti. C’è un lavoro enorme dietro. Sono orgoglioso di tutti voi, per quello che fate e per quello che faremo insieme. Quest’anno Io non rischio aprirà la Settimana della Protezione civile che rappresenterà un’ulteriore crescita, potremo ancora di più raggiungere tutto il Paese e rappresenterà la dimostrazione delle capacità che il Sistema di Protezione civile può mettere in campo a favore dei cittadini italiani”

Con queste parole il Capo del Dipartimento ha salutato i volontari formatori riuniti da lunedì scorso a Roma, nella Casa del pellegrino del santuario del Divino Amore e ha di fatto concluso l’appuntamento ormai giunto all’ottava edizione.

163 Volontari formatori, di cui 91 alla loro prima esperienza, provenienti da tutta Italia hanno seguito le lezioni condotte da rappresentanti dei partner del progetto Io non rischio, Dipartimento della Protezione civile, Anpas, INGV, ReLuis e Fondazione CIMA.

I volontari rappresentano 14 Regioni e 2 Province autonome e 16 tra organizzazioni dell’elenco centrale e degli elenchi territoriali

Si è trattato nello specifico della “formazione dei formatori” cioè la preparazione dei volontari che dovranno poi a cascata andare a formare i loro colleghi volontari-comunicatori che incontreranno i cittadini nelle piazze di tutt’Italia nei gazebo Ionorischio i prossimi 12 e 13 ottobre.

In particolare, al centro della discussione delle diverse lezioni le modalità di approccio e di comunicazione nel veicolare l’importanza della conoscenza dei rischi dei diversi territori.

Sono state presentate diverse teorie e tecniche di comunicazione interpersonale con prove pratiche volte a testare l’apprendimento e le capacità dei formatori nel mettere in pratica e  veicolare con efficacia le informazioni ricevute.

Il lavoro è stato articolato in laboratori incentrati sui diversi rischi e lezioni dedicate a molteplici aspetti: dalla normativa vigente alle tecniche di comunicazione fino agli aspetti motivazionali. Particolare attenzione è stata anche dedicata ai diversi approcci di comunicazione del rischio nei confronti del mondo della disabilità.

Oggetto di studio sono stati anche i diversi materiali destinati ai cittadini con l’obiettivo di migliorare la consapevolezza del rischio. Infine i partecipanti si sono alternati nella simulazione della comunicazione in piazza.

La sensazione comune alla fine di questi 4 giorni è che l’entusiasmo intorno alla campagna non va affievolendosi anzi cresce nella consapevolezza dei tanti volontari giunti a Roma. Comincia ora l’attività in ambito locale.        

“Io non rischio -  ha chiuso il suo intervento il Capo del Dipartimento - crescerà sempre più e dovrà essere sempre più una campagna permanente. Vi ringrazio per il vostro impegno , per tutto quello che avete fatto e farete ancora per i nostri concittadini, non solo nella risposta all’emergenza ma anche nel difficile e a volte meno sotto i riflettori lavoro di prevenzione. Grazie di cuore“.