Magazine

Una giornata in Sala Situazione Italia

14 gennaio 2014

Sala Situazione Italiadi Veronica Tretter

Ogni giorno, 24 ore su 24, qualcuno vigila sul territorio italiano. Riceve, raccoglie e richiede informazioni su quello che accade, o sta per accadere, e allerta il sistema di protezione civile in caso di emergenza. Una vita in balia della telefonata che ti cambierà la giornata, e che purtroppo a qualcuno cambierà la vita. Nonostante gli anni non ci si abitua mai e ogni giorno il turno comincia con lo stesso pensiero: speriamo non arrivi mai “quella telefonata”. Ma almeno il “turnista di sala” non è solo e condivide ansie e responsabilità con altri colleghi del Dipartimento e il personale delle strutture operative che hanno una postazione nella Sala Situazione Italia, il centro di coordinamento nazionale che si occupa di individuare le situazioni di emergenza e allertare immediatamente componenti e strutture del sistema.

La giornata del turnista di sala comincia alle 8, o alle 20, con il passaggio di consegne. Il capo turno in uscita fa un piccolo briefing al capo turno e ai turnisti entranti sugli eventi delle ultime 12 ore e soprattutto su quelli in corso che ancora potrebbero avere delle ripercussioni. Si passa poi al giro di telefonate per verificare i collegamenti punto a punto con le strutture operative, l’Ingv, i gestori dei servizi essenziali e della viabilità. Quando anche i secondi fanno la differenza è essenziale che le comunicazioni avvengano attraverso linee telefoniche dedicate. E sempre operative.

“Occhio” ai telefoni ma non solo. Potrebbe arrivare la chiamata dell’Ingv che annuncia una scossa di terremoto con magnitudo superiore a 2.5 – che secondo le procedure è la soglia oltre la quale la scossa viene comunicata alla Sala – oppure potrebbe essere il Centro funzionale centrale a segnalare l’innalzamento del livello di un fiume. In generale tutto il sistema di protezione civile è fonte di informazione, attraverso le comunicazioni delle varie sale operative. Ma l’allarme può arrivare anche dall’esterno, da un’agenzia di stampa come dalla chiamata di un cittadino.

Tutte le segnalazioni alla Sala vengono registrate sul “brogliaccio” o “giornale di sala”, una piattaforma informatica su cui lavorano tutte le strutture operative presenti. Ogni informazione, a maggior ragione se arriva dall’esterno, deve essere verificata e validata. La primissima verifica viene fatta attraverso i Vigili del Fuoco, che si occupano principalmente di soccorso e sono quindi i primi ad intervenire, e i Carabinieri, per la loro capillarità sul territorio. Parallelamente vengono chiamate la sala operativa regionale e la Prefettura.

Occorre capire se e quante persone sono coinvolte, se ci sono stati danni e crolli di edifici, se ci sono ripercussioni sull’erogazione dei servizi essenziali (acqua, luce, gas ecc…) e sulla viabilità. Confermata la notizia di un evento e raccolti tutti i dettagli possibili, saranno il direttore della Sala e dell’Ufficio emergenze - in base alla gravità dell’evento - a decidere l’attivazione del Dipartimento e l’allertamento del sistema.