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I tanti volti della sicurezza a scuola: la storia di Simone

26 novembre 2013

Prova di evacuazione scolasticadi Mariacristina Giovannini

Simone ha 14 anni. Frequenta il primo anno dell'istituto tecnico commerciale "G. da Verrazzano" nel quartiere di Cinecittà. Si trova bene con i compagni di classe, alcuni appena conosciuti, altri già amici dalle elementari. Nel tempo libero pratica hockey, che è la sua grande passione. Lo studio un po’ meno, ma tutti i professori dicono che segue le lezioni con interesse, con alti e bassi, come tutti i ragazzi della sua età.
Appena arrivato nella nuova scuola, Simone – che si muove su una sedia a rotelle a causa di una distrofia muscolare – incontra un ostacolo: la palestra, dove i compagni trascorrono diverse ore a settimana, è per lui inaccessibile.

Inaccessibile per lui, e inaccettabile per la sua famiglia, per i compagni di classe, per i professori, che iniziano a fare sentire la loro voce perché Simone possa trascorrere le ore di educazione fisica insieme agli altri. Fin quando la Provincia di Roma – competente nel settore dell'edilizia scolastica per gli istituti superiori – non interviene sul problema della rampa d’ingresso. Fin quando Simone non entra in palestra con il resto della classe.

Delle difficoltà che Simone e tutti i ragazzi con disabilità incontrano ogni giorno si è discusso il 22 novembre a Roma, in una giornata dedicata al tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche negli istituti scolastici. L’appuntamento si è svolto nell’ambito delle iniziative per la Giornata nazionale della sicurezza nelle scuole, che ogni anno vede il Dipartimento della Protezione Civile e Cittadinanzattiva al lavoro con Impararesicuri: campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza nelle scuole promossa dal Dipartimento con Cittadinanzattiva.

All’iniziativa hanno partecipato Cira Solimene per l’Uildm e Adriana Bizzarri per Cittadinanzattiva. Solimene si è soffermata in particolare sui risultati di “Assente ingiustificato”, campagna nazionale dedicata alla qualità di vita degli studenti con disabilità nelle scuole, a partire dalla rilevazione delle barriere architettoniche.
Per il Dipartimento della Protezione Civile è intervenuta Titti Postiglione, che ha invitato i ragazzi a ritagliarsi un ruolo attivo all’interno della società – ad esempio attraverso l’esperienza del volontariato – in modo da diventare più consapevoli e più esigenti nel far valere i propri diritti.

Nel corso della mattinata è stato approfondito anche il tema dei piani comunali di emergenza. A questo proposito i ragazzi hanno ricevuto materiali divulgativi e “cartoline” in bianco da scrivere e inviare al Sindaco per chiedere informazioni rispetto a questo documento così importante per ogni cittadino.
Ha poi preso parola Antonio Spica, della cooperativa Europe Consulting, da anni al lavoro con il Dipartimento sul tema disabilità e protezione civile. Gli studenti hanno così potuto confrontare l’esperienza vissuta con Simone all’interno della loro scuola con il tema più ampio del soccorso alle persone con disabilità in emergenza.

A conclusione della giornata, interpellati sulle motivazioni del loro impegno, i ragazzi hanno detto, semplicemente: “Simone è un nostro compagno e deve fare le stesse cose che facciamo noi”.
Il senso dell’iniziativa è tutto qui: giovani cittadini, finalmente parte attiva sul tema della sicurezza, perché la scuola sia davvero il luogo del confronto e della crescita per tutti. Ragazzi con gli occhi aperti, attenti, consapevoli, nel loro piccolo impegnati perché le cose vadano nella giusta direzione.