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Gestione delle emergenze: il nuovo sistema di soccorso sanitario urgente

17 gennaio 2017

Prosegue – con un focus sulla Centrale remota operazioni soccorso sanitario – l’approfondimento dedicato alle attività in ambito socio sanitario maturate durante la gestione dell’emergenza terremoto centro Italia. Il contributo di questa settimana è firmato dal Responsabile del Servizio emergenza sanitaria e assistenza alla popolazione.

a cura di Federico Federighi

Soccorritori trasportano in barella un ferito verso l'ambulanzaCon la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – lo scorso 20 agosto – della Direttiva sull’ “Individuazione della Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario per il coordinamento dei soccorsi sanitari urgenti nonché dei Referenti Sanitari Regionali in caso di emergenza nazionale”, si è conclusa la riorganizzazione del sistema nazionale di soccorso sanitario urgente in caso di catastrofe, avviata dal Dipartimento della Protezione Civile sulla base delle esperienze maturate durante il terremoto in Abruzzo del 2009.

Il nuovo sistema si basa su tre pilastri:
• la creazione di una “forza mobile”, ovvero i Pma - Posti medici avanzati dei moduli sanitari messi a disposizione dalle Regioni, dalle Forze Armate e dalle Organizzazioni di volontariato, descritti dalla Direttiva del 2011 sugli "Indirizzi operativi per l'attivazione e la gestione dei Moduli Sanitari Regionali in caso di catastrofe", che in caso di necessità sono rapidamente inviabili in rinforzo al Servizio sanitario della Regione colpita;
• la nomina da parte dei Presidenti delle Regioni, di Rsr - Referenti sanitari regionali per le emergenze, responsabili delle attività sanitarie necessarie per affrontare gli effetti della catastrofe, con cui il Dipartimento può coordinare l’invio degli aiuti richiesti;
• l’utilizzo di centrali 118, che in caso di necessità sono attivate dal Dipartimento e operano per conto di questo (perciò definite Cross - Centrali remote operazioni soccorso sanitario), per gestire le intense e complesse operazioni di invio dei mezzi di soccorso richiesti e l’eventuale evacuazione di feriti in altre Regioni.

Le Cross sono individuate dalla Commissione salute della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, in due differenti Regioni non confinanti tra loro, per avere il massimo di probabilità che una stessa catastrofe ne risparmi almeno una. Attualmente sono Cross le centrali 118 di Torino e di Pistoia.

I Referenti sanitari regionali e la Cross hanno operato per la prima volta durante l’emergenza terremoto in centro Italia.
 

Immagine di repertorio