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Campi Flegrei: online il dossier sull'aggiornamento del Piano di emergenza nazionale

18 marzo 2015

Caldera dei Campi Flegrei vista dall'altodi Elena Lombardo e Marianna Schiavon

Questa settimana sul sito del Dipartimento è stato pubblicato un dossier dedicato all’aggiornamento della pianificazione di emergenza per i Campi Flegrei. L’ approfondimento spiega il percorso che in questi anni il Dipartimento, insieme alla comunità scientifica, alla Regione Campania e agli enti locali, sta portando avanti per ridefinire le aree a rischio della caldera flegrea, per le quali devono essere previste differenti misure operative.

Il punto di partenza per avviare questo percorso, è stato il documento “Scenari e livelli d’allerta”, elaborato dal Gruppo di esperti di rischio vulcanico della Commissione nazionale, incaricata nel 2003 di aggiornare la pianificazione di emergenza per il Vesuvio e i Campi Flegrei. In particolare, il documento descrive le caratteristiche di una futura eruzione ai Campi Flegrei e i livelli di allerta che scandiscono il tempo che precederebbe un ipotetico evento eruttivo.

Attualmente è stato completato il percorso di aggiornamento della zona rossa che coincide con l’area soggetta allo scorrimento di flussi piroclastici. Questi fenomeni vulcanici, per le loro elevate temperature e per la loro velocità, costituiscono un grave pericolo per le vite umane: di conseguenza l’unica misura per la salvaguardia della popolazione è l’evacuazione preventiva dell’area. La nuova zona rossa, rispetto a quella tracciata nel 2001, è più ampia e comprende i comuni di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli, Giugliano in Campania, Quarto, Marano e, a Napoli, i municipi di Soccavo-Pianura, Bagnoli-Fuorigrotta, Vomero-Arenella e i quartieri di Posillipo, Chiaia, Chiaiano e San Ferdinando. Questi Comuni dovranno adeguare i propri piani di emergenza, prevedendo azioni specifiche per gestire una eventuale evacuazione.

Il dossier, oltre a raccontare il percorso che ha portato alla ridefinizione della zona rossa, si sofferma anche sulla descrizione di tutte le attività realizzate dal Dipartimento, insieme alla Regione, alla comunità scientifica e alle altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale, dal 2001 ad oggi in area flegrea. Tra queste, anche le iniziative di formazione per sensibilizzare le comunità locali al rischio vulcanico dei propri territori.

Come l’analogo dossier sull’aggiornamento della pianificazione di emergenza per il Vesuvio, anche questo dossier sarà costantemente modificato per raccontare tutte le fasi che porteranno alla ridefinizione complessiva del Piano di emergenza Nazionale per i Campi Flegrei.