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Vertice G8 2009


Si è concluso il 31 dicembre 2009 l'anno di Presidenza italiana del G8.

L'8, il 9 e il 10 luglio, la Caserma della Guardia di Finanza di Coppito ha ospitato il Vertice G8 2009. La decisione di spostare dalla Maddalena all’Aquila il Summit è stata presa nel Consiglio dei Ministri del 23 aprile scorso, come segno di attenzione e solidarietà per i luoghi e le popolazioni colpite dal terremoto il 6 aprile.

I temi. Obiettivo prioritario della Presidenza italiana è stato quello di avvicinare maggiormente le istituzioni globali ai cittadini, concentrandosi sui problemi reali, a partire dalla crisi finanziaria ed economica.
“People first” è infatti uno dei punti principali dell’agenda discussi al Vertice, insieme a “Crisi economica e rilancio della crescita: nuove regole”, “Rilancio del commercio internazionale”, “Cambiamenti climatici”, “Sviluppo dei paesi poveri e Africa”, “Sicurezza alimentare e accesso all’acqua”, “Salute” e “Temi politici internazionali”.

I membri del G8. Partecipano al Summit il Canada, la Federazione Russa, la Francia, la Germania, il Giappone, l’Italia, il Regno Unito, gli Stati Uniti e l’Unione Europea, con la presenza del Presidente di turno del Consiglio dell’Unione e del Presidente della Commissione.
Per discutere i temi in Agenda la Presidenza italiana ha coinvolto anche i Paesi emergenti, l’Africa e le principali Organizzazioni internazionali. Nelle sessioni più ampie, intorno al tavolo del Vertice è rappresentato quasi il 90% dell’economia mondiale.

Il processo G8. Il Vertice annuale dei Grandi l’evento principale e più visibile del processo G8, che si estende lungo tutto l’anno, con riunioni ministeriali e di alti funzionari.

La Presidenza Italiana. Dal mese di gennaio 2009, l’Italia ha assunto per la quinta volta la Presidenza di turno del G8, dopo i Vertici di Venezia del 1980 e del 1987, di Napoli del 1994 e di Genova del 2001.

Il Commissario Delegato. Il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Guido Bertolaso, è stato nominato Commissario delegato dal Presidente del Consiglio dei Ministri per l’organizzazione del summit, con l’ordinanza n. 3629 del 20 novembre 2007.
Bertolaso dovrà provvedere anche al coordinamento delle iniziative e di tutti gli interventi legati al "grande evento", che si svolgeranno dal 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009.


Progettare il G8 in Sardegna, e progettarlo alla Maddalena, è stata una scelta strategica per la valorizzazione, lo sviluppo e il rilancio dell’isola. Dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo lo scorso 6 aprile si è deciso di spostare la sede del Vertice all'Aquila, come segno di vicinanza alla popolazione abruzzese. Il G8 lascia comunque un’eredità importante nell’isola della Maddalena: un patrimonio di strutture e infrastrutture realizzate in tempi record per il grande evento internazionale e oggi pronte a contribuire in modo rilevante al rilancio del territorio.


Nell’ambito dei progetti per il G8, gli interventi più significativi di recupero e valorizzazione hanno interessato fin dall’inizio l’area dello storico Arsenale della Marina Militare, a rischio di un grave processo di degrado in seguito alla sua dismissione. L’ex Arsenale, che avrebbe dovuto accogliere i leader del mondo nei tre giorni del Summit, è stato per circa un anno un grande cantiere a cielo aperto, il più grande della Sardegna, con decine di imprese coinvolte e una media giornaliera di 1600 persone al lavoro, tra operai e tecnici specializzati.

I lavori hanno bonificato un complesso di circa 155 mila metri quadri e realizzato un mix di nuove costruzioni e ristrutturazioni in modo da comporre un quartiere con funzioni diversificate intorno alla darsena. Nelle aree dove la Marina Militare ha provveduto per lungo tempo alla manutenzione e alla riparazione delle proprie navi sorgono ora due grandi spazi espositivi e commerciali, un albergo, un centro congressi, un edificio per incontri e conferenze, nonché un porto in grado di accogliere seicento posti barca, perfettamente attrezzato per rispondere alle esigenze più avanzate della nautica da diporto. Un polo turistico e marittimo che può aspirare a diventare nel prossimo futuro tra i più importanti del Mediterraneo occidentale, segnando in modo definitivo la transizione da un’economia militare ad una civile. Grazie alla presenza di scambiatori di calore che utilizzano l’acqua di mare per la climatizzazione degli edifici, di pannelli solari per la produzione di acqua calda e di grandi superfici fotovoltaiche che producono energia da fonti rinnovabili, il complesso dell’Arsenale rappresenta anche un modello di pratiche sostenibili, in grado di preservare la qualità straordinaria del paesaggio mediterraneo e la biodiversità naturale che contraddistinguono l’arcipelago della Maddalena.

Il nuovo polo turistico potrà ospitare grandi manifestazioni ed il porto, interamente rinnovato, potrà diventare un approdo accogliente per chi vive il mare con passione, in particolare per chi naviga a vela. Il complesso è stato terminato nel mese di maggio. Gli investimenti per il G8 non hanno riguardato soltanto la zona del porto e dell’ex Arsenale, ma anche una serie di opere sul territorio, già pensate tenendo conto dei bisogni dell’intera comunità maddalenina. Tra questi, sono di particolare significato il rinnovo del ponte tra la Maddalena e Caprera, della struttura ospedaliera e delle reti idriche dell’isola.

L’insieme delle strutture realizzate alla Maddalena farà registrare a saldo importi molto superiori ai trecento milioni di euro inizialmente previsti, che costituiscono la dotazione lasciata in eredità all’isola dal progetto G8. Un grande gruppo imprenditoriale si è aggiudicato la gara per il completamento e la gestione trentennale delle strutture alberghiere, avviando nuove forme di impiego per la manodopera qualificata e nuove e durature occasioni di occupazione.

Il trasferimento del Vertice all’Aquila ha comportato significativi risparmi sul versante delle spese per la sicurezza e l’organizzazione dell’evento, che alla Maddalena avrebbero superato i duecento milioni di euro per la complessità della logistica e l’altissimo numero di uomini delle Forze dell’ordine impegnati.