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Terremoto Centro Italia: i container per l'accoglienza di breve termine


La scelta dei container

 

Area container TolentinoDopo la scossa di magnitudo 6.5 che il 30 ottobre ha nuovamente colpito le Regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo si è lavorato, in raccordo con le amministrazioni locali, a individuare una soluzione rapida per accogliere i cittadini dei Comuni colpiti. Anche in vista dell’inverno, si è infatti scelto di non allestire campi di accoglienza attendati, come invece era stato fatto dopo il 24 agosto.
I cittadini che non possono allontanarsi dal Comune di residenza saranno ospitati in aree allestite con container a uso abitativo, container a uso ufficio e zone di servizio.

I cittadini possono usufruire di queste sistemazioni temporanee fino al rientro nelle loro case (se agibili o rese agibili grazie a piccoli interventi) o fino all’assegnazione di una Soluzione abitativa in emergenza (se la loro casa è inagibile o in zona rossa). I container saranno, quindi, rimossi al cessare delle esigenze.

È compito dei Sindaci valutare l’effettiva esigenza della soluzione container, una volta verificata l’impossibilità di garantire a tutti i cittadini sistemazioni alternative che consentano migliori standard di assistenza. I Sindaci devono inoltre dare indicazioni sulle aree per la realizzazione degli insediamenti al Dipartimento, che ha invece il compito di installare i moduli.


Container CamerinoLe aree di accoglienza composte da container sono insediamenti facilmente rimovibili, che ricalcano lo stesso impianto delle aree attendate. Una soluzione temporanea, dettata dall’urgenza, che combina l'esigenza di fornire pronta risposta alle popolazioni colpite e, al contempo, evita soluzioni di impatto sui territori, dove si cercano contemporaneamente aree idonee per la successiva installazione delle Soluzioni abitative in emergenza.

Le aree di accoglienza sono composte da moduli container di diversa tipologia e dimensione, collegati fra loro da moduli-corridoio. Parte dei moduli è destinata all’alloggio, in container arredati e attrezzati con un massimo di tre posti letto (un container misura circa 6x2,5m). Un’altra parte è invece dedicata ai servizi comuni: bagni, docce, lavanderia, area collettiva e area mensa.

L'area comune di un container a AmandolaNel 2015 – grazie alla convenzione con Consip, società del Ministero dell’economia e delle finanze – il Dipartimento ha promosso una gara europea per noleggio, trasporto e installazione di moduli container in emergenza. La fornitura prevede la realizzazione di campi base, il trasporto fino alle aree per l’insediamento, l’installazione e la manutenzione straordinaria.

Il Dipartimento ha quindi stipulato Accordi quadro con le prime due società aggiudicatarie (Frimat Spa e Ri Spa) per il noleggio, il trasporto e l’installazione di moduli container in emergenza, che serviranno all’allestimento dei campi base. Il fornitore deve montare e consegnare il 25% dei campi base offerti entro 15 giorni dall’ordinativo, il restante 75% entro 30 giorni.

Ogni campo base è composto da 10 diversi moduli:
• 4 a uso igienico-sanitario (bagni)
• 2 a uso igienico-sanitario (docce)
• 2 a uso bagno per disabili
• 1 ad uso ufficio
• 1 ad uso magazzino

Accanto ai servizi comuni assicurati dai campi base saranno allestiti moduli container a uso abitativo e di servizio. Per la fornitura di questi moduli sono state indette da Consip procedure negoziate con modalità accelerate per conto del Dipartimento, come previsto dal decreto legge 205/2016 e dall’ordinanza del Capo Dipartimento 406/2016.

Alcuni moduli dell'area di accoglienza allestita in container a San Pellegrino di NorciaI Sindaci si occupano di individuare il numero di persone per cui sono necessari i container e le aree su cui installarli. Il Dipartimento, invece, verifica insieme ai tecnici della Regione e dei centri di competenza l’idoneità idrogeologica e di accessibilità dei siti individuati dai Comuni, e acquisisce il parere della Regione. Quindi, una volta definite le aree, viene progettata l’organizzazione dei container sulla base delle esigenze manifestate.

Al termine di questa fase preliminare, vengono stipulati accordi di cooperazione tra il singolo Comune, la Regione, il Dipartimento e lo Stato Maggiore dell’Esercito, nel caso in sui i lavori di urbanizzazione siano svolti dall’Esercito. L’accordo individua le aree, descrive le caratteristiche e l’organizzazione dei moduli e definisce i compiti delle varie Amministrazioni. Successivamente partono i lavori di urbanizzazione delle aree da parte dell’Esercito o di ditte incaricate dai Comuni e, una volta completati, inizia l’installazione di moduli abitativi e arredi a cura delle ditte aggiudicatarie delle gare per il noleggio di container e arredi. Accanto ai moduli alloggiativi, nelle aree vengono installati anche i moduli a uso ufficio e di servizio, sale comuni e refettori. 

I Comuni che hanno richiesto l’installazione di aree container per cui si sono stipulati accordi di cooperazione sono, in Umbria:
- Norcia con cinque blocchi abitativi nella zona “Norcia capoluogo”, sulla circonvallazione in zona Porta Romana, e un’area per ognuna di queste frazioni di Norcia (Ancarano, Frascaro, Popoli, San Pellegrino e Savelli);
- Cascia con due aree, Avendita e Campo di Mare.

Nelle Marche, invece sono sette i comuni in cui sono state realizzate aree container: 
- Amandola, un’area a Pian di Contro;
- Caldarola con un’area vicina a via Aldo Moro;
- Camerino con tre blocchi abitativi a Vallicelle A1, Vallicelle A2 e Vallicelle B;
- Petriolo con un’area in via Giovanni XXIII;
- Pieve Torina con un'area denominata PIP2;
- Tolentino con un’unica grande area “Zona industriale La Rancia” suddivisa in tre blocchi;
- Visso con un'unica area "Il Piano".

La mappa rappresenta le aree in cui sono stati realizzati, su richiesta dei Sindaci, i moduli abitativi container all'interno del cratere sismico.
Attraverso funzioni zoom in/out, l’utente può ingrandire progressivamente la mappa fino a visualizzare le specifiche aree (es. per Camerino: Vallicelle A1, Vallicelle A2, Vallicelle B). L’utente ha anche la possibilità di interrogare la mappa: selezionando il puntatore associato a ciascuna area, si visualizza una scheda con dati di sintesi con le informazioni principali relative all'area.

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