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Posto medico avanzato: le funzioni


Il Pma - Posto medico avanzato è il fulcro della catena sanitaria dei soccorsi in caso di intervento su catastrofe limitata e si dispone tra l’area di raccolta e gli ospedali di ricovero.

schema catena soccorsi
Quando il numero di feriti è superiore a quello gestibile dalle risorse immediatamente disponibili, il Pma costituisce sul luogo dell'evento una struttura medicalizzata in cui proseguire il triage, cioè il processo di suddivisione dei pazienti in classe di gravità in base alle lesioni riportate e alle priorità di trattamento e/o evacuazione. È anche il luogo in cui somministrare trattamenti di stabilizzazione delle vittime e coordinare l'evacuazione verso gli ospedali idonei disponibili.

La funzione del Pma consente, tra l’altro, di guadagnare tempo prezioso, durante il quale può essere mobilitato un maggior numero di ambulanze e personale e permette agli ospedali di prepararsi ad accogliere un numero improvviso ed elevato di vittime provocate dall’evento straordinario.
 


Gli ambienti utili per allestire il Pma possono essere:

  • edifici preesistenti accessibili e sufficientemente spaziosi: chiese, palestre, ecc.
  • aree aperte: parcheggi coperti o scoperti, loggiati, ecc.
  • tende

È preferibile allestire il Pma all’interno di un edificio, o comunque al coperto di una struttura in muratura e, solo nel caso di indisponibilità di queste strutture, fare ricorso alle tende. I vantaggi sono:

  • risparmio di tempo perché non è necessario allestire strutture campali;
  • maggiore sicurezza;
  • maggior spazio disponibile;
  • maggior confort per vittime e operatori - in certi casi potrebbero essere disponibili illuminazione, riscaldamento, acqua corrente, linee telefoniche, ecc.

La collocazione del Pma è decisa dal Posto di comando avanzato e deve rispondere a questi criteri:

  1. dev’essere vicino al luogo dell’evento ma al riparo da rischi;
  2. dev’essere vicino alle vie di comunicazione, per consentire accesso e uscita agevole ai diversi veicoli che vi convergono;
  3. non deve trovarsi in una zona dal suolo malsano, o fangoso da ostacolare il transito dei veicoli.

Risorse e tempi di attivazione. Il Pma dev’essere completamente autonomo in termini di materiale sanitario, energia elettrica, illuminazione. Il materiale deve essere conservato in casse già pronte, distinte tra logistiche e sanitarie.

Affinché l’arrivo in posto e il dispiegamento di un Pma avvengano in tempi adeguati è molto importante che esistano piani preordinati e che tutte le attrezzature possano essere facilmente movimentate e trasportabili con veicoli da trasporto leggeri.

In condizioni ideali il sistema logistico di sostegno del Pma dev’essere pronto a spostarsi verso la zona d’operazione in 30 minuti dalla sua attivazione e restare autonomo per almeno 12 ore, durante le quali dev’essere previsto un sistema di rifornimento del materiale sanitario e di cambio delle squadre di soccorso.
 

Il Posto medico avanzato dev’essere suddiviso in 4 aree:





triage: filtro da dove transitano tutte le vittime;
urgenze assolute: gestione di feriti "codice rosso";
urgenze relative: gestione dei feriti "codice giallo";
evacuazione: preparazione dei feriti verso l'ospedale.

Le vittime in codice verde sono indirizzate in uno spazio vicino all’area urgenze relative, presidiata dalle Forze dell’Ordine e da operatori sanitari in grado di valutare eventuali peggioramenti delle loro condizioni.

I feriti in codice verde dovrebbero essere valutati nel Pma al termine delle procedure di evacuazione dei codici gialli e rossi. Tuttavia il Direttore sanitario dei soccorsi può decidere di non valutare i codici verdi e di evacuarli al più presto dalla scena. Questo per diminuire lo stress psicologico delle vittime, indotto dalla prolungata permanenza sulla scena, e per rendere disponibile tutto il personale sanitario preospedaliero per il trattamento dei feriti di maggiore gravità.

Le vittime codice nero sono le persone decedute dopo la presa in carico dalle squadre sanitarie. Vengono deposte in una sottoarea vicina all’area urgenze assolute del Pma, presidiata dalle Forze dell’Ordine. Anche le vittime decedute dovranno subire la procedura di triage con relativa numerazione progressiva.

L'area evacuazione è all'uscita del Pma, e da qui le vittime partono per la destinazione assegnata dalla Centrale operativa 118 con il mezzo di trasporto più idoneo alla loro situazione clinica. L'evacuazione può avvenire via terra mediante ambulanze o via aerea con l’ausilio di elicotteri.

Il responsabile delle evacuazioni è, di solito, un infermiere del Pma, che ha il compito di controllare la compilazione della scheda di Pma, le operazioni di trasferimento e la destinazione dei mezzi.

 Gli operatori del Pma sono medici e infermieri 118 affiancabili da altri soccorritori. Il loro compito è:

  • accettazione e registrazione dei feriti;
  • triage;
  • trattamenti di stabilizzazione;
  • definizione delle priorità di evacuazione.

Il responsabile del Pma è un medico 118 esperto indicato dalla centrale operativa; i suoi compiti sono:

  • garantire la migliore qualità possibile di trattamento alle vittime in considerazione delle risorse e delle dotazioni disponibili;
  • mantenere i contatti con il Direttore soccorsi sanitari - Dss per organizzare l’afflusso delle vittime e la loro evacuazione.