Dettaglio dossier

Interventi sanitari per l'emergenza terremoto Abruzzo


Dopo la fase dei primi soccorsi e dell’assistenza alle persone sfollate, si configura un sistema organizzativo di gestione dell’emergenza che rimane operativo fino al 31 gennaio 2010, data del passaggio dalla gestione del Dipartimento della Protezione Civile a quella della Regione Abruzzo. La Dicomac - Direzione di comando e controllo viene strutturata in 17 funzioni con settori specifici d’intervento gestiti da personale del Dipartimento e da persone di altre strutture operative. La funzione 2 dedicata a “Sanità, assistenza sociale e assistenza veterinaria” lavora durante tutto il periodo emergenziale in diretto contatto con: Centrale operativa 118, Croce Rossa Italiana, Asl, Ordine di Malta, Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Riportiamo le maggiori attività eseguite dalla funzione Sanità, assistenza sociale e assistenza veterinaria fino al 31 gennaio 2010.
 

 

Danni alle strutture sanitarie ed evacuazione dei pazienti

SoccorsoEvacuazione dell’ospedale San Salvatore. Il 6 aprile i 250 pazienti ospiti dell’ospedale aquilano vengono trasferiti per via aerea – Medevac, Medical Evacuation– e via terrestre in ospedali della regione a: Avezzano, Chieti, Piscina, Tagliacozzo, Teramo, Castel di Sangro, Pescara, Sulmona, Atri, Sant’Omero, Villa Pini.

Ospedale modulare del Dipartimento della protezione civile. L’ospedale S. Salvatore viene rimpiazzato da un ospedale da campo fornito dalla Regione Marche, che rimane attivo fino al 28 giugno 2009. Alcuni reparti della struttura ospedaliera fissa vengono riattivati già nel mese di maggio, mentre dal 2 luglio è operativo l’ospedale modulare del Dipartimento della Protezione Civile ad integrazione dei servizi esistenti

Danni ad altre strutture sanitarie. Viene evacuata una Residenza sanitaria assistita - Rsa a Montereale e 59 dei suoi ospiti vengono trasferiti in una struttura analoga a Canistro. Anche la sede inagibile del Dipartimento di prevenzione dell’Asl, viene rimpiazzata da due container e una tenda. La Centrale operativa di emergenza sanitaria “118” viene trasferita nella sede della Dicomac e in seguito riposizionata in container vicino al San Salvatore.

Postazioni sanitarie da campo

Posto medico avanzato in AbruzzoPer l’assistenza alla popolazione vengono attivati già nelle prime ore dall’evento 16 Pma, per arrivare a 34 postazioni operative al 1° maggio 2009, che si riducono progressivamente fino alla chiusura il 10 novembre 2009. A partire dalla seconda settimana dal sisma sono attivati cinque presidi di assistenza sanitaria di base nelle maggiori aree di accoglienza: Piazza d’Armi, Centicolella, Acqua Santa, Monticchio, Globo, Paganica - con medici di medicina generale, pediatri e servizio notturno di guardia medica

Interventi di sanità pubblica

Presidio veterinarioStandard igenico-sanitario nei campi. Per assicurare un adeguato standard igienico-sanitario nelle aree di accoglienza si attivano i servizi di Igiene pubblica della Asl 4 L’Aquila, nonché i medici veterinari coordinati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. In collaborazione con i Carabinieri dei Nas vengono fatti interventi di controllo igienico-sanitario nelle aree di accoglienza e negli alberghi della costa, interventi di formazione sulla corretta gestione degli alimenti e diffusi materiali informativi sugli aspetti igienico-sanitari della gestione dei 92 campi.

Prevenzione di malattie infettive. Viene attivato un sistema di sorveglianza sulle malattie infettive di tipo gastroenterico, respiratorio, esantematico, parassitario di interesse per la sanità pubblica. Nel corso della stagione estiva è in funzione un sistema di sorveglianza sugli effetti sanitari delle ondate di calore sulla popolazione delle aree di accoglienza. Vengono avviati altri interventi di sanità pubblica per lo smaltimento delle derrate alimentari di origine animale alterate e la disinfestazione dei campi per la presenza dei roditori.

Interventi veterinari. In aggiunta alle competenze dei Servizi veterinari dell’Asl 4 L’Aquila, quattro presidi sanitari prestano assistenza veterinaria a cani e gatti di proprietà o abbandonati. In particolare, le attività riguardano:

  • gestione degli animali da reddito nelle aziende dell’area colpita dal sisma;
  • censimento degli animali presenti nelle aree di accoglienza;
  • gestione del rischio zoonosi nelle aree di accoglienza;
  • censimento e identificazione individuale dei cani presenti nelle aree di accoglienza tenda o a seguito di persone alloggiate sulla costa.

Fornitura di farmaci e dispositivi medici

Farmacia in un'area di accoglienzaLa farmacia dell’ospedale da campo delle Marche assicura il rifornimento di farmaci e altro materiale sanitario ai presidi sanitari campali operanti nell’area colpita dal sisma. Con la regione Abruzzo viene concordata una procedura per lo smaltimento dei farmaci scaduti. Per lo stoccaggio dei farmaci donati viene aperto un deposito a Monticchio, gestito da farmacisti della regione Piemonte, operativo fino al 31 luglio. Il deposito farmaci viene trasferito alla competenza della Regione.
 

Interventi psico-sociali

Bacheca campo accoglienza piazza d'armi con avviso su supporto psicologicoL'intervento psico-sociale viene attivato secondo le linee guida dei “Criteri di massima sugli interventi psicosociali da attuare nelle catastrofi” del 13 giugno 2006. I familiari delle vittime sono affiancati da personale specializzato nelle prime ore dopo il terremoto. Dall’8 aprile l’attività psico-sociale interessa anche i campi degli sfollati. Le attività nei campi sono orientate a rispondere ai bisogni della popolazione con un'attenzione particolare agli anziani, ai minori e agli adulti che manifestano un disagio psicologico. L’attività viene realizzata dalle associazioni di volontariato di protezione civile che lavorano in team con l’obiettivo di rinforzare e supplire le risposte del Sistema sanitario regionale e dei servizi sociali del comune dell’Aquila.

Parallelamente il personale delle Asl opera sul territorio e nei presidi vicini all'ospedale con due postazioni, una per l’attività di day hospital psichiatrico e una per la neuropsichiatria infantile.

Nel campo “Globo” viene allestita una tenda per accogliere 50 pazienti, di cui 20 psichiatrici e 30 con disabilità mentale, che sostituisce temporaneamente il danneggiato Centro di Salute Mentale dell'Aquila.

Dossier sugli Interventi psico-sociali in Abruzzo

Attività sui soggetti “vulnerabili”

Allestimento ospedale modulare DpcPer valutare le esigenze abitative legate a particolari stati di salute della popolazione, viene costituita una commissione di valutazione, coordinata dalla Prefettura dell’Aquila, a cui l’Asl assicura assistenza tecnica. La Commissione valuta tutte le richieste e cerca di offrire una soluzione abitativa più idonea alle esigenze dei richiedenti, in collaborazione con la funzione Materiali e mezzi e Assistenza alla popolazione della Dicomac. Le soluzioni vanno dalle roulotte, ai camper, alle unità abitative in legno, ai container o più semplicemente a dotazioni, come condizionatori o altre attrezzature utili a migliorare e rendere accettabili le condizioni di vita dei “soggetti fragili”.

Da settembre, nella prospettiva della chiusura delle aree di accoglienza, vengono censite le esigenze alloggiative delle persone residenti nelle aree, es. persone con disabilità motoria o persone con particolari necessità assistenziali, come continuità di terapie riabilitative, cicli di chemioterapia, ecc. Dopo la chiusura delle aree di accoglienza, la funzione continua a valutare, attraverso il referente Asl, le richieste di avvicinamento all'Aquila delle persone ospiti sulla costa abruzzese, motivate da ragioni sanitarie.