Dettaglio dossier

Hyogo Framework for Action 2005-2015


Hyogo Framework for Action 2005 -2015 é un piano decennale per ridurre i danni provocati dai rischi naturali adottato dai 168 Paesi che hanno partecipato alla Conferenza Mondiale sulla Riduzione dei Disastri, che si é tenuta nel gennaio 2005 a Kobe, Hyogo in Giappone.
Questo piano decennale si inserisce nel contesto della International Stategy for Disaster Reduction (ISDR).
La strategia internazionale per la riduzione dei disastri (ISDR) è stata adottata in seguito alla Risoluzione n. 63 del 1999 del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite e chiede ai 168 paesi firmatari di istituire Piattaforme Nazionali Multisettoriali per la riduzione del rischio così da raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile con l’utilizzo di mezzi scientifici e tecnici (in alcuni paesi delle piattaforme così organizzate già esistevano perché costituite nel quadro del Decennio Internazionale per Riduzione del Rischio da Disastri Naturali).


Gli Obiettivi

  • ridurre, entro il 2015, la perdita di vite umane, di beni sociali, economici e ambientali in caso di disastro naturale;
  • integrare la riduzione del rischio da disastro nelle politiche di sviluppo sostenibile;
  • sviluppare e rafforzare le istituzioni, i meccanismi e le capacità per aumentare la resistenza ai rischi;
  • incorporare sistematicamente gli approcci alla riduzione del rischio nell’implementazione della risposta immediata e nei programmi di ripresa.


Impegni degli Stati firmatari

Riconoscendo la loro primaria responsabilità nel garantire la sicurezza dei cittadini, i Governi si sono impegnati a:

  • sviluppare meccanismi di coordinamento nazionali;
  • effettuare verifiche sullo stato della riduzione del rischio derivante da eventi disastrosi;
  • pubblicare e aggiornare rapporti sui programmi nazionali;
  • esaminare i progressi nazionali verso l’implementazione degli obiettivi e delle priorità del Hyogo Framework for Action;
  • lavorare per implementare gli strumenti legali pertinenti;
  • integrare la riduzione del rischio derivante dai disastri con le strategie sui cambiamenti climatici.

In aggiunta agli sforzi all’interno dei propri confini nazionali, i Governi hanno convenuto di intensificare la cooperazione nell’ambito della riduzione del rischio riconducibile ai disastri attraverso l’azione delle organizzazioni regionali e internazionali.


Priorità dell’Azione

  • rendere la riduzione del rischio una priorità: assicurare che la riduzione del rischio sia una priorità nazionale e locale con basi istituzionali forti per l’implementazione;
  • conoscere il rischio e agire di conseguenza: identificare e monitorare i rischi per rendere più efficace il sistema di allarme preventivo;
  • costruire la conoscenza e la consapevolezza: sfruttare la conoscenza, l’innovazione e l’educazione per costruire una cultura di sicurezza a tutti i livelli;
  • riduzione del rischio;
  • riduzione dei fattori di rischio
  • risposta immediata: rafforzare la prontezza nel far fronte ai disastri per una risposta efficace a tutti i livelli.


Strumenti operativi

L’implementazione degli obiettivi e delle priorità del Hyogo Framework for Action si svolge su 2 livelli:
quello delle piattaforme nazionali per la riduzione del rischio e quello della piattaforma globale.


La piattaforma nazionale è un forum gestito e organizzato a livello nazionale da diversi attori. Serve come punto di contatto e di coordinamento tra i vari livelli - scientifico, politico, sociale, culturale - di gestione del rischio, nel caso in cui sia necessario porre in essere delle iniziative che richiedono il concorso di diversi attori. Le piattaforme nazionali dovrebbero comprendere anche rappresentanti delle agenzie delle Nazioni Unite.
L’istituzione o l’ente incaricato di gestire la piattaforma nazionale deve essere una struttura permanente, autorevole nell’organizzare la partecipazione di tutti i rappresentanti e con potere decisionale in materia di riduzione del rischio derivante da eventi calamitosi.
Inoltre, dovrebbe servire come meccanismo di coordinamento per convogliare la riduzione del rischio nelle politiche di sviluppo.
L’insieme delle piattaforme nazionali costituisce la piattaforma globale.

Compiti della piattaforma nazionale

  • facilitare la collaborazione e il coordinamento per la sostenibilità delle attività di riduzione del rischio attraverso un processo consultivo e partecipativo;
  • favorire un ambiente nel quale sia sottolineata l’importanza della cultura di prevenzione e di consapevolezza;
  • facilitare l’integrazione delle attività di riduzione del rischio nelle politiche nazionali di sviluppo così come nei programmi di sviluppo internazionali.

Principi della piattaforma nazionale

La riduzione del rischio è un processo di lungo periodo che, oltre ad essere parte integrante del processo di sviluppo di ciascun paese, è anche una condizione essenziale per assicurare la sostenibilità dello sviluppo socio-economico.
L’efficacia è legata ad una posizione di guida a livello nazionale del processo di riduzione del rischio.
Non è obbligatorio nessun modello di riferimento per costituire la piattaforma nazionale:  anzi, le caratteristiche richieste sono la flessibilità e la dinamicità, utili per realizzare i seguenti principi base:

  • la riduzione del rischio deve essere intesa come una responsabilità nazionale e trattata in modo interdisciplinare nel contesto dei processi di sviluppo sostenibile;
  • l’approccio partecipativo deve guidare i lavori della piattaforma, così da facilitare il coinvolgimento di vari settori, nel quadro delle diverse prospettive e azioni;
  • i lavori della piattaforma devono dare il via a cambiamenti positivi per mezzo di sforzi concertati e coordinati nei processi di decision-making;
  • la piattaforma deve dare slancio e rilievo all’implementazione degli Hyogo Framework for Action.

Composizione della piattaforma nazionale

In Italia la piattaforma nazionale per la riduzione del rischio dei disastri è stata istituita con il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2008(122 Kb). Al Dipartimento della Protezione Civile è affidato il compito di coordinare la piattaforma e i soggetti pubblici e privati che sul territorio nazionale si occupano di riduzione dei rischi dai disastri naturali.
La piattaforma ha una composizione di tipo

  • politico: assicura un impegno politico che deriva dalle alte sfere della leadership nazionale;
  • tecnico: implica varie attività quali lo sviluppo delle basi della riduzione del rischio, un contesto metodologico per la piattaforma nazionale e gli indicatori per la riduzione del rischio;
  • partecipativa: comprende apparati governativi, il settore privato, le ONG e le istituzioni accademiche;
  • organizzativa delle risorse: reperisce risorse necessarie alla piattaforma per portare avanti gli obiettivi fissati.

 

La prima sessione della piattaforma globale si è tenuta dal 5 al 7 giugno 2007 a Ginevra. La piattaforma globale comprende rappresentanti dei Governi, delle Agenzie ONU, delle organizzazioni regionali; ha l’obiettivo di fornire supporto ai Paesi per l’implementazione delle linee guida stilate a Hyogo. Il Comitato di consulenza fornisce le priorità programmatiche e dirige i lavori della piattaforma globale. I lavori della piattaforma sono suddivisi per aree tematiche, quali i cambiamenti climatici, il rischio urbano, l’early warning.

Compiti della piattaforma globale

- diffondere la consapevolezza sulla riduzione del rischio;
- condividere le conoscenze e le good practices;
- fornire supporto al Sistema ISDR, analizzando i problemi da risolvere e promuovendo la cooperazione sulle priorità per il periodo 2005-2015.