Dettaglio dossier

Esercitazione internazionale Twist - Tidal Wave In Southern Tyrrhenian Sea


Il logo dell'esercitazione TwistGiovedì 24 ottobre 2013. Una frana del vulcano sottomarino Palinuro innesca un'onda di maremoto che si abbatte sulle coste del Tirreno meridionale e in particolare della provincia di Salerno, colpendo aree residenziali, industriali, portuali, agricole e beni culturali. Numerose le vittime e i dispersi, sia in mare che sulla terra ferma. Diverse imbarcazioni affondate o danneggiate. Sversamenti di materiale inquinante in mare aperto e in prossimità della costa. Strade bloccate. Allagamenti. Blackout.

È questo lo scenario dell'esercitazione internazionale sul rischio maremoto che si svolge nella Provincia di Salerno dal 24 al 27 ottobre nell'ambito del progetto Twist - Tidal Wave In Southern Tyrrhenian Sea - cofinanziato dalla Commissione Europea. L’esercitazione è organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con la Regione Campania, in collaborazione con Prefettura e Provincia di Salerno, con il coinvolgimento della città capoluogo e degli altri comuni costieri salernitani.

Il progetto Twist punta a incrementare la consapevolezza dei cittadini e delle istituzioni sul rischio maremoto, sia attraverso attività operative, sia attraverso iniziative di formazione e diffusione della conoscenza, sia supportando la pianificazione di protezione civile a livello locale. Twist ha inoltre l’obiettivo di implementare il sistema di risposta del Meccanismo europeo di protezione civile in emergenze complesse. L’esercitazione internazionale rientra nella fase esecutiva del progetto Twist.

Alle attività esercitative – che coinvolgeranno le componenti e le strutture operative di livello locale e nazionale dell’intero Servizio Nazionale della Protezione Civile – partecipano con squadre specializzate di uomini e mezzi anche le strutture di protezione civile di Croazia, Francia, Grecia, Malta, Portogallo e Spagna. Le attività sul campo vedono impegnato anche un team di esperti del Meccanismo europeo di protezione civile. In qualità di osservatori, partecipano delegati delle Regioni italiane, di altri Paesi dell’Unione Europea aderenti al Meccanismo europeo e di Organizzazioni nazionali e internazionali.

Gli obiettivi. L’esercitazione ha l’obiettivo di:
• verificare la risposta operativa del sistema italiano di protezione civile, sia centrale che periferico;
• testare le procedure del Meccanismo europeo di protezione civile;
• verificare le procedure per l’accoglienza e l’impiego delle squadre e degli esperti europei;
• valutare l’interoperabilità e l’integrazione dei moduli di protezione civile europei;
• testare l’efficacia della comunicazione tra i diversi livelli decisionali e operativi;
• promuovere lo sviluppo di strategie di mitigazione del rischio maremoto nelle amministrazioni locali;
• favorire la diffusione della conoscenza del rischio maremoto e, più in generale, della cultura di protezione civile nella popolazione.

Le attività. L’esercitazione prende il via giovedì 24 ottobre, con la verifica della risposta operativa del sistema di protezione civile, a livello centrale, regionale e locale. Sono previste attività di simulazione degli inteventi di soccorso e assistenza alla popolazione in alcuni comuni della Provincia di Salerno, con la partecipazione delle organizzazioni di volontariato di protezione civile di livello nazionale e regionale e dei gruppi comunali. Alcuni scenari specifici coinvolgono anche la popolazione più vulnerabile e in particolare le persone con disabilità. Sempre nella giornata di giovedì si simula l’arrivo presso l’aeroporto di Fiumicino e il dispiegamento sul territorio dei team internazionali provenienti dai sei Paesi, secondo le procedure previste dal modello di Host Nation Support.

Nelle giornate di venerdì 25 e sabato 26 ottobre viene messa alla prova la capacità d’intervento delle squadre europee, specializzate in attività di ricerca e soccorso subacqueo e speleo-alpino-fluviale, che lavorano a fianco delle squadre italiane di Vigili del Fuoco, Marina Militare e Guardia Costiera, con il supporto delle Forze di Polizia, in scenari in mare e sulla terraferma. Esperti europei valutatori del rischio ambientale operano insieme a squadre di esperti italiani sugli scenari dedicati alla salvaguardia ambientale. Sono previsti infine  scenari dedicati a testare le procedure per l’identificazione delle vittime e per la tutela dei beni culturali in caso di emergenza. Nella stesse giornate, nei Comuni di Centola e Camerota, vengono testati anche i risultati del Progetto pilota, un’attività sperimentale di supporto alla pianificazione comunale.

Con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di strategie di prevenzione del rischio maremoto e la diffusione della cultura di protezione civile, nelle settimane precedenti l’esercitazione, nei Comuni e negli istituti scolastici della Provincia di Salerno, sono state inoltre realizzate attività di formazione rivolte ai responsabili e funzionari tecnici dei comuni e ai dirigenti scolastici e responsabili della sicurezza delle scuole.

Per tutto il mese di ottobre - con la campagna informativa IO NON RISCHIO maremoto - sono state realizzate nelle piazze di Salerno e dei comuni costieri attività di comunicazione rivolte alla popolazione con l’obiettivo di migliorare la conoscenza del rischio maremoto e dei comportamenti da adottare per ridurne gli effetti.


Mappa del run-up scenario esercitativoL’esercitazione Twist ha l’obiettivo di testare la risposta in caso di emergenza causata da un maremoto senza dover affrontare contemporaneamente gli effetti causati da un terremoto o da un’eruzione vulcanica. Le attività dell’esercitazione si basano, infatti, sui possibili effetti di un’onda di maremoto generata da una frana del vulcano sottomarino Palinuro, nel mar Tirreno. L’onda interessa l’area costiera del sud Tirreno e, in particolare, della provincia di Salerno.

Tra i vulcani sottomarini del Tirreno meridionale (Marsili, Vavilov, Magnaghi, Glauco, Eolo, Sisifo e Enarete), è stato scelto il Palinuro perché gli altri erano meno compatibili, a causa della loro maggiore profondità, con uno scenario di maremoto che producesse effetti rilevanti sulla terraferma.

Individuato lo scenario di riferimento - uno dei tanti possibili – è stata quindi realizzato un modello dei tempi di arrivo dell'onda e del massimo run-up (altezza dell'onda in corrispondenza della linea di costa). I dati relativi all’evento sono stati trattati al fine di evidenziarne la distribuzione spaziale, individuare le aree costiere inondate ed effettuare una prima valutazione speditiva del rischio.

Sono in programma scenari operativi in mare e sulla terraferma, con la simulazione di attività di ricerca e recupero di dispersi e di interventi di tutela ambientale. E’ prevista la verifica della risposta operativa del Sistema nazionale e locale, con l’attivazione dei vari centri di coordinamento e il coinvolgimento delle squadre internazionali e degli esperti europei.

Il modello di risposta da testare prevede:
- interventi sanitari e di soccorso tecnico urgente nei luoghi interessati dall’evento;
- risposta del sistema locale e regionale di protezione civile con attivazione dei Centri di coordinamento sul territorio: Sale operative regionali, CCS-Centri di coordinamento soccorsi, COM-Centri operativi misti e COC-Centri operativi comunali; prima verifica dei danni e valutazione delle ulteriori risorse umane e materiali necessarie a fronteggiare l’emergenza;
- attivazione da parte del Dipartimento della Protezione civile delle diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale e convocazione del Comitato operativo di protezione civile, che riunisce i vertici di tutte le amministrazioni e le strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza;
- attivazione da parte del Comitato operativo delle componenti e delle strutture operative nazionali e richiesta al Centro di monitoraggio e informazione dell’Unione Europea dell’intervento di squadre ed esperti degli Stati Membri;
- dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Consiglio dei Ministri e affidamento del coordinamento degli interventi al Capo del Dipartimento della Protezione Civile;
- attivazione nel territorio interessato dall’evento della Dicomac-Direzione di comando e controllo; attraverso la Dicomac, il Dipartimento della Protezione Civile coordina le risorse italiane ed europee, assicurando l’accoglienza, lo smistamento e l’impiego delle squadre e degli esperti.

Immagine: mappa del run-up - scenario esercitativo

Di seguito, pubblichiamo il programma dettagliato delle attività dell’esercitazione Twist da giovedì 24 ottobre a domenica 27 ottobre. Per ogni giornata sono indicate sia le attività operative sia le attività informative/culturali. Le attività operative sono suddivise per luogo - Salerno e altri comuni della Provincia - e sulla base del coinvolgimento delle squadre (italiane/straniere).

Giovedì 24 ottobre
Venerdì 25 ottobre
Sabato 26 ottobre
Domenica 27 ottobre

Giovedì 24 ottobre

Mattina

Frana e onda di maremoto

Attivazione del sistema locale e regionale di protezione civile

Convocazione del Comitato operativo di protezione civile

Attività squadre italiane – provincia di Salerno

  • • Allestimento area di accoglienza - Amalfi, Battipaglia
  • • Assistenza categorie vulnerabili - Amalfi    
  • • Assistenza veterinaria - Capaccio, Salerno
  • • Allontanamento popolazione - Camerota, Centola
  • •Allontanamento popolazione - Minori, Istituto Comprensivo Maiori- Minori
  • • Attivazione procedure antinquinamento del Piano comunale di protezione civile (per posti di comando) - Camerota, Centola
  • • Soccorso a mare - Vietri sul Mare, Amalfi, Battipaglia

Attività squadre italiane – Salerno

  • • Allontanamento popolazione - Scuola Matteo Mari

Attivazione Piano nazionale antinquinamento (per posti di comando)

Attivazione Piano di accoglienza di squadre ed esperti europei

Arrivo degli osservatori nazionali e internazionali

Rilievo agibilità e censimento danni

Pomeriggio/Sera

Attività squadre italiane – provincia di Salerno 

  • • Allestimento area di accoglienza - Amalfi, Battipaglia
  • • Assistenza categorie vulnerabili - Amalfi
  • Assistenza veterinaria - Capaccio, Salerno
  • • Attivazione procedure antinquinamento del Piano comunale di protezione civile (per posti di comando) - Camerota, Centola
  • • Soccorso a mare - Vietri sul Mare, Amalfi, Battipaglia

Briefing degli esperti e delle squadre europee - Salerno, Campo base

Briefing degli osservatori nazionali e internazionali - Salerno, Museo Diocesano

 

Venerdì 25 ottobre

Mattina

Campagna IO NON RISCHIO maremoto nel Comune di Salerno

Attivazione della Dicomac

Attività squadre europee – Salerno

  • • Soccorso speleo alpino fluviale - Nave Cavour
  • • Valutazione rischio ambientale - Area industriale, artigianale e commerciale

Attività squadre italiane – Salerno

  • • Assistenza socio-sanitaria - Molo Manfredi
  • • Identificazione vittime - Marina di Arechi, Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona
  • • Soccorso a mare - Molo Manfredi, Molo di Ponente

Attività squadre italiane – provincia di Salerno

  • • Soccorso a mare - Camerota, Centola
  • • Soccorso subacqueo - Camerota, Centola

    Valutazione rischio residuo

Pomeriggio/Sera 

Campagna IO NON RISCHIO maremoto nel Comune di Salerno

Incontro informativo sull’esercitazione con ambasciate e consolati - Salerno, Museo Diocesano

Attività squadre europee – Salerno

  • • Soccorso speleo alpino fluviale - Nave Cavour
  • • Soccorso subacqueo - Molo Manfredi
  • • Valutazione rischio ambientale - Area industriale, artigianale e commerciale

Attività squadre italiane – Salerno

  • • Identificazione vittime - Marina di Arechi, Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona

Attività squadre italiane – provincia di Salerno

  • • Soccorso a mare - Camerota, Centola
  • • Soccorso subacqueo - Camerota, Centola

Seminari - Salerno, Museo Diocesano

  • • La pericolosità dei fondali marini
  • • Il rischio maremoto

 

Sabato 26 ottobre

Mattina

Campagna IO NON RISCHIO maremoto nei Comuni di Agropoli, Atrani, Eboli, Ispani, San Giovanni a Piro, Praiano, Salerno, Santa Marina di Policastro

 Attività squadre europee – Salerno

  • • Soccorso speleo alpino fluviale - Nave Cavour
  • • Soccorso subacqueo - Molo Manfredi
  • • Valutazione rischio ambientale - Area industriale, artigianale e commerciale

Attività squadre italiane – Salerno

  • • Identificazione vittime - Marina di Arechi, Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona
  • • Soccorso a mare - Molo di Ponente, Spiaggia Santa Teresa
  • • Intervento NBCR - Parcheggio via Ligea

Attività squadre italiane – provincia di Salerno

  • • Soccorso a mare - Camerota, Centola
  • • Soccorso subacqueo - Camerota, Centola
  • • Tutela beni culturali - Minori, Villa marittima romana 

Pomeriggio/Sera

Campagna IO NON RISCHIO maremoto Comuni di Agropoli, Atrani, Eboli, Ispani, San Giovanni a Piro, Praiano, Salerno, Santa Marina di Policastro

Attività squadre europee – Salerno

  • • Soccorso subacqueo - Molo Manfredi

Attività squadre italiane – Salerno

  • • Intervento NBCR - Parcheggio via Ligea

Attività squadre italiane – provincia di Salerno

  • • Tutela beni culturali - Minori, Villa marittima romana

Termine delle attività esercitative

Debriefing squadre europee - Salerno, Campo base

Evento sociale - Nave Cavour 

 

Domenica 27 ottobre

Mattina 

Campagna IO NON RISCHIO maremoto nei Comuni di Agropoli, Atrani, Eboli, Ispani, San Giovanni a Piro, Praiano, Salerno, Santa Marina di Policastro

Workshop - Nave Cavour

 

Pomeriggio/Sera 

Campagna IO NON RISCHIO maremoto nei Comuni di Agropoli, Atrani, Eboli, Ispani, San Giovanni a Piro, Praiano, Salerno, Santa Marina di Policastro 

Partenza dei partecipanti 

 

Un'immagine dell'attività di ripresa con videocameraNel corso dell’esercitazione Twist sono in programma scenari operativi a Salerno e in alcuni comuni costieri della Provincia. Saranno impegnate squadre italiane e europee.
Gli scenari riguardano principalmente attività di soccorso, assistenza e tutela ambientale.
Oltre agli scenari illustrati, nei comuni della Provincia di Salerno saranno verificati alcuni aspetti operativi dei piani comunali.

Dicomac
Campo base
Nave Cavour

Scenari esercitativi a Salerno

1. Soccorso
a. Soccorso a mare - squadre italiane
b. Soccorso subacqueo - squadre nazionali e europee
c. Soccorso a mare FIN - Federazione Italiana Nuoto
d. Soccorso SAF - Speleo Alpino Fluviale
e. Intervento NBCR - nucleare, biologico, chimico e radiologico

2. Assistenza
a. Assistenza sanitaria sul molo
b. Assistenza alla popolazione
c. Identificazione vittime
d. Allontanamento della popolazione-piano emergenza edificio scolastico
e. Assistenza veterinaria

3. Tutela ambientale
a. Attivazione piano nazionale antiinquinamento
b. Valutazione rischio ambientale


Scenari esercitativi nella Provincia di Salerno

1. Soccorso
a. Soccorso a mare SNS - Società Nazionale Salvamento
b. Soccorso speleosubacqueo CNSAS - Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
c. Soccorso a mare CNSAS - Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
d. Soccorso subacqueo FIPSAS - Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee
e. Soccorso subacqueo FIAS - Federazione Italiana Attività Subacquee
f.  Soccorso a mare e allestimento area di accoglienza - Gruppo Comunale di Battipaglia
g. Soccorso a mare - Associazione Vigili di Protezione Civile della Regione Campania

2. Assistenza
a. Assistenza categorie vulnerabili
b. Allontanamento della popolazione - Camerota e Centola
c. Assistenza veterinaria
d. Allontanamento della popolazione - piano emergenza edificio scolastico Minori
e. Allestimento area di accoglienza – P.A. Millenium Amalfi - Anpas regionali/provinciali

3. Tutela beni culturali
a. Beni culturali


Scenari esercitativi a Salerno
1. Soccorso
a. Soccorso a mare - squadre italiane
Scenario. Lo scenario prevede che un traghetto proveniente da Messina, in ingresso nel porto di Salerno, urti violentemente la testata del molo a seguito delle onde di maremoto. L’urto causa uno squarcio di circa 45 metri sull’imbarcazione, che provoca un repentino imbarco d’acqua con perdita della stabilità ed effetti più o meno gravi ai numerosi passeggeri.
Area esercitativa. Porto di Salerno, Molo di Ponente.
Data. 25 ottobre
Obiettivi. Testare la catena di comando e controllo di una grande emergenza marittima, testare le procedure di accoglienza dei naufraghi, favorire lo scambio di informazioni tra le strutture operative per migliorarne l'efficacia dell’ intervento, testare l’efficienza dei mezzi e del personale, valutare l'integrazione delle componenti impegnate nel soccorso in mare.
Soggetti coinvolti. Prefettura di Salerno, Comune di Salerno, Guardia Costiera - Capitaneria di Porto di Salerno, Marina Militare – Aliquota elicotteristica imbarcata su nave Cavour, Guardia di Finanza – Sezione Navale di Salerno, Polizia di Stato – Questura di Salerno – Squadra Nautica, Centrale Operativa 118 di Salerno – Az. Ospedaliera S. Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona, Comitato Provinciale di Salerno della Croce Rossa Italiana.

b. Soccorso subacqueo - squadre nazionali e europee
Scenari. Lo scenario prevede una simulazione di soccorso e ricerca in mare da parte di subacquei appartenenti a squadre nazionali e europee.
Area esercitativa. Porto di Salerno, Molo Manfredi.
Data. 25 e 26 ottobre.
Obiettivi. Testare l’interoperabilità tra i team europei e tra questi e le squadre italiane, verificare la possibilità di identificare i requisiti per un modulo subacqueo europeo, testare un sistema di coordinamento interforze.
Soggetti coinvolti. Marina Militare Italiana – COMSUBIN (subacquei e incursori) - Gruppo Operativo Subacqueo (GOS), Guardia Costiera - Capitaneria di Porto – 2° Nucleo sommozzatori di Napoli, Vigili del Fuoco – Nucleo sommozzatori di Salerno, Subacquei appartenenti alle squadre europee appartenenti al Meccanismo comunitario di protezione civile, Capitaneria di Porto di Salerno, Autorità portuale di Salerno, Regione Campania.

c. Soccorso a mare FIN-Federazione Italiana Nuoto
Scenario. Lo scenario prevede azioni di recupero naufraghi con l’ausilio di moto d’acqua da parte dei bagnini di salvataggio, che organizzeranno a terra il primo soccorso sanitario di rianimazione.
Area esercitativa. Spiaggia di Santa Teresa a Salerno.
Data. 26 ottobre.
Obiettivi. Testare la capacità di intervento in emergenza in attività di salvataggio in acqua della Federazione Italiana Nuoto.
Soggetti coinvolti. FIN, Capitaneria di Porto Salerno, Autorità locali.

d. Soccorso SAF-Speleo Alpino Fluviale
Scenario. La simulazione riguarda le azioni di ricerca e di soccorso tecnico urgente da parte delle squadre internazionali nei confronti degli infortunati a bordo della nave colpita dall’onda di maremoto.
Area esercitativa. Un tratto di mare a sud del Molo di levante del porto di Salerno ad una distanza di circa 2 miglia dalla costa.
Data. 25-26 ottobre
Obiettivi. Osservare la capacità operativa dei team internazionali in operazioni di ricerca e soccorso a bordo di navi non in asse per aumentare il livello di conoscenze su questo tema.
Soggetti coinvolti. Vigili del Fuoco - Personale Speleo Alpino Fluviale e Soccorritore Acquatico, squadre europee, Marina Militare.

e. Intervento NBCR – nucleare, biologico, chimico e radiologico
Scenario. La simulazione riguarda le azioni di soccorso tecnico urgente portate dal personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco a seguito del ribaltamento di una autocisterna contenente una sostanza pericolosa (GPL).
Area esercitativa. Una porzione del parcheggio di via Ligea di fronte al Molo di Ponente del porto di Salerno.
Data. 26 ottobre.
Obiettivi. Mostrare agli osservatori internazionali la capacità operativa del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco in operazioni di soccorso in cui sono presenti sostanze pericolose per implementare le loro conoscenze e creare una conoscenza condivisa sull’argomento.
Soggetti coinvolti. Vigili del Fuoco - Comando provinciale VVF di Salerno, Vigili del Fuoco - Nucleo NBCR regionale, Polizia di Stato/Polizia Municipale.

1. Assistenza
a. Assistenza sanitaria sul molo
Scenario. Lo scenario prevede una simulazione di soccorso sanitario urgente ed evacuazione medicalizzata. Sarà simulato il triage, il trattamento e l’evacuazione di naufraghi che richiedono assistenza sanitaria urgente nel PMA-Posto medico avanzato allestito nel molo Manfredi.
Area esercitativa. Porto di Salerno, Molo Manfredi, dove è posizionato il PMA. La simulazione prevede il trasferimento dei pazienti all’Ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno e dei deceduti alle postazioni DVI- Disaster victim identification nell’ospedale stesso e a Marina di Arechi. È previsto l’impiego di elicotteri.
Data. 25 ottobre.
Obiettivi. Verificare il piano per maxi emergenze della COT-Centrale Operativa Territoriale 118 di Salerno, verificare il coordinamento tra COT 118 e le altre strutture operative impegnate nelle attività di soccorso, verificare il coordinamento con la Croce Rossa Italiana per l’allestimento del PMA, verificare il coordinamento con la sanità regionale (Unità di Crisi Regionale), sperimentare l’integrazione di una squadra sanitaria della Marina Militare con la squadra sanitaria 118/CRI, verificare il piano per massiccio afflusso di feriti dell’Ospedale Ruggi d’Aragona.
Soggetti coinvolti. UCR Regione Campania, COT 118 Salerno, Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio/Ruggi d’Aragona, CRI – Comitato Regionale Campania e Comitato Provinciale di Salerno, Marina Militare Italiana – sanità.

2. Assistenza
b. Assistenza alla popolazione
Scenario. Lo scenario prevede una simulazione delle operazioni di soccorso e assistenza ai naufraghi rimasti illesi dopo l’incidente marittimo e alla gestione delle loro primarie necessità, in considerazione delle caratteristiche e della tipicità dell’evento.
Area esercitativa. Porto di Salerno, Molo Manfredi.
Data. 25 ottobre.
Obiettivi. Testare un sistema di gestione delle esigenze della popolazione interessata dall’incidente marittimo e rimasta illesa, testare un sistema di coordinamento interforze.
Soggetti coinvolti. Prefettura – Comune, Guardia Costiera – Capitaneria di Porto, Forze di Polizia, Croce Rossa Italiana, Organizzazioni di Volontariato, Protezione Civile Regionale, ASL Salerno.

c. Identificazione vittime
Scenario. Simulazione delle procedure per la gestione dei corpi delle vittime e degli effetti personali. Le procedure comprendono le attività di supporto psicologico in favore dei familiari delle vittime e degli operatori coinvolti.
Area esercitativa. Marina di Arechi, Obitorio cimitero comunale Salerno Fratte
Data. 25 e 26 ottobre.
Obiettivi. Testare le procedure elaborate per l’emanazione della direttiva sui “Criteri di massima per l’attuazione delle procedure relative alla gestione dei deceduti a seguito di catastrofi e di altre emergenze e maxiemergenze”, verificare la possibilità di coinvolgimento di team europei per lo sviluppo di un progetto che porti a realizzare uno specifico modulo europeo di protezione civile, preparare un sito per la gestione delle salme e l’assistenza psicologica, testare il sistema di allertamento e attivazione delle squadre DVI - Disaster victim identification (PS – CC – Patologi Forensi di Università/ASL/Aziende Ospedaliere), verificare il sistema di coordinamento tra i vari enti e istituzioni interessati.
Soggetti coinvolti. DPC, Prefettura UTG, Regione Campania, Comune di Salerno (Stato Civile, Servizi Cimiteriali), Polizia di Stato – DVI/Polizia Scientifica, Carabinieri – Racis/RIS, Polizia Locale, Patologi Forensi Università/ASL/Aziende Ospedaliere, USMAF - Uffici Sanità Marittima Aerea e di Frontiera Ministero della Salute, ASL-Azienda Sanitaria Locale Salerno, Ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, Croce Rossa Italiana.

d. Allontanamento della popolazione - piano emergenza edificio scolastico
Scenario. Lo scenario prevede la prova di emergenza in un edificio scolastico che comprende tre istituti della città di Salerno. L’edificio dista tra i 10 e i 30 metri dalla costa e si tratta di una struttura a vetri che appare vulnerabile all’impatto di una possibile onda di maremoto. La prova di emergenza consiste nell’evacuazione dell’edificio e nel raggiungimento di un’area sicura localizzata in una zona più interna ed elevata.
Area esercitativa. Salerno, Direzione Didattica “Matteo Mari”.
Data. 24 ottobre.
Obiettivi. Testare il raccordo tra le amministrazioni locali, il volontariato e istituti scolastici, determinare la capacità ricettiva del punto di raccolta della scuola, verificare la presenza e l’adeguatezza di aree di emergenza e di percorsi sicuri previsti dai piani di emergenza comunali per la messa in sicurezza degli studenti in caso di rischio maremoto e informare il mondo scolastico sui temi della protezione civile e del rischio maremoto.
Soggetti coinvolti. Istituti scolastici, Amministrazione comunale, Organizzazioni di volontariato, Vigili urbani.

e. Assistenza veterinaria
Scenario. L’ingresso delle onde di maremoto provoca l’allagamento dei locali posti sul livello stradale o nei piani bassi della zona sul lungomare di Salerno.
Area esercitativa. Zona costiera del Comune di Salerno.
Data. 25 ottobre
Obiettivi. Promuovere la corretta gestione delle attività di recupero degli animali rimasti intrappolati nel fango e nei detriti degli edifici colpiti, promuovere la corretta gestione delle attività di smaltimento degli animali deceduti, promuovere la corretta gestione delle attività di sopralluogo per la verifica dei danni subiti dalle strutture di deposito, lavorazione, vendita di prodotti alimentari di origine animale, valutare il destino delle derrate alimentari rinvenute durante il sopralluogo.
Soggetti coinvolti. Rappresentante della Funzione Sanità dell’Unità di Crisi Regionale (UCR), Direzione Sanitaria dell’ASL, Dipartimento di Prevenzione, Servizi Veterinari e Medici del Distretto di Salerno.


3. Tutela ambientale
a. Attivazione piano nazionale antinquinamento
Scenario. Lo scenario prevede lo sversamento in mare di una notevole quantità di idrocarburi che richiede l’attivazione, per posti di comando - anche attraverso il Comitato Operativo della Protezione civile- dei soggetti previsti dal “Piano di pronto intervento nazionale per la difesa da inquinamenti di idrocarburi o di altre sostanze nocive causati da incidenti marini”.
Area esercitativa. Lo scenario si svolge per posti di comando, con l’attivazione delle Centrali Operative dei Comandi, Dicasteri e Enti partecipanti e della rete delle telecomunicazioni.
Data. 24 ottobre
Obiettivi. Sperimentare e verificare la capacità di cooperazione e coordinamento interministeriale nel settore delle emergenze ambientali, attivare i flussi informativi connessi alla diramazione dell’allarme, passando da un livello di emergenza locale ad uno nazionale, con il coinvolgimento delle diverse Sale Situazione e Centrali Operative, in accordo con quanto previsto dalle procedure contenute nel Piano Locale Antinquinamento del Compartimento Marittimo di Salerno e nei Piani Nazionali del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e del Dipartimento della Protezione Civile.
Soggetti coinvolti. Dipartimento della Protezione Civile, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Sezione Emergenze, Centrali Operative del Comando Generale delle Capitanerie di Porto e del Compartimento Marittimo di Salerno, Prefettura di Salerno, ENI.

b. Valutazione rischio ambientale
Scenario. Lo scenario prevede una serie di valutazioni del rischio ambientale. Le valutazioni saranno eseguite da squadre miste composte da personale italiano e appartenente ai team europei, con l’utilizzo di una metodologia comune fornita dalle Nazioni Unite (FEAT). I gruppi di valutatori ambientali saranno quattro, costituiti ciascuno da un massimo di sei persone, provenienti da ARPAC-Agenzia Regionale Protezione Ambientale Campania, Vigili del Fuoco, Dipartimento della Protezione Civile e dagli esperti ambientali delle squadre europee.
Area esercitativa. Sono stati scelti dodici siti distribuiti prevalentemente lungo il tratto costiero meridionale del Comune di Salerno:
• Depuratore consortile Salerno
• Impianto Trattamento Umido - con Biogas
• Ospedale civile - S. Leonardo
• Distributore carburanti ENI
• Tipografia De Luca
• Pastificio Amato - nella simulazione corrispondente alla Società Ossigeno Liquido
• Cartiera di Salerno
• Magazzini Siniscalchi
• Centrale del latte
• Deposito farmaceutico
• Strutture sferiche - impianto dismesso ex depuratore, nella simulazione corrispondente a serbatoi contenenti fertilizzanti
• Isola ecologica
Data. 25 e 26 ottobre.
Obiettivi. Testare l’interoperabilità tra le squadre internazionali e tra queste e quelle italiane, verificare l’impiego del FEAT e la compatibilità di questo con altre metodologie già in uso, dare elementi di valutazione per le scelte operative della Dicomac.
Soggetti coinvolti. DPC, OCHA-Office for the Coordination of Humanitarian Affairs, Arpac- Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Campania, Comune di Salerno, Regione Campania – settore Protezione Civile, Vigili del Fuoco, squadre europee.

Dicomac
L’area individuata per l’allestimento della Dicomac-Direzione di Comando e controllo campale è nel parcheggio di fronte allo stadio Arechi (lato lungomare). La Dicomac è una struttura campale di cui il Dipartimento della Protezione Civile si è dotato per rendersi sufficientemente autonomo in caso di emergenze. La struttura campale permette di coordinare le attività sin dalle primissime ore dopo l’evento calamitoso, consentendo al personale di avere la disponibilità di ambienti e postazioni di lavoro dotate delle attrezzature tecnologiche necessarie. La struttura ha collegamenti satellitari per la trasmissione dati via web, il collegamento telefonico e i segnali radiotelevisivi. L’approvvigionamento energetico è garantito attraverso gruppi elettrogeni. È costituita da un corpo centrale, di dimensioni più grandi rispetto agli altri, collegato a altre 11 tende pneumatiche climatizzate. Comprende 60 postazioni lavoro, completamente arredate. Durante l’esercitazione Twist viene testato l’allestimento e il funzionamento della Dicomac campale, sebbene in caso di un’emergenza maremoto o di una grande alluvione il centro di coordinamento nazionale sarebbe istituito in una struttura fissa.

Campo base
Nell’ambito dell’esercitazione, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco allestisce un Campo Base per l’accoglienza, oltre che dei propri uomini, anche delle squadre europee che partecipano all’esercitazione. Il campo viene installato nel parcheggio di fronte allo stadio Arechi, dove viene allestita anche la Dicomac campale del Dipartimento della Protezione Civile.

Nave Cavour
Lo scenario prevede che la portaerei della Marina Militare Cavour, in navigazione per attività militari nelle acque del basso Tirreno, alla notizia del maremoto offra la propria disponibilità per configurarsi come punto avanzato di supporto ad un team di valutazione del Dipartimento della Protezione Civile. I mezzi a bordo di Nave Cavour consentono, infatti, di gestire alcune attività nelle primissime fasi dell’emergenza. La portaerei si posiziona di fronte alla costa più vicina ai territori maggiormente colpiti, come supporto per lo sbarco di uomini e mezzi sul territorio. Nave Cavour viene utilizzata inoltre per la ricognizione aerea delle zone colpite, il coordinamento operativo dei mezzi aerei, lo sbarco di squadre sanitarie che andranno a integrare quelle locali, l’uso di mezzi sanitari a bordo e le attività sociali di sabato 26 e domenica 27 ottobre (cena, workshop). Vengono organizzate a bordo del Cavour anche delle attività addestrative di intervento Speleo Alpino Fluviale.


Scenari esercitativi nella Provincia di Salerno
1.Soccorso
a. Soccorso a mare SNS-Società Nazionale Salvamento
Scenario. Lo scenario prevede una simulazione di soccorso e recupero in acqua di dispersi con intervento di bagnini di salvataggio, che organizzeranno a terra il primo soccorso sanitario di rianimazione.
Area esercitativa. Al largo di Marina di Camerota.
Data. 26 ottobre.
Obiettivi. Testare la capacità di intervento in emergenza in attività di salvataggio in acqua della Società Nazionale di Salvamento.
Soggetti coinvolti. SNS, Capitaneria di Porto Palinuro, Autorità locale.

b. Soccorso speleosubacqueo CNSAS-Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Scenario. Lo scenario prevede una simulazione di soccorso e recupero in grotta subacquea di un disperso con intervento di personale speleosubacqueo.
Area esercitativa. Grotta subacquea di Cala Fetente (Palinuro). In caso di condizioni meteo avverse lo scenario verrà realizzato nelle grotte della Cattedrale.
Data. 25 ottobre.
Obiettivi. Testare la capacità di intervento in emergenza in attività subacquee del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino.
Soggetti coinvolti. CNSAS, Capitaneria di Porto di Palinuro, Autorità locale.

c. Soccorso a mare CNSAS-Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico
Scenario. Lo scenario prevede il recupero di persone bloccate all’interno di una nave semi sommersa con intervento di personale speleosubacqueo.
Area esercitativa. Porto di Palinuro.
Data. 26 ottobre.
Obiettivi. Testare la capacità di intervento in emergenza in attività subacquee del Corpo Nazionale del Soccorso Alpino.
Soggetti coinvolti. CNSAS, Capitaneria di Porto di Palinuro, Autorità locale.

d. Soccorso subacqueo FIPSAS- Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee
Scenario. Lo scenario prevede la simulazione di soccorso e recupero di dispersi a causa del ribaltamento di un’imbarcazione e perdita del carico di sostanze non identificate con l’impiego di sommozzatori.
Area esercitativa. Porto di Palinuro.
Data. 25-26 ottobre.
Obiettivi. Testare la capacità di intervento in emergenza in attività subacquee della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee.
Soggetti coinvolti. FIPSAS, Capitaneria di Porto Palinuro, Autorità locale

e. Soccorso subacqueo FIAS - Federazione Italiana Attività Subacquee
Scenario. Lo scenario prevede una simulazione di soccorso e recupero in mare di un disperso in auto e un disperso in barca con intervento di personale subacqueo.
Area esercitativa. Molo di Marina di Camerota.
Data. 26 ottobre.
Obiettivi. Testare la capacità di intervento in emergenza della Federazione Italiana Attività Subacquee.
Soggetti coinvolti. FIAS, Capitaneria di Porto di Palinuro, Autorità locali.

f. Soccorso a mare e allestimento area di accoglienza - Gruppo Comunale di Battipaglia
Scenario. Lo scenario prevede una simulazione di soccorso a mare e l’allestimento di un’area di accoglienza.
Area esercitativa. Comune di Battipaglia
Data. 24 ottobre.
Obiettivi. Testare la capacità di intervento in emergenza del Gruppo Comunale di Battipaglia.
Soggetti coinvolti. Gruppo Comunale di Battipaglia.

g. Soccorso a mare - Associazione Vigili di Protezione Civile della Regione Campania
Scenario. Lo scenario prevede una simulazione di soccorso a mare.
Area esercitativa. Comune di Vietri sul Mare
Data. 24 ottobre.
Obiettivi. Testare la capacità di intervento in emergenza dell’Associazione Vigili di Protezione Civile della Regione Campania.
Soggetti coinvolti. Associazione Vigili di Protezione Civile della Regione Campania


2. Assistenza
a. Assistenza categorie vulnerabili
Scenario. Lo scenario prevede una simulazione di soccorso nei confronti delle categorie vulnerabili (disabili uditivi, motori, psichici e sensoriali) e di evacuazione di questi cittadini da strutture assistenziali e dalle proprie abitazioni attraverso specifiche procedure (tra cui, tecniche SAF- Speleo Alpine Fluviali dei Vigili del fuoco). E’ previsto anche che una persona non udente chieda soccorso tramite il “115 for deaf”, un sistema sperimentale che consente lo scambio di messaggi tra le persone sorde e i servizi di soccorso. La simulazione coinvolge sia i cittadini appartenenti alle categorie vulnerabili, sia i loro familiari.
Area esercitativa.
1. Casa comunale di Amalfi dove sarà svolta l’evacuazione di una persona sorda attraverso l’attivazione dei soccorsi mediante il sistema informatico sperimentale “115 for deaf” del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
2. Casa comunale di Amalfi dove sarà svolta l’evacuazione di un disabile motorio mediante l’impiego di tecniche SAF dei Vigili del Fuoco;
3. Centro assistenziale diurno per disabili del Comune di Amalfi in cui sono ospitate persone appartenenti a categorie vulnerabili.
Data. 24 ottobre
Obiettivi. Testare le procedure da inserire nella direttiva sulle “Linee guida per l’assistenza delle persone fragili e con disabilità nelle catastrofi e nelle altre emergenze e maxi-emergenze”, testare le procedure di evacuazione di categorie fragili mediante il personale del soccorso tecnico urgente, formato nella attività di movimentazione e assistenza dei disabili e delle persone non deambulanti, testare la capacità delle stesse categorie a partecipare attivamente alle operazioni di evacuazione, testare la validità della scheda Cfds (Classificazione della Funzionalità, della Disabilità e della Salute della persona per l’allocazione abitativa transitoria in emergenza), testare la validità della scheda Svei (Speditiva per la Valutazione delle Esigenze Immediate delle persone fragili e con disabilità). Verificare il sistema di assistenza sociale del territorio e il piano di emergenza locale.
Soggetti coinvolti. Dipartimento della Protezione Civile, Vigili del fuoco di Perugia e Salerno (Distaccamento di Maiori), Comune, ASL Salerno (Distretto di Amalfi), Centro assistenziale diurno del Comune di Amalfi, Pubblica Assistenza Millenium Amalfi e ANPAS regionale/provinciale.

b. Allontanamento della popolazione – Camerota e Centola
Scenario. Le coste di Marina di Camerota e Palinuro (Centola) sono interessate dalle onde di maremoto. Le persone presenti lungo la fascia costiera osservano un improvviso e insolito ritiro del mare. Consapevoli che questo evento potrebbe precedere un maremoto, le persone si allontanano spontaneamente verso aree più elevate. L’allontanamento avviene seguendo le vie di fuga fino a raggiungere le aree di attesa individuate nei piani di emergenza comunali.
Area esercitativa. Camerota - L’allontanamento della popolazione (circa 60 persone) avverrà dal piazzale del porto turistico e dalla spiaggia delle barche. Aree di attesa e vie di fuga: Area Cala Blanca Resort da Lungomare Trieste, variante Castello; Area Scuola media da Lungomare Trieste e via Sulmona; Area P.za S. Domenico da Lungomare Trieste, via Scarpati, traversa S. Domenico.
Centola - L’allontanamento della popolazione (circa 30 persone) avverrà dalla spiaggia di Località Saline.
Aree di attesa e vie di fuga: Area Villaggio Saline, dalla SS447r direzione Pisciotta- Palinuro.
Data. 24 ottobre
Obiettivi. Testare i piani di emergenza comunale.
Soggetti coinvolti. Popolazione, Comuni di Camerota e Centola, organizzazioni di Volontariato:
- ANPAS-P.A. Cilento Emergenza Protezione Civile (nello scenario di Camerota);
- Confraternita Misericordia di Palinuro, Guardia Ambientale e Gruppo di Protezione civile comunale (nello scenario di Centola).

c. Assistenza veterinaria
Scenario. L’ingresso delle onde di tsunami provoca l’allagamento o l’isolamento degli allevamenti e dei caseifici posti nel Comune di Capaccio - Paestum.
Area esercitativa. Azienda zootecnica bufalina e caseificio nel Comune di Capaccio.
Data. 24 ottobre
Obiettivi. Verifica delle procedure per la corretta gestione delle attività di recupero degli animali intrappolati degli allevamenti colpiti, verifica delle procedure per la corretta gestione delle attività di smaltimento degli animali morti, verifica delle procedure delle attività di sopralluogo per la verifica dei danni subiti dagli allevamenti, verifica delle procedure delle attività di sopralluogo per la verifica dei danni subiti dai caseifici, verifica delle procedure per la valutazione del destino delle derrate alimentari rinvenute durante il sopralluogo.
Soggetti coinvolti. Rappresentante della Funzione Sanità dell’UCR-Unità di Crisi Regionale, Direzione Sanitaria dell’Azienda Sanitaria Locale, Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Salerno, Servizi Veterinari e Medici del Distretto di Capaccio-Paestum.

d. Allontanamento della popolazione - piano emergenza edificio scolastico Comune di Minori
Scenario. Lo scenario prevede la prova di emergenza in un edificio scolastico.
L’istituto, a due piani, è localizzato in una strada chiusa con un’altura alle spalle, a circa 400 metri dalla linea di costa e ad alcuni metri di altezza rispetto al livello del mare. In relazione ad un possibile maremoto la misura di emergenza che appare più opportuna non è dunque l’evacuazione dell’edificio, ma consiste nel far salire gli alunni al secondo livello dell’edificio. Dopo la prova di emergenza, alcuni alunni partecipano ad un incontro informativo sui temi della protezione civile e sul rischio maremoto nella sede del Comune di Minori, in occasione del quale vengono fornite informazioni in merito allo scenario esercitativo beni culturali, al quale gli stessi alunni assistono sabato 26 ottobre.
Area esercitativa. Comune di Minori, Istituto Comprensivo Maiori-Minori, Sala Consiliare del Comune di Minori, Villa Romana Marittima di Minori.
Data. 24 ottobre
Obiettivi. Testare il raccordo tra le amministrazioni locali, il volontariato e gli istituti scolastici, informare il mondo scolastico sui temi della protezione civile e del rischio maremoto.
Soggetti coinvolti. Istituti scolastici, amministrazione comunale, organizzazioni di volontariato e Vigili urbani.

e. Allestimento area di accoglienza – P.A. Millenium Amalfi - Anpas regionali/provinciali
Scenario. Lo scenario prevede l’allestimento di un’area di accoglienza.
Area esercitativa. Comune di Amalfi
Data. 24 ottobre.
Obiettivi. Testare la capacità di intervento in emergenza della P.A. Millenium Amalfi - Anpas regionali/provinciali.
Soggetti coinvolti. P.A. Millenium Amalfi - Anpas regionali/provinciali.

  

3. Tutela beni culturali

a. Tutela beni culturali
Scenario. Lo scenario prevede la simulazione di una valutazione del danno e messa in sicurezza di una porzione muraria della Villa Romana che si trova nel Comune di Minori in provincia di Salerno. Inoltre sarà testata la messa in sicurezza di beni mobili e il loro trasporto in un deposito sicuro.
Area esercitativa. Villa Archeologica Marittima di Minori.
Data. 26 ottobre.
Obiettivi. Testare le procedure del MIBACT- Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo in emergenza attraverso l’attivazione delle UCCN - Unità di Crisi e Coordinamento Nazionale e UCCR - Unità di Crisi Regionale e loro integrazione con le procedure nei centri di coordinamento del sistema di protezione civile, testare le procedure di attivazione del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e in particolare del NCP- Nucleo Coordinamento Opere provvisionali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, verificando l’efficacia del coordinamento tra i soggetti coinvolti.
Soggetti coinvolti. Funzionari del MIBACT – Unità di Crisi Regione Campania (Direzione Regionale MIBACT, Soprintendenza beni Archeologici, Soprintendenza beni storico-artistici, Soprintendenza beni architettonici), Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri, Vigili del Fuoco, Gruppo Comunale di Maiori.

Cartina con la delimitazione della costa a rischio maremoto nei comuni di Centola e CamerotaIl progetto pilota è stato realizzato nei comuni di Centola e Camerota, in provincia di Salerno, con l’obiettivo di sviluppare un modello di integrazione al piano di emergenza comunale per il rischio maremoto. Sono state individuate azioni di risposta agli effetti più comuni di un maremoto come, tra gli altri, lo spiaggiamento di sostanze inquinanti.

Il progetto viene testato durante le giornate dell’esercitazione, con lo scopo di sperimentare il modello di attivazione del livello comunale in caso di maremoto. Dalle criticità e dagli elementi positivi che emergeranno si potranno ricavare delle indicazioni generali, esportabili ad altri comuni costieri della Campania.

L’attività del gruppo di lavoro si è concentrata innanzitutto sull’analisi speditiva delle aree a rischio maremoto. In particolare, è stata delimitata la zona costiera a rischio e sono stati individuati gli elementi esposti e vulnerabili (edifici privati e pubblici, come scuole, ospedali, chiese, uffici e strutture alberghiere). È stato effettuato il censimento della popolazione presente nell’area a rischio. Sono state quindi individuate le vie di fuga dall’area di possibile inondazione per consentire alla popolazione di raggiungere il più rapidamente possibile l’area vicina più elevata (una collina o i piani alti di un edificio). Sono state definite le aree di attesa ed è stata verificata la funzionalità della rete viaria di collegamento della fascia costiera e individuata la viabilità alternativa.

Poiché uno degli effetti più comuni di un maremoto riguarda lo spiaggiamento di sostanze inquinanti, di solito provenienti dalle imbarcazioni danneggiate dal maremoto, sono state individuate le prime azioni da realizzare in caso di emergenza gestita a livello locale.

Una parte del lavoro ha riguardato anche l’aggiornamento del piano comunale con una sezione dedicata alle procedure di assistenza alla popolazione in caso di eventi e manifestazioni che coinvolgono un numero elevato di persone (definiti dalla Direttiva del 9 novembre 2012, “eventi a rilevante impatto locale”). Seppure circoscritti al territorio comunale, possono infatti comportare un grave rischio per la pubblica e privata incolumità a causa dell’eccezionale afflusso di persone o della scarsità o insufficienza delle vie di fuga e possono richiedere, quindi, l’attivazione delle procedure previste nel piano di emergenza comunale. In questi casi è consentito l’impiego delle organizzazioni di volontariato di protezione civile presenti sul territorio comunale.

Nei giorni dell’esercitazione, il progetto prevede una verifica delle attività di pianificazione con la simulazione di un’evacuazione dalla costa e l’attivazione delle procedure per le operazioni di antinquinamento.

Le attività del progetto pilota sono realizzate dal Dipartimento della Protezione Civile, il Comune di Camerota, il Comune di Centola, la Provincia di Salerno e la Regione Campania, in raccordo con la Prefettura di Salerno e in collaborazione con la Capitaneria di Porto di Salerno.

Volontario illustra a un cittadino il pieghevole delle campagna Io non rischio - maremotoUno degli obiettivi principali del Progetto Twist è di aumentare la consapevolezza del rischio maremoto tra i cittadini, nella convizione che per difendersi efficacemente da un rischio è necessario conoscerlo.

A questo scopo è stata pianificata una specifica campagna di comunicazione , ART - Awareness Raising Tool project (letteralmente, “Strumento per l’aumento della consapevolezza”), diretta a tutti i cittadini residenti nell’area costiera della provincia di Salerno che, nella sua realizzazione, si è inserita nella più ampia campagna nazionale di comunicazione Io non rischio – buone pratiche di protezione civile, che si propone di diffondere la cultura della prevenzione, formare un volontariato più consapevole e specializzato e avviare un processo che porti il cittadino ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione dei rischi naturali.

La campagna Io non rischio – Maremoto, che vede i volontari di protezione civile impegnati in prima persona, ha avuto inizio nelle settimane precedenti le giornate dell’esercitazione per concludersi nel fine settimana dedicato alle attività esercitative. Nei giorni dedicati alla campagna vengono allestiti degli stand informativi nelle marine e nelle piazze dei comuni interessati dall’iniziativa mentre un camper, personalizzato con l’immagine della campagna e il logo Twist, si muove lungo la costa a supporto dell’attività di comunicazione dei volontari.

I volontari dei gruppi comunali, delle associazioni regionali di protezione civile della Campania e delle sezioni locali delle sette organizzazioni nazionali coinvolte (Anpas, Avis, Croce Rossa Italiana, Misericordie, Prociv-Italia, Società Nazionale Salvamento, Unitalsi), sono i veri protagonisti di questa campagna di comunicazione. Sono stati formati sul tema del maremoto dagli esperti del Dipartimento della Protezione Civile e degli altri partner di Io non rischio per distribuire il materiale informativo illustrando i contenuti della campagna e rispondendo alle domande dei cittadini. Il materiale in distribuzione, un pieghevole e una scheda sulle cose da fare e da sapere prima, durante e dopo un maremoto, è stato realizzato anche in lingua inglese e francese per renderlo accessibile a esperti e osservatori provenienti dagli altri Paesi.

L’iniziativa è promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile, Anpas - Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv - Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Consorzio ReLUIS - Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, in collaborazione con Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale e Ogs - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale e in accordo con la Regione Campania, la Provincia di Salerno e i Comuni coinvolti.

Locandina della mostra Mare Mostrum sul maremoto che ha colpito la provincia di Salerno 4mila anni faMare Monstrum - Uno tsunami di 4mila anni fa. Tra le iniziative di comunicazione, divulgazione e approfondimento sul rischio maremoto c’è anche la mostra “Mare monstrum – Salerno, uno tsunami di 4000 anni fa” promossa dal Mibact – Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Soprintendenza per i Beni Archeologici delle province di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e il Comune di Salerno, con il contributo del progetto Twist.

La mostra è incentrata sulle evidenze di carattere archeologico e geologico che testimoniano gli effetti devastanti dello tsunami che, due millenni prima di Cristo, travolse un villaggio posizionato nella località attualmente nota come Oliva Torricella, a una manciata di chilometri dal centro di Salerno. In quell’occasione l’onda di maremoto penetrò per oltre un chilometro nell’entroterra, trasportando con sé grandi quantità di detriti e causando la distruzione e il conseguente abbandono dell’insediamento.

L’esposizione, allestita con un’ampia documentazione fotografica, tabelle e pannelli illustrativi, è arricchita anche da suppellettili ritrovate nei villaggi che tra il neolitico e la tarda età del bronzo popolavano l’area salernitana. Ritrovamenti che testimoniano il verificarsi, nella storia del territorio, di ripetuti eventi potenzialmente catastrofici, anche legati all’attività vulcanica del Vesuvio, dei Campi Flegrei e dei vulcani tirrenici sommersi o emersi, come quelli presenti nelle isole eolie.

La mostra si tiene presso il museo diocesano di Salerno, in Largo Plebiscito 12.

Seminario. Nella stessa sede della mostra, presso il museo diocesano, il 25 ottobre, si svolge il seminario dal titolo “Il rischio maremoto la pericolosità dei fondali marini nell’area campana”, organizzato dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il Centro Nazionale delle Ricerche e l'Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale. Il seminario, che rappresenta un'occasione di ulteriore approfondimento per il Sistema di protezione civile sui temi del maremoto e della riduzione del rischio, è rivolto principalmente al personale delle strutture operative e componenti del servizio nazionale della protezione civile coinvolte nell’esercitazione Twist.

Attività di formazione. Il progetto Twist prevede anche delle attività di formazione specifica rivolte sia ai responsabili e ai funzionari tecnici dei comuni che ai dirigenti scolastici e ai responsabili della sicurezza nelle scuole. Questi corsi, che si incentrano rispettivamente sulla pianificazione comunale e sugli aspetti normativi e strumenti operativi da una parte, e sulla protezione civile e la sicurezza nelle scuole dall’altra, hanno l’obiettivo di favorire lo sviluppo di strategie di prevenzione del rischio maremoto e la diffusione della cultura di protezione civile nei comuni e negli istituti scolastici della provincia di Salerno.

Le attività di formazione sono organizzate e svolte dal Dipartimento della Protezione Civile, la Regione Campania, l’Ufficio Scolastico Regionale, la Provincia di Salerno in raccordo con la Prefettura di Salerno e in collaborazione con l’Ingv – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e ReLUIS – Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.

Sulla falsariga di alcune esperienze internazionali, il Dipartimento della Protezione Civile ha elaborato un programma di valutazione dell’esercitazione, a cui risponderanno gli osservatori nazionali e internazionali che partecipano a Twist, cioè i rappresentanti delle componenti del Servizio Nazionale della Protezione Civile e delle autorità di protezione civile dei paesi partecipanti al Meccanismo Europeo di Protezione Civile.

Attraverso l’osservazione, il confronto e i suggerimenti degli osservatori nazionali e internazionali - che vantano diverse esperienze esercitative - la valutazione si inserisce appieno in quelle attività che puntano a migliorare la progettazione europea e la condivisione dei risultati delle attività finanziate dalla Commissione Europea.

Il programma di valutazione si basa principalmente su un questionario di circa 100 domande suddivise in obiettivi, differenziati per osservatori stranieri e italiani. Gli osservatori compileranno il questionario sulla base delle visite agli scenari esercitativi e delle informazioni che raccoglieranno, anche attraverso uno scambio diretto con i protagonisti impegnati nei vari scenari.

I campi di valutazione previsti per gli osservatori internazionali riguardano la capacità del sistema di protezione civile di utilizzare al meglio l’assistenza internazionale, l’interoperabilità fra le squadre straniere e lo strumento di valutazione speditiva delle Nazioni Unite in tema di rischio ambientale. I campi di valutazione previsti per gli osservatori nazionali sono: le attività di coordinamento, la catena di comando e controllo, le attività operative.