Comunicato Stampa

Magnitudo 5.5: in Piemonte si testa il sistema di protezione civile in caso di terremoto

10 giugno 2016

A Torino e nel Pinerolese da 14 al 16 giugno 

 

L’esercitazione nazionale si svolgerà dal 14 al 16 giugno tra Torino e il Pinerolese


Si chiama “Magnitudo 5.5” ed è un’esercitazione cosiddetta “full scale”, con attivazione dei centri di coordinamento e azioni reali sul territorio, organizzata dal Settore Protezione civile e Sistema Antincendi Boschivi della Regione, in collaborazione con il Dipartimento nazionale della Protezione civile. Si svolgerà dal 14 al 16 giugno tra Torino e il Pinerolese, la zona a maggior rischio sismico del Piemonte, con l’obiettivo di testare la funzionalità del sistema, regionale e nazionale, in caso di terremoto.

L’esercitazione è stata programmata e verrà controllata da una apposita cabina di regia, denominata “Excon”, composta da rappresentanti dei vari enti e soggetti coinvolti, con il coordinamento del Settore Protezione Civile e Sistema Antincendi Boschivi della Regione Piemonte. Inoltre, sarà presente un gruppo di valutazione, che seguirà gli eventi e, partecipando alle attività di de-briefing, aiuterà a mettere in risalto le lezioni apprese e le eventuali criticità emerse.

Il programma, gli scenari e le azioni di dettaglio dell’esercitazione non saranno resi noti a priori ai partecipanti, che quindi si mobiliteranno compatibilmente con le tempistiche di una reale emergenza. Martedì mattina, a un’ora non definita, con la notizia di un terremoto di magnitudo 5.5 della scala Richter, prenderà il via l’esercitazione: a Torino si attiverà la Sala operativa regionale (Sor), nei territori colpiti si procederà all’apertura dei Centri di coordinamento a livello provinciale e comunale, mentre a Roma si simulerà la convocazione del Comitato Operativo della Protezione civile. Dopo le prime ore, poi, verrà disposta l’attivazione, presso la Sor, della Direzione Comando e Controllo (Di.Coma.C), sotto il coordinamento del Dipartimento nazionale; si mobiliteranno sia la Colonna Mobile Regionale (C.M.R.), nelle componenti di assistenza alla popolazione, moduli sanitari regionali (Posto Medico Avanzato – P.M.A. ) e Posto di Assistenza Socio Sanitaria (P.A.S.S.), sia risorse in supporto da fuori Regione; verranno organizzate le squadre di valutazione agibilità degli edifici ordinari e le squadre di valutazione sui rischi indotti dal sisma.

Si prevede che nel corso della tre giornate vengano mobilitate oltre 700 persone, tra funzionari comunali, regionali e statali, volontari, personale sanitario, vigili del fuoco, forze di polizia e forze armate, tecnici e professionisti.

Diverse le funzioni che verranno messe alla prova nel corso di “Magnitudo 5.5”: la gestione dell’evento da parte della Sala operativa regionale, in coordinamento con il sistema nazionale; la pianificazione dei soccorsi; l’impiego dei moduli sanitari regionali e l’attivazione delle procedure per il concorso anche da fuori Regione; la comunicazione verso i mass media e i cittadini; l’organizzazione del volontariato; le procedure operative per l’impiego di materiali e mezzi; la gestione delle reti di telecomunicazione; il censimento dei danni.

In vista dell’esercitazione sono state anche realizzate attività formative nei confronti di alcuni dei soggetti coinvolti (membri del Centro coordinamento soccorsi, operatori del ministero dei Beni e delle Attività culturali, nuclei dei carabinieri, dei vigili del fuoco, tecnici comunali e degli ordini professionali, operatori sanitari, volontari della Colonna Mobile Regionale). I corsi sono stati tenuti da funzionari del Dipartimento della Protezione civile, della Regione Piemonte e del sistema sanitario regionale.

A sottolineare l’importanza dell’evento, nella giornata del 15 giugno arriverà in Piemonte il Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, che con l’assessore regionale alla Protezione civile visiterà i siti dell’esercitazione e con il Presidente della Regione sarà nella Sala operativa di corso Marche a Torino.

“Per il Dipartimento nazionale - ha dichiarato Titti Postiglione, direttore dell’Ufficio Gestione delle emergenze del Dipartimento nazionale della Protezione civile - l'esercitazione in Piemonte sarà un momento importante, poiché ci darà modo per testare realmente procedure e attivazioni che, in una emergenza reale, risultano fondamentali per l'efficienza complessiva della risposta del sistema. Non abbiamo bisogno, infatti, di una esercitazione per conoscere le straordinarie capacità delle nostre strutture operative, dai vigili del fuoco al volontariato, per fare degli esempi. I test come quello della prossima settimana ci serviranno per capire se le procedure di coordinamento sono efficaci, se l'attivazione dei diversi soggetti avverrebbe in modo coordinato e tempestivo. Vogliamo mettere in luce tutte le criticità per migliorare ed essere pronti nel caso in cui ce ne fosse bisogno”.

Secondo l’assessore regionale alla Protezione civile, il Piemonte è pronto per questa importante sperimentazione sull’emergenza in caso di sisma, che vedrà oltre 700 persone impegnate sul campo in una tre-giorni molto impegnativa, ma sicuramente proficua. Un banco di prova, a detta dell’assessore, molto importante a livello nazionale, per vedere come reagirebbe il sistema regionale di gestione delle emergenze di fronte a un evento sismico. L’assessore ha poi sottolineato come per la Regione sia un onore essere stata scelta dal Dipartimento nazionale della Protezione civile come scenario del test, ma nello stesso tempo anche un onere. Una prova che, secondo l’assessore, la Regione affronterà con la forza e l’organizzazione già dimostrate dalla Protezione civile, dai volontari e da tutto il sistema di prevenzione, soprattutto in occasione degli eventi alluvionali che di recente hanno interessato diverse porzioni del territorio piemontese.