Vigili del Fuoco

Vigili del fuoco al lavoro all'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco interviene nella tutela della vita umana, nella salvaguardia dei beni e dell'ambiente dai danni o dal pericolo di danni causati dagli incendi, da situazioni accidentali e dai rischi industriali, compresi quelli che derivano dall'impiego dell'energia nucleare.

Calamità naturali
In caso di eventi calamitosi, il Corpo può essere immediatamente attivato come struttura operativa del Sistema nazionale della Protezione Civile ed assicura gli interventi tecnici immediati e urgenti nell’ambito delle proprie competenze e nel rispetto dei livelli di coordinamento previsti dall’attuale normativa di Protezione Civile. Per fronteggiare al meglio le calamità, i Vigili del Fuoco operano attraverso le colonne mobili regionali di soccorso, costituite da un numero uniforme di uomini e mezzi impiegati.

Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, oltre a garantire il soccorso tecnico urgente sul territorio, fornisce informazioni sulle conseguenze dell’evento, per determinare una prima stima delle vittime, dei feriti e delle persone che hanno bisogno di assistenza. Inoltre, i Vigili mettono a disposizione i propri centri operativi mobili, attivano il personale per la verifica dell'agibilità degli edifici destinati ad ospitare i centri operativi e di coordinamento del sistema dei soccorsi, forniscono il supporto operativo e logistico per l’assistenza alloggiativa d’urgenza delle popolazioni e intervengono per mettere in sicurezza strutture, infrastrutture e beni culturali.Recupero beni culturali dall'Arcivescovato dell'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009

Incendi boschivi

In caso di incendi boschivi, i Vigili del Fuoco mettono a disposizione delle Regioni risorse, mezzi e personale per gli interventi di lotta attiva e promuovono lo studio e la sperimentazione di misure e norme per evitare gli incendi o limitarne le conseguenze.
Inoltre, i Vigili del Fuoco concorrono con personale e mezzi speciali alle campagne antincendio boschive attraverso specifiche convenzioni con le Regioni. Oltre alla lotta attiva svolgono anche attività di prevenzione con pattugliamenti sul territorio. Promuovono inoltre lo studio e la sperimentazione di misure e norme per evitare gli incendi o limitarne le conseguenze.

Il 16 aprile 2008 è stato siglato un accordo quadro tra i Vigili del Fuoco e il Corpo Forestale dello Stato, che stabilisce le linee guida di coordinamento e di intervento sul territorio. L’accordo stabilisce che il personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco assuma la direzione e il coordinamento delle operazioni di spegnimento dei roghi nel caso gli incendi interessino luoghi geografici in cui il sistema urbano e quello rurale-forestale vengono a contatto, perché è più elevato il rischio per la popolazione. Il Corpo Forestale dello Stato, invece, dirige e coordina le operazioni di spegnimento e ha la responsabilità dell'intervento dei mezzi aerei, nel caso sia prevalente la salvaguardia dell'ambiente rispetto alla presenza di centri abitati, mentre i Vigili del fuoco si occupano della difesa degli insediamenti civili e industriali, delle infrastrutture e delle persone presenti. L’accordo promuove, infine, un coordinamento tra il Direttore delle operazioni di spegnimento del Corpo forestale dello Stato e il Responsabile delle Operazioni di Soccorso dei Vigili del Fuoco, qualora gli incendi boschivi minaccino con la stessa intensità sia l'ambiente, sia i centri abitati, al fine di ottimizzare gli interventi di spegnimento e assicurare la tutela delle persone e dei beni. L'attività di coordinamento delle due strutture nei periodi a rischio di incendi boschivi è assicurata dalle Sale Operative Unificate Permanenti - Soup, in cui sono presenti sia i rappresentanti della Forestale, sia quelli dei Vigili del Fuoco. 

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