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Decreto del Capo Dipartimento rep. 397 dell'8 febbraio 2012: disposizioni su revoca dei verbali di immissione in possesso per i moduli abitativi in Abruzzo

8 febbraio 2012

Il Capo del Dipartimento

Visto il regio decreto 18 novembre 1923. n. 2440, recante disposizioni sul patrimonio e sulla contabilità generale dello Stato;
Vista la legge 24 febbraio 1992, n. 225:
Visti gli articoli 5, comma l e 2, comma 1, lett. c) della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
Vista la legge 3 aprile 1997, n. 94;
Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante "Ordinamento della Presidenza dei
Consiglio dei Ministri, a norma dell'art. 11, del/a Legge 15 marzo 1997 n. 59" e successive modifiche e integrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327. recante "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità";
Visto il decreto legge 7 settembre 2001 n. 343 coordinato, con la legge di conversione 9 novembre 200 l n. 40l;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2009, adottato ai sensi dell'articolo 3, comma 1, del decreto legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito con modificazioni dall'articolo l della legge 27 dicembre 2002, n, 286, recante la dichiarazione dell'eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa degli eventi sismici che il6 aprile 2009 hanno colpito il territorio della regione Abruzzo:
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2009, con il quale è stato dichiarato, ai sensi e per gli effetti dell' articolo 5, comma l, della legge 24 febbraio 1992, n. 225, lo stato di emergenza in ordine ai citati eventi sismici che hanno interessato la provincia di L' Aquila ed altri comuni della regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009 e sono stati conferiti al Capo del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri i poteri di Commissario delegato ai sensi dell'articolo 5, comma 4. della citata legge 24 febbraio 1992. n. 225;
Visto il decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito dalla legge 24 giugno 2009. n. 77, recante "Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile" con specifico riferimento all'articolo 2 che prevede un programma straordinario ed urgente per la realizzazione di moduli abitativi di durevole utilizzazione (denominato "progetto C.A.S.E."), da destinare in via temporanea ai terremotati;
Visto l'articolo 2, comma 4, del citato decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, che demanda al Commissario delegato la localizzazione, d'intesa con il Presidente della regione Abruzzo e sentiti i sindaci dei comuni interessati, delle aree destinate alla realizzazione dei moduli abitativi destinati ad una durevole utilizzazione, nonché delle connesse opere di urbanizzazione e servizi, al fine di consentire la rapida sistemazione delle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili dai competenti organi tecnici pubblici, nelle more della ricostruzione o riparazione delle stesse;
Visto il decreto del Commissario delegato Il maggio 2009, rep. n. 6, recante "Localizzazione delle prime aree destinate alla realizzazione di moduli abitativi e delle connesse opere di urbanizzazione e servizi, ai sensi dell'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 28 aprile 2009. n. 39", nel quale vengono riportate in allegato le particelle catastali sulle quali sono localizzate le aree stesse;
Visto il decreto del Commissario delegato 1° luglio 2009, rep. n. 3557, recante "Modifiche ed integrazioni al decreto 11 maggio 2009,n. 6 del Commissario delegato, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile", nel quale vengono riportate in allegato le particelle catastali delle aree non più idonee e quelle relative a nuove aree;
Visti i decreti del Commissario delegato 24 agosto 2009, rep. n. 18 e l° ottobre 2009, rep. n. 26 recanti "Modifiche ed integrazioni ai decreti 11 maggio 2009, n. 6, e 1° luglio 2009. n. 3557 del Commissario delegato nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009", nei quali vengono riportate in allegato le particelle catastali delle aree non più idonee, le particelle non più utili ai fini della localizzazione delle aree destinate alla realizzazione dei moduli abitativi e delle connesse opere di urbanizzazione e servizi e le particelle catastali necessarie per le opere di urbanizzazione;
Visto il decreto del Commissario delegato 21 novembre 2009, rep. n. 40, recante "Modifiche ed integrazioni ai decreti 11 maggio 2009. n. 6. 1° luglio 2009. n. 355 7 e 24 agosto 2009. n. 18 del Commissario delegato, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009", nel quale vengono riportate in allegato le particelle catastali delle aree destinate ai lavori di urbanizzazione ad integrazione ovvero sostituzione di quelle precedentemente individuate;
Visti l'articolo l, comma 3, dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 dicembre 2009, n. 3833, e l'articolo 1, comma 1, del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 195, convertito con modificazioni dalla legge 26 febbraio 2010, n. 26, che dispongono la competenza del Dipartimento della proiezione civile in materia di interventi per il completamento del progetto C.A.S.E. e dei moduli abitativi provvisori (M.A.P.) e scolastici (M.U.S.P,);
Visto il decreto del Commissario delegato 30 gennaio 2010, rep. n. 60, recante “Modifiche ed integrazioni ai decreti 11 maggio 2009,n. 6, 1° luglio 2009, n. 3557 e 24 agosto 2009, n. 18, 1° ottobre 2009, n. 26 e 21 novembre 2009, n. 40 del Commissario delegato, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009", nel quale vengono riportate in allegato le particelle catastali delle aree destinale ai lavori di urbanizzazione ad integrazione ovvero sostituzione di quelle precedentemente individuate;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 dicembre 2011 - in corso di registrazione - con il quale al Prefetto Dott. Franco GABRIELLI è stato conferito, ai sensi dell'articolo 18, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, l’incarico di Capo del Dipartimento della Protezione Civile a far data dal 17 novembre 2011 e fino al verificarsi della fattispecie di cui all'articolo 18, comma 3, della citata legge 23 agosto 1988, n. 400, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 3 del D.P.R. del 3 luglio 1997, n. 520 ed è stata
attribuita la titolarità del centro di responsabilità amministrativa n. 13 - "Protezione Civile" - del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 novembre 2010 recante "Disciplina
dell'Autonomia Finanziaria e Contabile della Presidenza del Consiglio dei Ministri" registrato alla Corte dei Conti in data 24 novembre 2010 al Reg. n. 19, foglio n. 235 pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 286 del 7 dicembre 2010;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri rep. n. 8394 del 6 dicembre 2010, recante "Modifiche all'organizzazione interna del Dipartimento della Protezione Civile” registrato alla Corte dei Conti in data 22 dicembre 20 10, Reg. n. 20 foglio n. 317 pubblicato nella G.U. del 1° febbraio 2011, n. 25;
Visto il decreto del Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri rep. n. 113
del 18 gennaio 2011 recante "Organizzazione interna del Dipartimento del/a Protezione Civile";
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri l° marzo 2011 recante "Ordinamento delle strutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri ", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 136 del 14 giugno 2011 - Suppl. Ordinario n. 145;
Visti i verbali di approvazione degli interventi di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto legge 28 aprile 2009, n. 39, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2009, n. 77, nel territorio del Comune di L'Aquila, delle conferenze di servizi tenutesi in data 16 maggio, 24 luglio e 15 settembre 2009;
Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri adottate in attuazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 aprile 2009;
Visti i decreti del Capo del Dipartimento della Protezione Civile 23 luglio 2010, rep. n. 5296, e 29 novembre 2010, rep. n. 8231, recanti "Modifiche ed integrazioni ai decreti 11 maggio 2009, n. 6, 1° luglio 2009, n. 3557, 13 luglio 1009, n. 9, 24 agosto 2009, n. 18 ,1° ottobre 200, n. 26 e 30 gennaio 2010, n. 60 del Commissario delegato nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 6 aprile 2009", con i quali sono stati revocati i verbali di immissione in possesso delle particelle catastali non più utili ai fini della localizzazione delle aree destinate alla realizzazione di moduli abitativi;
Considerato che, ai fini della redazione degli stati di consistenza e dell'immissione nel possesso delle aree localizzate con i citati decreti 11 maggio 2009, n. 6, 1° luglio 2009, n. 3557, 24 agosto 2009, n. 18, 1° ottobre 2009, n. 26, 21 novembre 2009, n. 40 e 30 gennaio 2010, n. 60, sono stati redatti specifici verbali da parte di tecnici designati dalla struttura commissariale e dall' Agenzia del territorio;
Considerato che alcune particelle catastali individuate nei suddetti decreti risultano essere parzialmente utili e che, pertanto, si è proceduto al loro frazionamento al fine di separare la parte utile per la localizzazione delle aree destinate alla realizzazione di moduli abitativi e delle connesse opere di urbanizzazione e servizi:
Considerato che alcune particelle catastali di cui agli elenchi allegati ai decreti 11 maggio 2009, n. 6, 1° luglio 2009, n. 3557, 24 agosto 2009, n. 18, 1° ottobre 2009, n. 26, 21 novembre 2009, n. 40, 30 gennaio 2010, n. 60 non risultano più essere utili ai fini della localizzazione delle aree destinate alla realizzazione dei moduli abitativi e delle connesse opere dì urbanizzazione c servizi e non risultano più utili ai fini della accessibilità ai cantieri o per lo stoccaggio dei materiali necessari ai cantieri stessi, secondo quanto
indicato nell’allegato 1 al presente decreto;
Considerato che occorre procedere alla revoca dei verbali di immissione in possesso di alcune particelle, originate dal frazionamento, non più utili ai fini della localizzazione delle suddette aree, indicate nell'allegato 2 al presente decreto;
Acquisito il parere del Sindaco della città di L' Aquila, sul cui territorio insistono le aree oggetto
del presente decreto, di cui alla nota del 30112/2011 nA072;
Acquisita l'intesa del Presidente della Regione Abruzzo. con nota del 18/10/2011 n.20060/AG;

Decreta:

Art. 1
1. Per quanto in premessa, sono revocati i verbali di immissione in possesso delle particelle catastali non più utili ai fini espropriativi, di cui all'allegato 1, che costituisce parte integrante del presente decreto.
Art.2
1. Per quanto esposto nelle premesse sono revocati i verbali di immissione in possesso, relativi alle particelle catastali derivate da frazionamenti e non più utili ai fini della procedura espropriativa, di cui all'allegato 2.
Art. 3
1. Per quanto non modificato dal presente decreto continuano ad applicarsi le disposizioni di
cui al decreto del Commissario delegato 11 maggio 2009, rep. n. 6 c seguenti integrazioni e modificazioni.
Art. 4
l. Il presente decreto verrà pubblicato su due giornali, di cui uno a diffusione nazionale ed uno a diffusione regionale, e trasmesso al Sindaco di L'Aquila per la pubblicazione nell'albo comunale, nonché pubblicato sul sito internet del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
2. L'efficacia del presente decreto decorre dal momento della pubblicazione all'albo comunale del comune di L'Aquila.
3. Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso al T.A.R. Lazio – Roma nel termine di 60 giorni ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni.
 

 

In formato .pdf è disponibile il decreto in versione integrale con gli allegati.