Provvedimenti

Decreto del Capo Dipartimento n.2637 del 2 giugno 2012, concernente la composizione e il funzionamento della Direzione di Comando e Controllo ai sensi di quanto previsto dall'Ocdpc n.3 del 2 giugno 2012

2 giugno 2012

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO

VISTO l’articolo 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;
VISTO l'articolo 107 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
VISTO il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;
VISTO il decreto-legge del 15 maggio 2012, n. 59;
VISTA la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2008 recante “indirizzi operativi per la gestione delle emergenze”;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 21 maggio 2012 recante la dichiarazione dell’eccezionale rischio di compromissione degli interessi primari a causa dei predetti eventi sismici, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del decreto legge 4 novembre 2002, n. 245, convertito con modificazioni dall’articolo 1 della legge 27 dicembre 2002, n. 286;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei ministri del 22 maggio 2012 con la quale è stato dichiarato fino al 21 luglio 2012 lo stato d’emergenza in ordine agli eventi sismici che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Mantova il giorno 20 maggio 2012 ed è stata disposta la delega al Capo del Dipartimento della protezione civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;
VISTA la deliberazione del Consiglio dei ministri del 30 maggio 2012 con la quale è stato dichiarato fino al 29 luglio 2012 lo stato d’emergenza in ordine ai ripetuti eventi sismici di forte intensità verificatisi nel mese di maggio 2012, e in particolare al terremoto del 29 maggio 2012, che hanno colpito il territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo ed è stata disposta la delega al Capo del Dipartimento della protezione civile ad emanare ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico;
VISTA l’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 22 maggio 2012, n. 0001;
VISTO l’articolo 1 dell’Ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 2 giugno 2012, n. 0003, con il quale è istituita la Direzione Comando e Controllo (Di.Coma.C.) quale organismo di coordinamento delle componenti e delle strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, a supporto delle attività del Capo del Dipartimento della Protezione Civile;
SENTITE le Regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto

DECRETA

ART. 1

1. La Direzione di Comando e Controllo (Di.Coma.C.) è costituita presso la sede dell’Agenzia regionale di protezione civile della Regione Emilia-Romagna, sita in Bologna.

2. Ai sensi dell’art. 1, comma 3, della OCDPC n. 0003, l'ing. Fabrizio Curcio, Direttore dell'Ufficio Gestione delle emergenze del Dipartimento della protezione civile, è nominato coordinatore della Di.Coma.C..

3. La Di.Coma.C. è articolata in funzioni di supporto e ciascuna funzione è coordinata da un referente e un vicario, secondo lo schema allegato al presente decreto. In fase di prima applicazione i referenti delle funzioni sono quelli individuati nello schema allegato. Successivamente il coordinatore della Di.Coma.C., con propria disposizione, può provvedere, se necessario, all’aggiornamento dell’elenco dei referenti ed a nominare il proprio sostituto in caso di assenza o impedimento.

4. Il coordinatore di cui al comma 2, avvalendosi della Segreteria di coordinamento, garantisce la complessiva funzionalità della Di.Coma.C., cura i rapporti con le diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile, con i Soggetti responsabili di cui alla OCDPC 0001/2012 e OCDPC 0003/2012, nonché con i centri di coordinamento attivati sul territorio della Regione Emilia Romagna al fine di gestire l’emergenza, ed è il soggetto titolato alla firma di tutti gli atti a valenza esterna.

5. Nell’ambito della Di.Coma.C. opera una Segreteria di direzione.

6. Nell’ambito della Segreteria di Coordinamento viene assicurato il servizio di gestione documentale.

ART. 2

1. Nell’ambito della Di.Coma.C. opera il Comitato di cui all’art. 1, comma 2, dell’OCDPC n. 0003 del 2 giugno 2012.

2. In relazione alle esigenze connesse alla gestione dell’emergenza, il coordinatore di cui all’art. 1, anche su proposta di uno dei componenti, convoca il Comitato, che si riunisce presso la sede della Di.Coma.C. ovvero in videoconferenza. Il dott. Roberto Giarola – Dirigente del Dipartimento della protezione civile, svolge le funzioni di segretario del Comitato.

ART. 3

1. Le strutture della Regione Emilia-Romagna costituiscono parte integrante della Di.Coma.C. al fine di assicurare la gestione unitaria da parte del Dipartimento della protezione civile e della Regione Emilia-Romagna delle attività sul territorio delle province di Bologna, Modena, Ferrara e Reggio Emilia. Rappresentanti delle predette strutture regionali partecipano alle attività delle funzioni di supporto di cui all’art. 1, comma 3.

2. Al fine di ottimizzare il modello organizzativo di gestione dell’emergenza sul territorio della regione Emilia-Romagna, la Di.Coma.C. garantisce il necessario supporto alle attività poste in essere dai centri di coordinamento istituiti a livello provinciale che, a loro volta, supportano, opportunamente, i centri operativi istituiti dai Sindaci nei propri territori.

3. Per l’attuazione di quanto previsto al comma 2, i centri di coordinamento provinciali fanno pervenire alla Di.Coma.C. le esigenze riscontrate sul territorio, debitamente valutate, in termini di servizi, interventi, risorse umane e strumentali aggiuntivi rispetto a quanto già a disposizione. I suddetti centri provvedono a fornire alla stessa Di.Coma.C. un costante quadro informativo relativo alle attività e agli interventi posti in essere a livello locale.

4. Per favorire il raccordo operativo con la Di.Coma.C. i centri di cui al comma 3, laddove non già in tal senso provveduto, si organizzano per funzioni di supporto, garantendo comunque di minima l’istituzione delle seguenti funzioni: “rilievo agibilità”, “assistenza alla popolazione”, “logistica”, “volontariato”, “amministrativo-contabile”.

ART. 4

1. Al fine di ottimizzare il modello organizzativo complessivo di gestione dell’emergenza e assicurare il supporto alle attività poste in essere a livello territoriale nelle province di Mantova e Rovigo, la Di.Coma.C. si raccorda con i Soggetti responsabili di cui alla OCDPC 0001/2012 e OCDPC 0003/2012 per i territori delle Regioni Lombardia e Veneto.

2. Per l’attuazione di quanto previsto al comma 1, i suddetti Soggetti responsabili fanno pervenire alla Di.Coma.C. le esigenze riscontrate sul territorio, debitamente valutate, in termini di servizi, interventi, risorse umane e strumentali aggiuntivi rispetto a quanto già a disposizione. Le suddette strutture provvedono a fornire alla stessa Di.Coma.C. un costante quadro informativo relativo alle attività e agli interventi posti in essere a livello locale.

3. Per favorire il raccordo operativo con la Di.Coma.C. i Soggetti responsabili di cui al comma 1 garantiscono, nell’ambito dei modelli organizzativi delle proprie strutture, l’attivazione delle funzioni di supporto “rilievo agibilità”, “assistenza alla popolazione”, “logistica”, “volontariato”, “amministrativo-contabile”, individuando propri referenti.

ART. 5

1. Per garantire il raccordo con le strutture operative impegnate sui territori regionali interessati dall’emergenza e consentire efficacia e tempestività d’intervento, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, la Polizia di Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello Stato e la Croce Rossa Italiana assicurano la presenza, presso la Di.Coma.C., di un proprio rappresentante.

2. Per assicurare il coordinamento dell’impiego delle risorse messe a disposizione dalle Regioni e Province Autonome nei territori interessati dall’emergenza la Commissione Speciale Protezione Civile della Conferenza delle Regioni e delle province Autonome individua un proprio rappresentante presso la Di.Coma.C..

3. Per assicurare il coordinamento dell’impiego delle risorse messe a disposizione dai Comuni italiani nei territori interessati dall’emergenza l’Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia individua un proprio rappresentante presso la Di.Coma.C..
4. Il raccordo tra i rappresentanti di cui ai commi 1, 2 e 3 con le funzioni di supporto è assicurato dal Referente della Segreteria di coordinamento.

Roma,

IL CAPO DEL DIPARTIMENTO
FRANCO GABRIELLI

L'originale del decreto è allegato in formato pdf. Nel file è presente una tabella contenente i nomi dei referenti e dei vicari individuati per ciascuna funzione.