Provvedimenti
Opcm n. 3998 del 20 gennaio 2012: Disposizioni urgenti di protezione civile per il naufragio della nave Costa Concordia, nel comune dell’Isola del Giglio
20 gennaio 2012Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 21 del 26 gennaio 2012
Compiti del Commissario delegato. Il capo Dipartimento della Protezione Civile è nominato Commissario Delegato per:
a. coordinare gli interventi per il superamento dell’emergenza;
b. controllare l’esecuzione degli interventi di messa in sicurezza e bonifica realizzati da privati;
c. provvedere all’intimazione o diffida se i soggetti responsabili degli interventi di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica sono inadempienti;
d. provvedere alla messa in sicurezza e bonifica delle aree pubbliche o di competenza della pubblica amministrazione;
e. fare ricognizione delle spese sostenute dalle amministrazioni, enti pubblici e strutture operative del Servizio nazionale di protezione civile;
f. controllare che il relitto sia rimosso in sicurezza per la tutela dei fattori ambientali;
Il Commissario Delegato non percepisce compensi aggiuntivi così come gli eventuali Soggetti Attuatori di cui può avvalersi. (art. 1)
Gli interventi descritti in questa ordinanza sono dichiarati indifferibili, urgenti e di pubblica utilità. Se necessario, infatti, il Commissario Delegato può prevedere occupazioni d'urgenza delle aree necessarie alle attività. (art. 2)
Struttura di missione. Il Commissario Delegato può avvalersi di personale già in servizio nel Dipartimento della Protezione Civile e costituire una struttura di missione con al massimo 25 persone. In questa struttura il Commissario delegato può inserire sei unità di personale di altre pubbliche amministrazioni e enti pubblici, anche locali, in posizione di comando, e quattro unità di personale con contratto di collaborazione coordinata e continuativa, sulla base di una scelta di carattere fiduciario. (art. 1)
Soggetti a supporto del Commissario Delegato. Il Commissario Delegato si avvale del Dipartimento della Protezione Civile e dei Centri di Competenza. Inoltre può coinvolgere altri Enti e Soggetti con competenza tecnica, segnalati dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e del Ministero dell'Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare. (art. 2)
Deroghe. Nel provvedimento sono dettagliate le norme che il Commissario delegato o il Soggetto attuatore sono autorizzati a derogare, se ritenuto indispensabile e per finalità specifiche.
Il Commissario delegato acquisisce, se necessario, dall’Arpa Toscana la valutazione d’incidenza, ovvero lo studio degli effetti sul territorio degli interventi previsti da questa ordinanza. (art. 3)
Comitati a supporto del Commissario delegato. Un comitato con funzioni consultive, composto dal Commissario delegato, dal Sindaco del Comune dell’Isola del Giglio, dal Prefetto di Grosseto, da un rappresentante della regione Toscana, della Provincia di Grosseto, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero delle infrastrutture e trasporti, è costituito per supportare il Commissario delegato nel raccordo con tutti gli Enti e le Amministrazioni dello Stato interessati nelle attività previste in relazione al naufragio della nave Concordia.
Per il recupero della nave il Commissario Delegato si avvale di un Comitato Tecnico-Scientifico, istituito con decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile. Il Comitato è costituito da componenti di: Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare; Ministero delle infrastrutture e dei trasporti; Istituto Superiore di Sanità; Istituto superiore per la ricerca e la tutela ambientale-Ispra; Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente Toscana-Arpat; Registro italiano navale (Rina); Comandate della Capitaneria di Porto, Dipartimento dei vigili del fuoco del soccorso pubblico e della difesa civile-Ministero dell’Interno e Dipartimento della Protezione Civile. Il Commissario delegato individua tra i componenti il coordinatore del Comitato.
Non sono previsti compensi per i partecipanti ai Comitati (art. 4).
Copertura oneri. Per coprire le spese derivanti dall’attuazione di quanto previsto dall’ordinanza 3998 – nel limite di cinque milioni di euro – sono disponibili le risorse finanziare iscritte nello stato di previsione della spesa del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 2012, che saranno trasferite al Dipartimento della Protezione Civile (art. 5).




