News

EFDRR. Gli aggiornamenti in tempo reale dalla cerimonia di chiusura

23 novembre 2018

Si chiude con l'adozione della Dichiarazione di Roma il Forum europeo di protezione civile

Aggiornamento delle 17.30
Il Direttore del Dipartimento della Protezione Civile Agostino Miozzo chiude ufficialmente il Forum ringraziando i partecipanti, l'UNISDR e il Team del Dipartimento per il successo del Forum. "Arrivederci a Ginevra per il Forum globale del 2019".

Aggiornamento delle 17.25
Stefan Brem
dell'Ufficio federale per la Protezione civile della federazione Svizzera, introduce i temi del prossimo appuntamento, il Forum globale di Ginevra in programma nel 2019, di avvicinamento agli obiettivi 2030. Al centro dei lavori, in continuità con l’evento di Roma, ci sarà la resilienza e l’obiettivo di comunità più coese ed inclusive.

Aggiornamento delle 17.20
Prende la parola Paola Albrito, Capo dell'Ufficio regionale per l'Europa e l'Asia centrale dell'Unisdr: "L'Italia ha mostrato una forte leadership politica sui temi di interesse per questo Forum. L'Europa ha moltissime idee innovative ed è in grado di metterle in pratica. Abbiamo unito le forze con l'Asia centrale e il sud Caucaso, oltre 800 partecipanti qui riuniti a Roma, per discutere un'agenda interessante e di altissimo valore".

Angelo Borrelli chiude il suo intervento: "Chiudo questo saluto dicendovi il nostro interesse ad ogni attività di scambio di informazioni e di comunicazione con tutti coloro che, nel mondo, si impegnano quotidianamente sui diversi fronti di cui abbiamo effettuato in questi giorni la ricognizione. Grazie per i vostri contributi e grazie anche, permettetemi di dirlo, a tutti i miei collaboratori e a quanti si sono spesi con generosità per rendere possibile e positivo l’incontro di Roma. Arrivederci a Ginevra".

"Siamo sempre più convinti che la nostra capacità di coordinamento, cioè di far lavorare insieme con efficienza ed efficacia, istituzioni e persone che provengono da esperienze e percorsi molto diversi tra loro, sia oggi utile a tutti i livelli. La conoscenza deve essere multidisciplinare. La capacità di governo deve confrontarsi con la complessità senza l’aiuto di scorciatoie e di semplificazioni inesistenti. La cooperazione tra i nostri Paesi, e con le Istituzioni sovranazionali di cui facciamo parte, si presenta oggi come una necessità non più circoscritta all’aumento delle possibilità da utilizzare in emergenza, ma come un metodo di lavoro indispensabile a dare continuità alle nostre prospettive di benessere, di crescita e di sviluppo. Il mondo si è complicato attorno a noi ed è probabilmente del tutto vano aspettarci il ritorno a condizioni di normalità che sono ormai parte solo del nostro ricordo".

 "È mia convinzione che la protezione civile possa aiutare tutti i livelli di governo ad accelerare i loro processi decisionali ed operativi perché il tempo che ci lasciano i cambiamenti climatici e le minacce che ci vengono dal gigantesco stock di rischi accumulati nella storia, soprattutto recente, del nostro Paese, è ormai molto scarso".

Prende la parola Angelo Borrelli Capo del Dipartimento della Protezione civile italiana: "Voglio ringraziarvi e salutarvi a nome del Dipartimento della Protezione Civile e dell’intero Servizio Nazionale, che nel nostro Paese è responsabile di tutte le attività volte a salvare, soccorrere, assistere i cittadini, i loro beni, l’ambiente e il patrimonio di cultura in cui vivono, a fronte di ogni situazione di disastro, di catastrofe, sia nella fase cruciale del soccorso, sia in quelle della previsione e della prevenzione delle crisi".

Aggiornamento delle 17.11
Prende la parola Gianluca Silvestrini, del Consiglio Europeo: "Questo Forum è stato un’opportunità per imparare molto. Una occasione per incontrare i colleghi di sempre e per avviare anche nuove partnership, per fare networking. L’approccio multidisciplinare, che è stato la chiave distintiva di questo Forum, è fondamentale per la riduzione del rischio di disastri. il Consiglio d'Europa, organizzazione paneuropea con 47 Stati membri, è impegnato nella riduzione dei rischi e supporta i risultati del Forum nel quadro Sendai, a partire dall'innovazione tecnologica sui rischi emergenti. In particolare, il Consiglio punta a trasformare le acquisizioni scientifiche in soft laws, in raccomandazioni che possano essere utile riferimento per gli Stati membri. il Consiglio punta inoltre a promuovere una cultura del rischio nella popolazione, coinvolgendo direttamente i cittadini - a partire dalle categorie più vulnerabili - attraverso campagne di sensibilizzazione condotte anche attraverso le nuove tecnologie".

Aggiornamento delle 17.05
Prende la parola Nacira Boulehouat, della DG- Echo, la Direzione Generale per le operazioni di aiuto umanitario e per la protezione civiledellaCommissione Europea : "La Commissione Europea è attiva per sostenere l’implementazione dell’accordo quadro di Sendai, determinata a intervenire con politiche multilivello. Gli ambiti di intervento riguardano la protezione civile, l’istruzione, l’industria, la finanza sostenibile. L’Unione invita gli Stati membri a valutare accuratamente i rischi e la capacità di affrontarli, a condividere i dati e renderli accessibili. L’Europa è impegnata nella condivisione e nella diffusione di buone pratiche e nell’implementazione delle capacità a livello globale. Tutti gli attori, pubblici e privati, devono essere coinvolti in questo processo. prossimo step sarà il Forum Globale, cui l'Unione offrirà tutto il suo supporto, perché sia produttivo e di successo in tutti gli ambiti della riduzione del rischio".

Aggiornamento delle 16.56
Ancora Mami Mizutori: "È necessario un approccio inclusivo e transfrontaliero alla riduzione del rischio da disastri. I risultati di questo Forum europeo saranno oggetto di discussione a Ginevra, appuntamento importante che porterà avanti il dibattito introdotto con la Dichiarazione di Roma".

"La Dichiarazione di Roma prova che l'Europa è unita nella volontà di un approccio onnicomprensivo che non lasci escluso nessuno, a partire dalle categorie più fragili".

Prende la parola Mami Mizutori, Rappresentante speciale del Segretario delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi da disastri: “Roma non è stata costruita in un giorno”: tre anni sono stati necessari per approvare, nel 2015, il Sendai Framework. Molto tempo ha richiesto anche licenziare il monitor del Quadro Sendai. Siamo pronti, oggi, per passare dall’impegno all’azione per ridurre il rischio di disastri e abbattere le perdite umane ed economiche. Nessun Paese in Europa può dirsi al sicuro. La condivisione di dati è fondamentale. In queste settimane al centro della discussione c’è il tema delle città resilienti e si è molto discusso anche delle sfide e dei problemi da affrontare. È necessario adattarsi e cambiare le modalità dello sviluppo urbano".

Aggiornamento delle 16.45
Prende la parola la Vice Ministro agli Affari esteri Claudia Del Re che dà lettura della Dichiarazione di Roma, articolata in 24 punti e sottoscritta da tutti i Capi delle delegazioni internazionali presenti al Forum.

Aggiornamento delle 16.40
E' in corso la cerimonia di chiusura dello European Forum for Disaster Risk Reduction con il Capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli, la rappresentante speciale del Segretario delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi da disastri Mami Mizutori e la Vice Ministro degli Affari esteri Claudia Del Re. Modera il Direttore dell'Ufficio Promozione e integrazione del Servizio nazionale del Dipartimento della Protezione Civile Agostino Miozzo.