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EFDRR, grande attenzione in Europa sulla comunicazione del rischio

22 novembre 2018

Nell’ambito dei lavori del Forum affrontati anche i temi della tecnologia, dei dati e della sensibilità di genere. Consegnati da Borrelli e Mizutori il premio per l’impegno nella riduzione dei rischi da disastri e per lo sviluppo della resilienza

 

Affrontare il rinoceronte grigio e il cigno nero: dalle valutazioni alla comprensione e comunicazione del rischio. E’ il tema di una delle sessioni di lavoro che si sono svolte nel pomeriggio di oggi nell’ambito dell’European Forum for Disaster Risk Reduction.

forum efdrrApre i lavori sulla comunicazione il professor Giuliano Di Baldassarre dell’Università di Upsala, introducendo i temi della riduzione del rischio disastri e delle incertezze nella relativa gestione. Di Baldassarre ha sottolineato che gli strumenti per studiare i pericoli naturali si dividono in incertezze aleatorie ed epistemiche e che nell’ambito di queste ultime gli eventi inaspettati sono quelli che hanno un impatto più negativo e che causano una reazione più rilevante tra la popolazione rispetto ai rischi più conosciuti.

Nel suo intervento, Cristina Andersson, Risk communication strategist - swedish civil contingencies Agency, ha evidenziato che il suo Paese è in prima linea nell’attività di sensibilizzazione alla preparazione dei rischi rivolta alla popolazione. Il Governo svedese ha infatti dedicato al tema una brochure “If crisis or war comes” inviata a tutte le famiglie in quanto tra la popolazione è diffusa l’idea che il mondo sia poco sicuro a causa dei cambiamenti climatici, soprattutto fra i giovani. Il documento ha l’obiettivo principale di aumentare la sensibilizzazione del rischio e la risposta alla crisi. “Vogliamo costruire una società robusta e imparare a vivere nelle incertezze. Dobbiamo informare la popolazione su tutti i tipi di crisi perché quando la realtà è complessa la gente tende a semplificare”, ha concluso la Andersson.

E’ necessaria una call to action nella comunicazione del rischio, ha sottolineato Kevin Blanchard consulente dell’Agenzia inglese DRR Dynamics, che coinvolga in particolare le persone più vulnerabili. L’inclusione può assicurare una politica del rischio da disastri che funzioni e, ha concluso Blanchard, “la giusta comunicazione è la chiave efficace per far comprendere questo tema alla cittadinanza”.

Le altre sessioni del pomeriggio sono state:

Tecnologia e dati per accelerare la DRR
Le tecnologie sono in continuo aggiornamento. Gli ultimi progressi aprono a una vasta gamma di opportunità, proprio per migliorare e gestire al meglio i dati provenienti dal piano di riduzione dei rischi. La raccolta dei dati non serve solo per scopi contabili e di reporting, serve anche per aumentare l’affidabilità delle piattaforme, al fine di rafforzare la conoscenza del rischio, dal livello globale a quello locale. La sessione è stata moderata da Alessandra Zampieri, Capo dell'unità Disaster Risk Management, Centro comune di ricerca della Commissione europea.

Distaster Risk Reduction e sensibilità di genere
In questa sessione di lavoro si è trattato il tema dei rischi e della vulnerabilità con un particolare occhio di riguardo verso le esigenze delle donne di ogni età. E’ emerso, infatti, una generale disattenzione e una poca integrazione nel DRR. E’ necessario un riconoscimento dell’importanza dell’integrazione dell’uguaglianza di genere nel piano di riduzione dei rischi. Per far questo c’è il bisogno di un sostegno significativo agli Stati membri e ai difensori di genere per assicurare una buona riuscita degli impegni nel quadro di Sendai. Modera Sandra Nedeljkovic, vicedirettrice dell’ufficio per la gestione degli investimenti pubblici della Repubblica di Serbia.

Il Premio Damir Cemerin alla Fondazione GEM
Il Capo del Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli e la Rappresentante ufficiale del Segretario delle Nazioni Unite Mami Mizutori hanno consegnato il Premio Cemerin per l’impegno nella riduzione dei rischi da disastri e per lo sviluppo della resilienza alla Fondazione G.E.M., attiva nello studio e nell’azione sul tema del rischio sismico. A ritirare il premio il Segretario generale di G.E.M. John Schneider, che ha voluto ringraziare l’UNISDR e la Protezione civile italiana per il premio e che ha presentato per l’occasione la mappa sul rischio sismico con diversi indicatori realizzata da G.E.M.

L’impegno delle città resilienti
La Rappresentante del Segretario delle Nazioni Unite per la riduzione dei rischi da disastri Mami Mizutori ha inoltre consegnato il certificato che impegna alcuni comuni europei alle valutazioni della “Scorecard” che misura le azioni messe in campo dalle amministrazioni locali per lo sviluppo della resilienza ai disastri. Hanno ritirato il premio i rappresentanti delle Amministrazioni comunali di Catania, Center Skopje, Amalfi, Rimini e Tramonti.