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EFDRR. Sessione della mattina: a che punto siamo sul monitoraggio del “Framework Sendai”

21 novembre 2018

Nella sessione principale del mattino, rappresentanti di 56 paesi hanno discusso sulla valutazione del monitoraggio del percorso 2015-2030

Il Forum europeo sulla riduzione dei rischi da disastri si è aperto stamane con una delle più importanti sessioni, a livello tecnico, dell’intera tre giorni romana. Si sono succeduti a parlare nella sala dell’Auditorium della Confindustria, guidati da Abhilash Panda, Deputy chief dell’Unisdr rappresentanti provenienti da tutta Europa oltre ai “Focal point” dei 56 paesi invitati al Forum.

L’incontro verteva sul processo di monitoraggio del framework di Sendai 2015-2030. In pratica i diversi delegati chiamati a parlare hanno chiarito ciascuno secondo la propria esperienza a che punto sia il monitoraggio dei passi avanti compiuti attraverso anche lo strumento del “Sendai monitor”.

In particolare si è discusso dei processi di gestione e segnalazione dei dati relativi alle perdite dal punto di vista economico e di beni e servizi dovute ai disastri naturali. Ogni paese ha portato la propria esperienza anche di raccolta e di comunicazione dei dati.

Si è discusso inoltre sulle attività messe in campo nei mesi scorsi per sviluppare la resilienza delle città, con casi virtuosi come quello di Manchester in Inghilterra, di Viggiano in Italia, Amadora in Portogallo

Hanno preso la parola tra gli altri: Rosalind Cook, Responsabile delle Relazioni esterne di UNISDR, Galimira Markova della FAO, Ritsuko Honda, Responsabile della programmazione di UNISDR, Marco Massabo della Fondazione CIMA (che insieme al Dipartimento della Protezione civile fa parte del Consorzio del Programma europeo IPA DRAM), Kathy Oldham Responsabile dei programmi di resilienza dell’Area metropolitana di Manchester e Margarita Hakobyan Rappresentante del Ministero delle situazioni di emergenza dell’Armenia.​